Quel vertice tra Merkel e Junker sugli stranieri domenica 25 ottobre. Tanto, non decide mai l’Italia

merkel vincedi GIULIO ARRIGHINI – Lo sapevate? No. Giornali e tg non hanno detto di fatto proprio nulla. Eppure la riunione tra il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e la cancelliera tedesca è stato convocato ieri senza peraltro chiamare in causa gli altri stati. La questione calda era il fronte dei Balcani. L’Ungheria sappiamo come la pensi, mentre vediamo continui flussi umani arrivare dagli scogli e attraversare Croazia, Slovenia e su su…

Morale? Solo in Croazia ne sono passati più di 200mila, e le ondate migratorie verso l’Austria sono ininterrotte. Il quadro è drammatico.

E così hanno deciso di parlarne insieme con la stessa Croazia, la Serbia ovviamente, poi l’Austria, la Grecia, la Germania, l’Ungheria, la Slovenia, la Romania, “per concordare su conclusioni operative comuni che possano essere immediatamente implementate”.  Ma la crisi sta travolgendo tutto e tutti, non c’è più crisi economica o scandalo che tenga, è questo il fronte che sta sgretolando, semmai ce ne fossero state, le ragioni del sentire comune europeo.

Il piano di “riallocazione” funziona a rilento, e i distinguo ci sono, belle e buoni, nonostante la Germania preveda di prendersi  800 mila richiedenti asilo”. Il leader polacco Tusk ascolta con attenzione le posizioni oltranziste degli slovacchi, dei cechi e degli ungheresi. Sta nascendo un nuovo asse? A dire il vero nella cattolicissima Polonia nessuno ha contestato dal fronte delle gerarchie cattoliche, le posizioni ungheresi. Quindi…. Il piano della Merkel per la redistribuzione automatica è in bilico. E la Merkel ha problemi in casa con la Cdu.

Secondo ilWall street journal, l’idea del summit baltico arriva dalla cancelliera, ma il Guardian  dice anche che il piano di Berlino sarebbe quello di portare dai campi profughi all’Europa i migranti. Niente sbarchi, si prelevano alla fonte.  Un cambio radicale di strategia che va oltre le quote,  i numeri dell’accoglienza in Europa. Tutt’altro, scrive la stampa con una certa ragionevolezza, che un indebolimento della signora Angela.

E l’Italia? Perché, forse, ha mai contato? Fa parlare di sè solo per gli scandali nei Cie, per gli appalti truccati, per l’accoglienza gestita da Mafia Capitale. Una macchia indelebile, e pure una macchietta in Europa.

 

Segretario Indipendenza Lombarda

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1 Commento

  1. renato says:

    Non guardiamo solo le colpe degli altri (che fanno i loro interessi) ma anche le nostre, di noi menefreghisti. Dove sono, cosa fanno la ministra degli esteri europea ed i nostri ministri dell’interno e degli esteri ? Le faide all’interno della partitocrazia italiana impediscono loro di dedicare anche solo pochi minuti ad una telefonata con la Merkel (Renzi sta markettando in Sudamerica) per rendersi conto di ciò che architetta la combriccola guidata dalla valchiria ed evitare di trovarsi a fronteggiare una situazione già definita da quei furbastri opportunisti ? Ma ci rendiamo conto della gravità della situazione o no ? Evidentemente no. Le prime pagine ed i servizi TV sono dedicati all’eccellente sindaco di Roma che tra un’ovazione e l’altra riesce a far sentire la sua voce: “non vi abbandonerò”. Un po’ di cotanta caparbietà dovrebbe essere donata a chi è chiamato ad occuparsi dell’intero Paese. Si ha l’impressione di vivere la sindrome del Titanic.

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