Questo è un Paese serio. Stupro Rimini. Polonia chiede estradizione dei quattro arrestati

Guerlin Butungu , 20 anni, congolese, rifugiato residente a Vallefoglia, nel Pesarese, viene portato in carcere dalla Questura a Rimini, 3 settembre 2017. ANSA/MANUEL MIGLIORINI

La Polonia chiederà l’estradizione dei quattro arrestati per gli stupri di Rimini. Lo ha dichiarato il vice ministro della giustizia polacco Patryk Jaki.

La Procura per i minorenni di Bologna, guidata dal procuratore Silvia Marzocchi, chiederà la custodia cautelare in carcere per i tre giovanissimi accusati del doppio stupro di Miramare di Rimini (il quarto accusato è maggiorenne). Le udienze di convalida dei fermi emessi nei confronti dei due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e del nigeriano di 16, ora trattenuti nel centro di prima accoglienza, sono fissate per domani davanti al Gip del tribunale per i minori di via del Pratello.

È stato preso a Rimini il quarto giovane della banda dei due stupri di Rimini, considerato il ‘capobranco’: si chiama Guerlin Butungu, 20 anni, congolese, rifugiato residente a Vallefoglia nel Pesarese. E’ stato preso dagli agenti dello Sco e della Squadra mobile di Rimini e Pesaro.

Il giovane era arrivato in Italia nel 2015 come richiedente asilo per motivi umanitari. Era stato affidato a una cooperativa di Cagli, nel Pesarese, secondo la quale il ragazzo finora non aveva dato problemi. Ma, secondo Rtv San Marino, chi lo conosce aveva notato negli ultimi tempi una cura negli abiti, particolarmente costosi, che aveva provocato qualche domanda alla quale Butungu aveva risposto elusivamente.

“L’arresto di questa mattina è stato una doppia soddisfazione perché a mettere le manette al quarto uomo sono state due donne. Un gesto simbolico che ha reso giustizia alle vittime delle violenze”, racconta il Questore Maurizio Improta.

La fuga di Butungu. Il congolese era armato: aveva un coltello e alle 2 di notte era sfuggito alla cattura nel centro di Pesaro mentre si trovava in bicicletta. Ma aveva il cellulare: seguendone le tracce, la polizia ha individuato il luogo in cui si trovava. Nella fuga ha perso anche i documenti. A quel punto il ventenne ha tentato la fuga all’estero, probabilmente in Francia, salendo su un treno a Pesaro diretto a Milano, ma la sua corsa è finita a Rimini. La polizia lo ha fermato mentre il treno transitava in stazione e, una volta bloccato il convoglio, gli uomini dello Sco e della squadra mobile sono saliti e hanno trovato il ragazzo in una delle carrozze.

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