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Quei fondi ai Comuni veneti. Sperequare non è governare. Venezia, il sindaco tace e acconsente

di Pierangelo Del Zotto – Se la situazione non fosse così tragica, ci sarebbe da sorridere.
E comunque, anche se molto amaramente, sono costretto a sorridere davanti alle difficoltà comunicative di un Sindaco uscente che dopo cinque anni, non conosce ancora i suoi concittadini, e di un candidato sindaco che, pur veneziano, è portatore degli interessi di Roma e del Governo cui partecipa in qualità di sottosegretario.
Ed entrambe giocano con i numeri a danno dei veneziani.
Brugnaro gioca con le medie semplici dividendo quanto iniquamente (poi vedremo perchè) riservato a Venezia (€ 1.370.000,00) per il numero dei nuclei familiari, commettendo almeno due errori.
Il primo probabilmente per ignoranza o perché mal consigliato dai suoi ghostwriter.
Il secondo invece per un colossale errore di metodo di analisi.
Andiamo per gradi.

In prima battuta egli sovrastima il numero dei nuclei familiari veneziani quando procede alla distribuzione del contributo del Governo Centrale.
Errore che, per quanto antipatico, risulta sostanzialmente dannoso solo mediaticamente,
L’errore concettuale invece lo commette quando attribuisce ai nuclei familiari veneziani lo stesso peso.
Caro Sindaco! Vi sono nuclei familiari composti da una sola persona ricca, e nuclei familiari composti da una sola persona povera.
Vi sono nuclei familiari poveri composti da quattro, cinque o più membri, e nuclei familiari ricchi composti da quattro, cinque o più membri.
Esiste la media semplice, ed esiste la media ponderata.

Attribuire € 10,00 del contributo (rectius anticipo) del Governo Centrale a ciascun nucleo familiare, è doppiamente inesatto e strumentale.
Primo perché esso andrebbe calcolato per singola testa.
Secondo perché andrebbero tolti i cittadini che di tale contributo possono fortunatamente fare senza.
Se un errore simile l’avessero commesso i miei allievi quando insegnavo, non avrebbero sicuramente preso la sufficienza.
Quindi l’attuale sindaco dimostra poca dimestichezza con i numeri, cosa invece essenziale per chi amministra.
Parliamo ora del Candidato Baretta.
Egli pontifica a Venezia spiegando come la nuova Amministrazione dovrebbe fare, ma poi agisce nella veste di Sottosegretario di questo Governo a danno di Venezia e del Veneto.
Premesso che i 400 milioni di euro in distribuzione non sono denaro fresco, ma una anticipazione del fondo perequativo dei Comuni, vediamo come essi siano distribuiti in maniera iniqua, premiando sempre gli stessi e penalizzando sempre gli stessi.

Veneto e Sicilia hanno lo stesso numero di abitanti, ma per il Veneto sono previsti 27,4 milioni e per la Sicilia 43,4, mentre per la Campania che ha una popolazione superiore di circa il 10%, sono previsti 50 milioni tondi tondi.
Caro Baretta, come la spieghi questa cosa ai veneziani e ai veneti?
Ritieni ancora che governare significhi sperequare?
Quanto pensi che i veneti possano sopportare ancora una situazione che in tempi grassi poteva infastidire, ma che ora con la crisi generale va a toccare la loro sopravvivenza economica.
E’ così che pensi di amministrare Venezia?
Come dicevamo in apertura, uno non conosce i numeri e la media ponderata, l’altro li conosce così bene da farne strumento di diseguaglianza.

Spero che quando sarà il momento gli Elettori veneziani sapranno distinguere il grano dal loglio.

Pierangelo Del Zotto
Ex Assessore al Bilancio Provincia di Venezia
Candidato Capolista alle elezioni comunali
per il PARTITO DEI VENETI

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1 Comment

  1. Quando qualche veneto casca dentro roma diventa romano.
    Beretta non fa difetto ma la regola.
    Il sottosegretario dovrebbe spiegarci come mai noi Veneti prendiamo meno dei siciliani se ci riesce è bravo non c’è che dire, convincerci sarà più difficile, darcela a bere men che meno.
    Aspettiamo una sua risposta.
    Invio copia del link allo stesso e vediamo se ha il coraggio e le motivazioni per darci una risposta.
    WSM

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