Quel sospetto che vuole la “Lista Monti” spinta da fuori dell’Italia

di FABRIZIO DAL COL

La nuova  legge elettorale, ovvero  quel “pastone” ben organizzato a danno degli elettori che i partiti stanno preparando per non finire estinti,  se mai vedrà la luce, non servirà a un bel nulla. Di più: qualunque soluzione o accordo riuscisse oggi a trovare i partiti si rivelerà vano, e impedirà a qualsiasi governo che verrà eletto di conseguire quella congrua maggioranza e quella stabilità necessarie per continuare il lavoro imposto dall’agenda Monti e dai diktat della Troika. Se tale legge dovesse poi vedere anche l’approvazione, saranno  inevitabili  le conseguenze  negative che né deriveranno per coloro i quali hanno deciso di approvarla. Questo perché, pur di salvarsi dall’estinzione e pur di non dover poi subire un probabile governo Monti bis, i partiti non riescono ancora a rendersi conto che la suddetta legge produrrà  invece l’esatto contrario di ciò che vorrebbero ottenere. Tuttavia, con la nuova o la esistente legge elettorale, in entrambi i casi non ci sarà nessuna differenza per il risultato finale in quanto, contrariamente ai sondaggi che emergono in questi giorni, la suddetta legge elettorale si rivelerà presto per quella che è, ovvero il tentativo ultimo dievitare la definitiva scomparsa dei partiti. Tutto ciò, produrrà  anche la modifica inevitabile dello scenario  e delle intenzioni di voto degli elettori che, in questa fase, saranno poi  gli unici in grado di scompaginare tutte le previsioni dei sondaggi elettorali.

In tutto questo bailamme, stanno circolando anche le voci sulle presunte pressioni al premier  Monti  per una sua candidatura con una lista che porterebbe il suo nome. Pressioni alimentate ormai da più parti e che alcuni collaboratori vicini al professore avrebbero  confermato. Anche la recente telefonata del presidente Obama al premier italiano sembra assumere, in questo momento, ilvalore significativo di un appoggio internazionale in grado di far decidere a Monti di candidarsi  alle prossime elezioni. Ciò che pare essere invece un dato certo è la presa di posizione che hanno assunto il PD e il PDl circa la possibilità di un governo Monti bis, sul quale  non hanno però esitato a dire che non avrebbero scommesso un centesimo. In sostanza, la questione diventa sempre più complicata e mentre i mercati internazionali, l’Europa e tutto il mondo finanziario in generale vorrebbero essere garantiti sulla presenza del professore alla guida del prossimo governo, gli elettori italiani, complici anche i risultati e i successi paventati dal governo in questi giorni, dei quali però non si intravvedono che le ombre,  avrebbero invece già perso tutta la loro fiducia sull’esecutivo dei tecnici.

Ecco che, nello scenario di cui sopra, potrà essere rivisto completamente l’orientamento del voto degli italiani in quanto l’Italia, con le prossime elezioni, potrebbe cambiare le sue politiche di governo e assumere, insieme agli altri Stati europei in difficoltà economiche, il ruolo di spartiacque necessario a modificare tutta la politica europea. Che l’intera faccenda sulla situazione elettorale italiana  possa poi complicare ulteriormente le scelte politiche fin qui decise dall’intera Europa, è un’ipotesi che nessuno vuole trascurare e tanto meno viene sottovalutata dalla stessa Comunità Europea, visto che ci sarà un inevitabile effetto mediatico internazionale sulle elezioni politiche italiane. Da qui alle prossime elezioni  potrebbe accadere ancora di tutto, anche che il M5S di Beppe Grillo si riveli  il vero vincitore delle urne, divenendo il collante per tutti i movimenti  Europei che, non accettando più di subire le politiche economiche di Bruxelles, hanno voluto  scendere in tutte le piazze europee per  protestare.

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5 Comments

  1. giovanni says:

    Il bello è scompaginare tutto perchè vadano a casa più politici possibile.

  2. Marino says:

    Io non voto Grillo,non vado proprio a votare.

    • luigi ragagnin says:

      … e fai male. se non voti lasci tutto come sta (a meno che quasi nessuno ci vada). se voti per Grillo magari succede qualcosa. per esempio io sono sono otto anni che non voto, ma stavolta ci vado per fare danno, almeno spero.

    • Francesco Pizzo says:

      Se non voti, ora come ora, è come se votassi Monti.

    • io ci vado a votare ma entro nella stanza e gli strappo la tessera elettorale davatti al viso esputo su questa sporca nazione di merda che vi a sempre sconosciuto come italiani e come antiche tradizioni e popolo valoroso e rispettoso e fiere di essere rispettato dall’ invasore piemontese,io il 10 settemre 2012 mi trovavo a fianco del fratello sardo che lottava per il diritto al lavoro daglie fratello sardo alza la testa non inginochiarti alla dittatura italiana.VERDE BIANCO ROSSO I 3 COLORI CHE NON RICONOSCO MICHELE SCHIRRU VIVE

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