Quello stratega economico di Borghi twitta sull’Italexit e ritratta…

borghi eurodi ARCANGELO ROCIOLA – (https://www.agi.it/politica/tweet_claudio_borghi_italexit-4630693/news/2018-11-15/)

Claudio Borghi, presidente della commissione Bilancio, alla fine si è trovato costretto a replicare: “Non ho mai detto che se la Lega div nterà maggioranza chiederemo l’Italexit. Manipolare le mie dichiarazioni e specularci sopra sta diventando uno sport: mi trovo costretto ad andare alla Consob per fare in modo che chi ha dato origine a questo venga sanzionato”.

Troppo clamore internazionale aveva cominciato a fare un suo tweet fatto in risposta ad un utente nella tarda serata di ieri. L’utente, “Venduto schifoso” il suo nome, su Twitter gli scriveva rispondendo ad una sua foto: “Senza Italexit lei sarà considerato traditore, quindi se non vuole avere rimpianti faccia quelli che tutti #noi vogliamo #Itaexit”. Borghi gli risponde: “Prima questi #noi devono diventare maggioranza…”.

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 Il tweet viene scovato il giorno dopo e tradotto da Riccardo Puglisi, professore di economia dell’Università di Pavia e autore di LaVoce.info. Nella traduzione di Puglisi la frase di Borghi viene resa: “Borghi, consigliere economico di Salvini: Se la Lega ottiene la maggioranza alle prossime elezioni l’Italia uscirà dall’Eurozona”. Nel tweet, dove si propone una traduzione non letterale di Borghi, vengono targati alcuni giornalisti e testate internazionali, tra cui la Reuters.
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One Comment

  1. mumble says:

    Borghi, Bagnai, Savona, Rinaldi & co. hanno basato la loro ascesa politica e sociale sulla narrazione che il ritorno alla lira avrebbe certamente condotto la penisola italica all’Eldorado della ricchezza illimitata per tutti, sostanzialmente – ma non solo – raccontando che stampando moneta come disperati avremmo risolto tutti i problemi: di più, lo stampa – stampa provocherebbe anche un salutare aumento dei tassi che andrebbe a ridurre il debito pubblico. Tuttavia, prosegue lo story telling dei nostri patrioti, il piano di rinascita italiota è bloccato da un complotto ordito tra traditori italici venduti allo straniero e cattivissimi tedeschi che, dopo aver depredato mezza Europa, vorrebbero distruggere la penisola e i suoi illustri abitanti anche perchè sotto sotto invidiosi del mare, del sole, della pizza, dei tortellini e dei monumenti.
    Questa narrazione è naturalmente rivolta ad una minoranza puerile di Lucignoli e Pinocchi, pronti a seguire chiunque prometta Paesi dei Balocchi, pranzi gratis e soldi a palate dal cielo senza are una mazza.
    Questa narrazione è eccellente solo sino al momento in cui realizza lo scopo per cui è veramente nata: procurare ai suoi epigoni una ascesa sociale, appunto, e la conquista del lauto stipendio da parlamentare o ministro o consigliere regionale.
    Ovvero la conquista di una nicchia di consenso tale da consentire un tranquillo pascolo all’opposizione dove si può urlare qualunque idiozia, e si viene pure pagati …. in euro ovviamente.
    Quando per disgrazia, come è accaduto contro ogni più rosea previsione dei nostri eroi, ci si trova catapultati al timone del governo e bisogna mettere in pratica i propri programmi irrealizzabili, iniziano i guai, quelli seri e – purtroppo – contrariamente alla storia di Collodi, tutti ne pagano le conseguenze e non solo i Pinocchi ed i Lucignoli.

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