Quasi 15 milioni di italiani non tengono i soldi in banca

di REDAZIONE

Quasi 15 milioni di italiani non tengono i propri risparmi presso un istituto di credito. Lo rileva la Cgia di Mestre, secondo cui in Europa nessun altro Paese ne conta un numero cosi’ elevato. “Con quasi 15 milioni di unbanked – dichiara Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia – introdurre l’obbligo della tracciabilita’ dei pagamenti potrebbe dar luogo a parecchi problemi. Inoltre, non dimentichiamo che l’approvazione di questa operazione rallenterebbe la velocita’ di circolazione della moneta, creando non pochi problemi di natura economica”.

“Questo record europeo e’ riconducibile a ragioni storiche e culturali ancora molto diffuse in alcune aree e fasce sociali. Non possiamo disconoscere – prosegue Bortolussi – che molte persone di una certa eta’ e con un livello di scolarizzazione molto basso preferiscono ancora adesso tenere i soldi in casa, anziche’ affidarli ad una banca. Inoltre, non dobbiamo dimenticare che moltissimi pensionati tengono i propri soldi nei libretti di risparmio postale o – come risulta da una recente indagine condotta dalla Commissione Europea – utilizzano in misura maggiore, rispetto ai cittadini di qualsiasi altro Paese Ue, il conto corrente di un familiare. Nonostante cio’, il problema rimane: per molte fasce sociali l’eventuale introduzione dell’obbligo dei pagamenti solo con carte di credito darebbe luogo a problemi non trascurabili”.
L’elaborazione della Cgia e’ stata realizzata su una statistica della Commissione europea che monitora quanti cittadini con piu’ di 15 anni

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14 Comments

  1. antonio says:

    Dovendo scegliere tra il lasciare i soldi in banca e dare la possibilità ad alcuni di usarli per andare a puttane( è dimostratto che tutti li vanno a finire), preferisco tenermili sotto il materasso ed usarli per pagarmi le puttane. Se non altro sarò io a godere. al posto di dover maledire qualcuno
    Antonio

    PS: i “campi” qui a fianco che si devono compilare
    per poter proceder all’invio non è possibili renderli più visibili? Grazie

  2. Amedeo says:

    Fra i cinesi, non c’è nessuno che tiene i soldi nelle banche italiane.

    • pierino says:

      no. i cinesi sono gli unici che lasciano in ordine i conti in banca, in caso di problemi la ‘collettvit’ comunista’ fa colletta e salda tutto. e li rimandano a casa

  3. Fanno bene!! la banca a volte ruba soldi!

  4. pippogigi says:

    A tal proposito vi dico questo: non tenete i soldi nelle banche italiane, molte di loro presto falliranno e si userà la strategia usata a Cipro ed autorizzata dalla Comunità europea ovvero i debiti vengono risanati con i soldi dei correntisti.
    Le banche italiane presto falliranno perché inzuppate di carta straccia (titoli del debito pubblico italiano) grazie al LTRO e a fine 2014 dovranno iniziare a restituire i soldi ricevuti dalla BCE. Inoltre le banche hanno in bilancio molti immobili ancora valutati a costo storico e non a prezzi di mercato, quindi andrebbero svalutati del 20%/30% con un notevole impatto sui conti. Infine le banche non avendo fatto le banche perché invece che dare a prestito alle aziende i soldi dei correntisti e sostenere così l’economia hanno usato quei soldi in investimenti spericolati e in perdita e così hanno accentuato quella crisi che ha aumentato le sofferenze.
    Ultima cosa: si prevedono prelievi forzosi sui conti e che li in Europa titoli di Stato siano rifilati direttamente o “indirettamente” ai privati.
    Detto questo se proprio avete bisogno di conto corrente vi do due consigli: uno è un conto online francese boursorama, praticamente non ha spese di gestione, emissione carte, prelievo bancomat, bonifici, ecc. Se non vi fidate di un conto francese allora prendete quello delle poste svizzere, è online, ha qualche costo in più ma potete optare per una ritenuta alla fonte e non avere segnalazione alle autorità finanziarie italiane. Quest’ultimo conto essendo in svizzera al di fuori della comunità europea è esente da “scherzi” finanziari che la comunità europea e l’italia stanno programmando.
    Con i due conti avrete una carta di credito, un bancomat e potrete usarli ne più ne meno come un conto italiano.
    Dal punto di vista legale i conti all’estero vanno dichiarati nella dichiarazione dei redditi nel quadro RW, ma se sono sotto i 10.000 euro non vanno dichiarati, stessa cosa se i soldi vi vengono depositati tramite un movimento finanziario, quindi se avete un conto corrente in italia in cui tenete 1 euro, vi versate i soldi, li trasferite sul conto estero e tutti sono contenti, meno quelli che rapinano i vostri risparmi.

    • ermanno says:

      se l itaGlia preleverà dai conti…tasserà pure (se non meglio) i conti esteri del campo RW …
      senon hai nulla di proprietà sei apposto

      • pippogigi says:

        Come vedi ho scritto che chi ha timore di misure di disperazione italiane o della UE si apra il conto in svizzera.
        Sotto i 10.000 euro non vanno dichiarati nel quadro RW, in quelli svizzeri c’è la possibilità di restare anonimi verso le autorità finanziarie italiane. Quelli non ve li tocca nessuno e se per caso la Confederazione calasse le braghe allora ci sono posti come Singapore….

  5. Albert Nextein says:

    La proposta del saccomanni è un forte incentivo a gestire i denari per contanti, spendendo sempre meno e tenendo nascosti i fondi , fuori dalle banche.
    Ha l’effetto contrario al voluto.
    Ringrazio saccomanni.
    La gente inizierà mai a capire?

    • Simone Tretti says:

      Speriamo, ma la tordaggine è forte in loro..
      Comunque presto non vi sarà più il problema dei soldi in banca.. saranno finiti!

  6. lory says:

    a mio parere la proposta del gaglioffo Saccomanni di eliminare quasi totalmente il pagamento con il contante è quella di fare uscire allo scoperto i cittadini che non detengono il denaro nelle patrie banche, sono sempre a caccia di denaro altrui questi ladroni e parassiti.

    • FrancescoPD says:

      fiorirà il mercato parallelo…. nel momento più fulgido del regime sovietico, i russi avevano i materassi foderati di dollari usa
      ancora ora in bielorussia li tengono così, dividendo le somme tra euro e dollaro alla faccia dei dittatori comunisti con il cranio pieno di MERDA!!

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