Radio Padania, campagna per mantenere il reato di immigrazione clandestina

di GIORGIO CALABRESI

Nel giorno in cui il quotidiano La Padania ha deciso di iniziare a pubblicare gli appuntamenti pubblici del ministro dell’Integrazione, Cecile Kyenge, Radio Padania Libera lancia una campagna a favore del mantenimento del reato di immigrazione clandestina. ‘Giù le mani dal reato di clandestinita« è lo slogan scelto dall’emittente leghista, come annuncia una nota, »a difesa della norma fortemente voluta dalla Lega Nord e oggi messa in dubbio dalle posizioni governative e dai grillini«. »Vogliamo sentire la gente – dichiara il direttore Alessandro Morelli – quella maggioranza silenziosa vittima delle politiche del governo Letta sull’immigrazione soprattutto alla luce del cambio di posizione grillina sul tema e lo faremo attraverso il web«. »Oltre a dedicare i prossimi giorni ai fili diretti e a servizi con collegamenti dal Senato – spiega ancora nella nota – abbiamo aperto l’indirizzo di posta elettronica clandestino.reato radiopadania.net, al quale invitiamo ascoltatori, leghisti e non, sgomenti di fronte alle novità riguardanti la clandestinità, ad aderire alla nostra campagna«.

«La Padania divulga semplicemente notizie pubbliche del ministro Kyenge, notizie che sono peraltro disponibili apertamente sul suo sito. Gli incontri sono pubblici, quindi non vedo il problema nel pubblicarli». Così Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, commenta l’iniziativa del quotidiano ‘La Padanià di pubblicare una rubrica giornaliera con gli appuntamenti del ministro Kyenge. Contro quest’iniziativa si sono espressi i senatori del Partito Democratico, Mauro Del Barba e Roberto Cociancich, definendola una «gravissima intimidazione». Per Salvini i due senatori risultano «ridicoli, questo dimostra solo la loro ignoranza. Non abbiamo diffuso dati segreti o appuntamenti privati, ma gli eventi, pubblici, di un ministro. È giusto che tutti i cittadini, che le pagano lo stipendio, sappiano come questa signora spende i loro soldi». Il segretario del Carroccio conclude sottolineando che «se un cittadino vuole andare ad ascoltare l’intervento del ministro dell’Integrazione, ministero che io oltretutto reputo inutile, è libero di farlo e di venirne a conoscenza. È evidente che il Pd si vergogna del suo ministro».

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19 Comments

  1. Elle says:

    Quando in Italia si parla di Destra o Sinistra politicamente, si crede ancora che esistano il Comunismo e il Fascismo..
    In verità la democrazia si divide in: Democrazia di Destra ( conservatrice ma sempre Democrazia); e Democrazia di sinistra più progressista questo pensiero comune in Italia si arguisce facilmente che è un paese “vecchio” per interesse della società tutta che è da secoli “manovrata” dalla Chiesa cattolica che garantisce a moltissimi svariati favori.
    Non vi lamentate se è un paese nelle mani della corruzione è quello che volete perché è facile ottenere tutto. Il reato di clandestinità come ogni altra legge è comodo a tutti: partiti, chiesa,imprenditori….
    Nulla è lasciato al caso in Italia è tutto pianificato dalla mafia che è lo stesso Governo ” a braccetto” con la cattolicità.
    Lo dico da studiosa Italo-inglese che conosce profondamente le due culture per via del proprio lavoro intellettuale.

  2. ivano says:

    Prima gli Italiani e gli immigrati regolari .. fuori i clandestini.

    Padania Libera

  3. Pesenti Ferruccio says:

    caro Paolo non è la Lega ad essere caduta in basso saremo noi a caderci, e se ti riesce spiegami il perchè, forse i boxer di Cota,? in mezzo a ruberie di ogni genere e di ben altro valore in ogni regione d’Italia , la Lega è un GIOIELLO e un modello di onestà. Quando capiremo che sono ben altre le battaglie da sostenere per il nostro futuro, e che purtroppo non sosteniamo, speriamo non sia troppo tardi!

  4. Ivano says:

    Eh sì,povera Lega…..con la massa di imbecilli che abbiamo in Padania,dove volete che vada? Quando la maggioranza dei Padani non ha ancora capito che l’unico movimento che difende gli interessi del Nord è la Lega,c’è poco da sperare!Quando i sinistroidi,faranno una legge che obbliga tutti a tenere in casa e mantenere un clandestino,forse(il forse è d’obbligo,visti i soggetti….)sarà troppo tardi e allora saremo tutti contenti,anche quelli che criticano e non votano Lega!!

  5. Alessandro says:

    I sinistri fanno sfoggio della solita sicumera. Ma perché, se la Lega vi fa così schifo, usate i nostri siti per sfogare le vs frustrazioni?

  6. Alessandro says:

    Il fanatismo e l’ipocrisia dei sinistri, come il solito ìnvade tutto, ma se la Lega vi fa così schifo, perché usate i nostri siti per pavoneggiare le vostre c…….?

  7. Carlo says:

    A sinistra si dichiarano antifascisti, ma i veri fascisti sono loro, di conseguenza se avessero un minimo di coerenza dovrebberero eliminarsi da soli…

  8. zamparini mirella says:

    ancora una volta i sinistroidi non sanno fare altro…..prima Berlusconi…poi re giorgio adesso la ministra congolese …ci mancano le piaghe e le locuste e siamo a posto….rimandiamoli a casa ,come fanno i paesi europei( quelli seri)…poi incomincino a rimandare i carcerati nel loro paese a scontare la pena…visto che le sinistre con i vari condoni non hanno mai risolto nulla…diamo piu’ soldi ai pensionati e incominciamo a far pagare l’iva ai cinesi(siete mai stati in paolo sarpi?)

  9. Rodolfo Piva says:

    Purtroppo la stampa ed i media sono così avvoltolati nella melma del sistema politico sociale che caratterizza il paese italia che per loro l’informare su ciò che accade nel mondo è cosa sconosciuta. Potrebbero ad esempio raccontare dettagliatamente l’attuale tragica e drammatica situazione in cui versa la Repubblica democratica del Congo che ha l’aggettivo democratico, nella denominazione dello stato, solo per puro ornamento e che è la patria d’origine della signora Kyenge.
    A conoscenza di tale situazione credo che moltissimi cittadini riterrebero che la signora opererebbe in modo saggio se dedicasse il suo tempo a d aiutare i suoi compatrioti congolesi. E’ però purtroppo vero che saggezza ed intelligenza si muovono di pari passo e ciò non sembra caratterizzare la ministra.

  10. Luigi Bandiera says:

    C’ERA UN TEMPO CHE NON RiUSCIVO A STARE SENZA RPL. LA ASCOLTAVO SEMPRE, DIREI QUASI 24h su 24h.
    Oggi la ascolto molto di rado.
    Va bene che ho avuto molti problemi di salute e ho dovuto allontanarmi da RPL per via di quello che riportava, un caso era quello di ERBA.
    Ma poi ce ne erano altri che mi facevano gonfiare il fegato.
    Insomma mi piaceva ascoltarla.
    Però fin a un certo tempo mi dava la carica poi non so cosa sia successo, a parte la salute, ma la ascolto decisamente molto meno.
    Tuttavia, penso che sia meglio se rimane attiva.
    Dovrebbe essere la voce del popolo padano per tenerlo al CENTRO altrimenti chi se ne accorge della sua esistenza..?
    Lo so che abbandonando l’ascolto in qualche modo la spengo, ma a volte depresso che sia mi cadono le braccia.
    Ci sono un sacco di argomenti per criticare lo stato occupante e far così aggregare sto popolo senza cervello perché esportato dall’ intellighenzia talibana.
    Mi corre l’bbligo di ringra ziare Giulio Cainarca per la sua opera lì in RPL.
    Poi ce ne sono altri da ringraziare ma per non dimenticarne uno non li nomino.

    AUGURO LUNGA VITA A RPL MA CHE SI MOSTRI PIÙ LEGHISTA.
    Ah, non serve strafare, solo fare: i leghisti.
    Ecco, non strafare come il sindaco di Adro, ma fare… per esempio, il contrario del ministro per la nostra integrazione..!

    continua

  11. AUVERNO says:

    Oneto lamenta la mancanza di un centro studi della Lega che si occupi, tra l’altro, di immigrazione.

    Adesso c’è uno studio, degli “altri” ovviamente, che dice che con l’introduzione del reato di clandestinità il 90% delle espulsioni NON è stato eseguito, così come l’ammenda prevista non la paga nessuno e l’unico risultato è quello di intasare i tribunali.

    Sarà vero?
    Se sì, il reato di clandestinità (tra l’altro preteso da Fini e subito dalla Lega) non serve ad una cippa ed è il solito feticcio utile solo alla propaganda leghista.
    Se le cose non stanno così non lo sappiamo…

    • Marco Green says:

      Ma figurati se il reato di clandestinità “non vale una cippa”:
      Il solo fatto che sia previsto serve a disincentivare almeno una parte del flusso di potenziali clandestini, non ci vuole una grande mente per capirlo…
      Immaginati cosa accadrà quando lo avranno abolito, con la minestra dell’integrazione a far da megafono verso il terzo mondo; come se già non bastassero, a far da richiamo, la politica dell’attuale governo, con papa, sindacati e strutture impastate nel traffico delle accoglienze a condurre il loro sporco gioco.

      • AUVERNO says:

        Guarda che non parteggio per l’eliminazione del reato di clandestinità. Faccio solo presente che, come al solito, con la Lega si va a spanne. Tu stesso non sei in grado di definire la situazione precedente alla Bossi Fini e l’attuale, o fare un confronto con altri paesi. Il fatto è che non devi farlo tu (e neanche io), dovrebbe essere la Lega a fornire gli argomenti.
        Se la Lega fosse un partito serio confuterebbe con dati e cifre precise i deliri della ministra. Invece no, e così si va avanti a proclami buoni per i militanti ma inutili per far breccia su chi militante non è.
        Sputtanano tutto: federalismo, indipendenza, difesa dell’identità, tutela del territorio, sicurezza. Tutto, ‘sti cazzoni…

        • Marco Green says:

          Su questo concordo: sputtanano tutto e dimostrano incredibile dilettantismo nel gestire ogni situazione.
          Oltre a fare una selezione negativa tra i politici eletti nelle istituzioni Bossi non è stato nemmeno in grado di far fruttare quel gigante organizzativo che “siede” in Via Bellerio.
          Evidentemente è mancato (e manca) un vero leader che sapesse davvero creare una strategia a lungo termine e riuscisse a far fruttare quel grande potenziale organizzativo, compresi i milioni che sono arrivati col finanziamento pubblico.
          I difetti e le incapacità di Bossi si sono diffusi a tutta la struttura leghista…che a questo punto sembra davvero irrecuperabile.
          Maroni ha pensato solo a sistemarsi e Salvini ha volontà ma vivacchia (o è incredibilmente confuso) e non sembra politicamente una cima; se poi a consigliarlo c’è Borghezio siamo a posto…

  12. Vercingetorix says:

    Belleriani, per usare un francesismo AVETE ROTTO IL CA–O con sta storia della Kyenge, il solito paravento per cercare di nascondere i disastri che avete fatto e le promesse che non evete mantenuto.
    La Kyenge, che per inciso è persona infinitamente meno sgradevole della media dei trogloditi belleriani, fra un anno al massimo non sarà più ministro, mentre le ruberie e i disastri che VOI belleriani avete fatto negli ultimi 10 anni (ultimo in ordine di tempo il disastro expo (ridotto a sagra paesana di cucine etniche) incideranno drammaticamente sullo stile di vita delle prossime generazioni padane.
    Mutandari analfabeti fasciocomunisti e baciatricolore che non siete altro.

  13. luigi bandiera says:

    Chiedo scusa, ma LA MINISTRA NON e’ MICA UN MINISTRO PADANO..?
    Beh, sapere dove va per contrastarla nei suoi disk strani… va anche bene… pero’…

    Andiamo a chiedere ai nostri ON e SEN che cosa hanno fatto e faranno e mettiamo nero su bianco il loro grande lavoro per l’interesse di chi li ha votati.

    D’accordo, il disk che l’integrazione la dobbiamo fare noi e’ scontato, quindi non ci serve un ministro foresto, MA e pero’, sono I NOSTRI ELETTI da tenere sotto controllo. Se si muovono o se stanno lì fermi… ad aspettare la fine del mese.

    Chiedo scusa per l’azzardo…

  14. Pedante says:

    Con un pagamento di $3 500 a testa Israele è riuscito in questi giorni a convincere alcuni suoi clandestini eritrei a lasciare il paese. Fortunata la Svezia che li ospiterà.

    Potrebbe l’Italia raggiungere un simile accordo?

  15. FRANCO says:

    l’invasioe ci costa 80 miliardi l’anno. gli extra in galera sono più di 30.000 su 55.000 carcerati. Vergogna agli schifosi che vogliono incrementare i reati.

  16. Paolo says:

    povera Lega, più in basso di cosi non poteva finire

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