Quei populisti organici al sistema!

libertà 3di MARCELLO RICCI – Il termine “populismo” usato e abusato, è caricato di significati diversi, generalmente negativi. Nel contesto attuale i populisti sono organici al sistema. Partecipano alle tornate elettorali, entrano in parlamento e divengono parte dell’apparato. Partiti per innescare insorgenze o rivoluzioni e finiscono con l’accettazione dell’ esistente sempre con l’intento dichiarato di volerlo stravolgere. Per il vocabolario Treccani è: “…atteggiamento ideologico che, sulla base di princìpi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi.”

Altri lo riallacciano ai moti della gleba contro gli Zar. Esistono molteplici definizioni e interpretazioni, ma restare nel merito, i populismi o sfociano nelle rivoluzioni o sono strumenti consapevoli o inconsapevoli per i depotenziamento delle stesse. In questo secondo caso hanno un effetto negativo o positivo (secondo il punto di vista) di mutare la rivoluzione in protesta più o meno accesa. Frequentemente sono etichettati come demagogici quelli che cercano la legittimazione per l’esercizio del potere politico unicamente nel consenso popolare prescindendo da ogni ordinamento giuridico esistente.

Se i movimenti populisti accettano il sistema, depotenziano la protesta, favoriscono il mantenimento dello status quo , al contrario se portano avanti le istanze popolari, ove le stesse non siano accolte, dovrebbero produrre insorgenze o rivoluzioni come avvenne in modo cruento in Francia , in Russia o in modo pacifico in India con Gandhi. I movimenti indipendentisti non sono tali se non abbandonano il dissenso insurrezionale per seguire la via parlamentare, disconoscendo le difficoltà economiche e la marginalizzazione politica del popolo stesso.

E’ vero che i movimenti populisti possono generare dittature. Ma si è certi che la democrazia sia sempre, comunque e per tutti la migliore forma di governo?

Esistono patologie del sistema democratico che merino correzioni?
Pensioni d’oro, diritti prepotentemente acquisiti, banche che rubano ai cittadini senza il diritto di conoscere i nomi dei ladri, ladri protetti dalla prescrizione che hanno anche diritto ad essere riabilitati, ministri che governano la scuola privi di titoli qualificanti ….
L’indipendenza dei popoli, reclamata ma non pretesa con azioni forti , non sarà mai raggiunta, resterà il sogno bello che oggi ti illude e domani ancora. Pensare a rivoluzioni senza sangue e negarne il concetto stesso.  Le rivoluzione più pacifiche sono quella cristiana e quella gandhiana. Entrambe sono rosse per il sangue di Cristo e di tutti i martiri.

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5 Comments

  1. Grazie, tutto detto molto bene. Anche io sono convinto che, sicuramente l’Italia, tutta la civiltà occidentale si sta spaccando in due e questo porterà ad una “guerra civile estesa” in tutta la nostra civiltà, più o meno in tutti i paesi, come è successo con la guerra Cattolici contro Protestanti, la guerra dei trenta anni.
    Questa sarà una tale tragedia che si deve comunque fare un tentativo di cambiare i nostri paesi con la politica

    • luigi bandiera says:

      Purtroppo non ci saranno cambi di rotta.

      Il popolo non sara’ mai e poi mai sovrano;
      Il voto contera’ sempre relativamente;
      Esso, il popolo, scegliera’ sempre e per sempre BARABBAS e mai il GIUSTO;
      Il palazzo sara’ sempre sostenuto dal basso; anche: il palazzo poggia da sempre verso il basso;
      Varra’ di piu’ la pratica che la grammatica anche se oggi l’e’ il viceversa, e, si vede dove stiamo andando;

      E tante altre storie beorie… che tediano perche’ sono mantra o breviario perenne.

      Tuttavia se non si crede a quel che ho appena scritto si pensi a quest’altra:
      l’homo, mai stato sapiens sebbene va sulla Luna o su Plutone o su la piu’ lontana galassia nell’universo, come il pino marittimo da’ (e dara’) da sempre pigne come suo frutto, ebbene si, l’homo dara’ sempre e per l’eternita’ il suo unico frutto che e’:

      PIANTI, STRIDOR DI DENTI E STRAGI DI INNOCENTI..!!

      Sono sicuro di sbagliarmi ma io vorrei tanto una vostra smentita…

      Amen.

  2. luigi bandiera says:

    CHE LINGUA USIAMO OGGI..?
    L’italiakano?
    Il taliakano?
    Il dialetto latino?
    Il terronico?
    Il polentonico?

    Mah…

    E’ certo, non parliamo piu’ ne veneto (detto dialetto per relegare in fondo chi lo parla, cioe’ uomini di seconda o terza categoria. Meglio: ultima categoria), ne italiano, ne inglese, ne francese e, men che meno latino e greco.
    Ditemi voi, intelligenti perche’ multilaurea, oggi valgono i termine, il lessico, la grammatica e ecc. di un tempo..?
    Un tempo, appunto, pane voleva dire davvero pane. Non molto tempo fa a dir il vero.
    Liberta’ e democrazia valevano per quei termini e, appunto, LIBERTA’ e DEMOCRAZIA ERANO TALI.
    Era cosi’ forse perche’ gli intellighenti di allora studiavano in piu’ il latino e il greco..?
    Beh, si: erano davvero pochi a dir il vero… forse un 20% della popolazione per cui comandavano di sicuro e ma forse con una intellighenzia diversa dall’attuale..?
    Si, ma e oggi?
    Chi governa passandosi per democratico e se non ha minimo una laurea non occupa posti di comando..? Lo fara’ secondo la volonta’ del popolo..?
    Beh, so, sono fuori dal coro per cui le mie sono certe STONATE o STECCHE… da ammazzare un toro maturo. Pero’ io insisto sul tema…
    Un tempo fecero opere grandiose oggi nostra ammirazione, ed erano al 99% di analfabeti…
    Sempre oggi con il viceversa non siamo capaci di chiudere nemmeno le buche in strada.
    Chi raccoglie il mio sassolino e mi spiega PERCHE’ tutto questo succede..?
    Mi scappa un’altra mia osservazione: il GIUSTO ce l’aveva su con tre categorie e io, nella mia ognoranza, non o saputo rispondere. Sono anni che mi tormento con questa domanda:
    perche’ il GIUSTO ce l’aveva su con loro e cioe’ con gli SCRIBA, FARISEI e DOTTORI..?
    Cosi’ pressante non lo fu con i RICCHI..!
    Beh, con i POVERI era di parte per cui non poteva proprio avercela.
    La legge si applica sempre contro il nemico e mai contro l’amico, vero o falso..?

    Dai, sentiamo cosa ne dice la platea veneta e lumbarda… ovvio non escludiamo il resto. Ci mancherebbe…!

  3. caterina says:

    i Veneti hanno escluso i politici nel costruire la loro indipendenza: è stata l’intuizione di Plebiscito.eu, che ci ha portato al referendum con una partecipazione dell’oltre il 64 per cento degli aventi diritto…
    rivoluzione pacifica, ma la strada è lunga in un mondo dove il potere si è costruito una corazza di burocrazia infinita… senza soldi e senza sangue è solo la perseveranza che ci porterà alla libertà… del nostro territorio, oltre a quella individuale… che comunque ne è il fondamento!

    • Castagno 12 says:

      STRATEGIA SPLENDIDA E RAFFINATA: CHIEDERE, SPERARE E ASPETTARE.
      E NEPPURE VI ACCORGETE CHE LA DITTATURA MONDIALE VI STA SOTTERRANDO, GIORNO DOPO GIORNO.
      IL SISTEMA HA IN MANO TUTTO, COMPRESi I VOSTRI SOLDI E LA VOSTRA VOLONTA’.
      PER QUESTO MOTIVO STATE DORMENDO.
      ANCHE UN BIMBO CAPIREBBE CHE, NELL’ATTUALE CONTESTO, E’ ANCHE TECNICAMENTE IMPOSSIBILE OTTENERE UN RISULTATO SOLO IN BASE AD UNA RICHIESTA.
      SOPRATTUTTO FATTA A CHI NON INTENDE RISPONDERE.
      LA “PERSEVERANZA” DI ASPETTARE L’IMPOSSIBILE, ANCHE NELLA LINGUA VENETA E’ INDICATA DA UN’ALTRA PAROLA: INGENUITA’ ? – mettiamola così, per essere gentili -.

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