Quella fuga di Vittorio Emanuele Terzo… denigrata dagli italiani

dai social

di ARNALDO FERRARI NASI – Una decina di anni fa, quando c’era qualche soldo in più, si potevano anche fare queste cose. Il dato, poi pubblicato da Il Giornale, venne commentato da Giordano Bruno Guerri; per me fu una medaglia.tabella savoia

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One Comment

  1. caterina says:

    una pagina che non si può leggere?
    e tuttavia io credo che primo dovere di un re in una situazione di assoluta incertezza per non dire disperata è salvare la corona!
    Perciò ritengo che sia una maligna forzatura parlare di fuga! e sarebbe anche ora di esaminare l’evento con equanimità!
    Anche Francesco II lasciò Napoli e si arroccò con l’esercito a Gaeta.. forse mal consigliato, ma sicuramente pensando di fare il meglio… poi fu comunque costretto a firmare la resa e tuttavia non riuscì ad evitare che il suo esercito stremato saltasse in aria ad opera, vergognosa, dei piemontesi che successivamente!!! puntarono i loro cannoni a lunga gittata sulla polveriera di Gaeta e tutti i soldati borbonici che si trovavano nei paraggi, parecchie migliaia, persero la vita…
    Ogni anno chi sa vi si reca a lanciare dagli spalti una corona di fiori a mare in ricordo dei caduti….
    Ma, appunto, chi sa! perché ha voluto sapere la verità… non come oggi che si è indottrinati solo dalla propaganda della nostra RI…

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