Elezioni: Per i Radicali regole ignorate. Ricorso a Osce e Consiglio d’Europa

di REDAZIONE

”Oggi sono 65 anni dalla promulgazione della Costituzione italiana. Abbiamo deciso di tenere questa conferenza stampa per denunciare una serie di irregolarita’ pur essendo partita la campagna elettorale”. Lo han detto in sala stampa a Montecitorio sia Maurizio Turco, deputato radicale, sia Mario Staderini, segretario del Partito radicale. Quest’ultimo ricorda che nel pomeriggio c’e’ l’audizione di Angelo Cardani, presidente dell’Agcom, in commisione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, mentre domani c’e’ la convocazione dell’Aula del Senato per convertire in legge il decreto sulla raccolta delle firme necessarie per la presentazione delle liste. ”La par condicio – avverte Marco Beltrandi, deputato radicale che fa parte della Vigilanza – non e’ entrata ancora in vigore e non c’e’ ancora un calendario delle tribune elettorali. Da qui, e’ la denuncia dei Radicali, la violazione di regole e leggi che fanno si’ che si sia gia’ in campagna elettorale ma senza rispettarne le norme”.

Presenti, in conferenza stampa, oltre a Marco Pannella reduce dallo sciopero della fame e della sete per segnalare la drammatica situazione delle carceri italiane, anche i professori Mario Morcellini, preside della Facolta’ di Scienze della comunicazione de La Sapienza, Fulco Lanchester, ordinario di Diritto costituzionale a La Sapienza, e Romano Scozzafava, ordinario di cacolo delle probabilita’ nella stessa Universita’ che hanno sottoscritto insieme ad altre personalita’ un documento sulle ”condizioni antidemocratiche delle elezioni del 2013” oggetto di alcuni ricorsi presso istituzioni internazionali. I riferimenti sono ai mutamenti delle leggi elettorali in regioni come Lombardia e Lazio, oltre alla riduzione del numero dei consiglieri da eleggere, alla data del voto con continue variazioni, alla disciplina di presentazione delle candidature, alla raccolta delle firme come da legge in vigore. Nello stesso documento, si fa presente che ”non e’ stata recepita nell’ordinamento italiano nessuna delle indicazioni correttive contenute nel Rapporto della Missione di Valutazione dell’Osce/Odihr relative alle elezioni politiche del 2008”.

Da qui, viene detto, un dettagliato documento inviato a Consiglio d’Europa, Osce e Corte europea dei diritti dell’uomo, oltre che al segretario generale del Consiglio d’Europa per sottoporre ad attenzione le ”gravi violazioni della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali che sono in corso in Italia a proposito delle leggi poste a garanzia della regolarita’ del processo elettorale”, insieme alle prolungate disparita’ di accesso ai media e nel sistema di finanziamento pubblico ai partiti.

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5 Comments

  1. lucafly says:

    Speriamo ne prossimo sciopero della fame…..AMEN

  2. Albert Nextein says:

    Qualcuno,circa 20 anni fa, diceva che il partito radicale era come una corazzata.
    Nel lago di Nemi.
    Perfettamente inutile.

    Io ritengo che il canto del cigno radicale sia avvenuto nei primi anni novanta,quando presentarono una scarica di referendum bellissimi e liberali davvero.
    Poi,lentamente,la corazzata si è adagiata sul fondo.

    Finché c’è pannella,il padre padrone , il saturno che mangia i figli, per il Pr non ci sarà futuro.
    Anche pannella,nonostante tutto, fa parte della gerontocrazia politica che deve farsi da parte.

    • Dan says:

      Il giorno che non ce l’avremo in più tra i piedi, scopriremo che gli scioperi della fame erano in realtà digiuni ordinati dal medico

  3. ingenuo39 says:

    Gradirei sapere il numero progressivo degli scioperi della fame e crepi l’ avarizia anche quelli della sete e interrotti a risultati ottenuti. Perchè tutti quelli fatti e interrotti senza risultati sono offese all’ intelligenza degli Italiani, come l’ ultimo sospeso solo momentaneamente, forse non voleva farsi mancare il cenone di Natale. W la dieta mediterranea.

  4. Dan says:

    Centrerà poco ma fare gli scioperi della fame per i milioni di disoccupati che ci sono in giro no ?
    Fare lo sciopero della fame per tutte le aziende e le imprese che chiudono a causa di un fisco omicida ?
    Fare lo sciopero della fame per ricordare tutti quei disgraziati che non hanno trovato altra via d’uscita che impiccarsi o darsi fuoco ?
    Forse questa gente se lo merita un po’ di più uno sciopero della fame che non tutti quei tizi che, nonostante la presenza di leggi assurde buone a scontare gli anni anche agli assassini, riescono comunque a guadagnarsi un posto in carcere.

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