Quando via Bellerio era una fucina di idee e comunicazione

via bellerio

di LEO SIEGEL – Anno di grazia 2004, via Bellerio è una fucina di talenti ed idee. Ci sono un quotidiano, una radio, una televisione, un settimanale che vedono lontano anni luce rispetto alla concorrenza. Cominciamo dal Federalismo, diretto da Stefania Piazzo, folgorante nei fondi di prima pagina, tipo: “Da dove si viene. Bisogna dirlo, ricordarlo, perché la nostra memoria, attaccata dal morbo dei sincretismi (la moneta unica, il Dio unico, la cultura unica, un governo europeo unico…) non abdichi davanti al totalitarismo giacobino e coranico che taglia le nostre teste: la prima volta togliendoci la libertà di pensiero considerandola reato d’opinione; la seconda volta falciando il nostro collo di infedeli”. Oppure, altro incipit di Stefania: “I cristiani non hanno più titolo per restare in Europa. Non  è più casa loro”. E il Leo? Teneva botta su Telepadania di Max Ferrari, documentando la “invasione islamica dell’Europa” sparato a tutta pagina nel promo “Oggi il Kosovo, domani la Padania”.

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5 Commenti

  1. Free Padania says:

    A quando i tricolori fuori dalle sezioni, eh traditori?

  2. lombardi-cerri says:

    La vecchia Lega , ahimè, è morta , ammazzata da Bossi e soci e seppellita da Salvini !
    Tutto per una cadrega .

    • Bresá says:

      Guarda che a quei soggetti gli rimbalza tutto, sono dei muri di gomma senza sentimenti né ideali, sarebbero pronti domani mattina a diventare adoratori del demonio se ne avessero la convenienza economica. Tutto per una cadrega? E’ proprio quello il punto : sai cosa gliene fotte a loro della sorte della Padania fino a che gli arrivano i 30 danari che roma ci ruba per mantenerli. Se domani mattina ci conquistassimo la nostra libertá nonostante loro, li vedresti bruciare in piazza i tricolori che oggi si portano anche a letto.

    • Marco D'Aviano says:

      E lo dici al’eroico indipendentista Siegel, noto irriducibile e fiero difensore dell’articolo 1 contro l’agghiacciante italianizzazione del Movimento ad opera del becchino di ideali Salvini?
      Da soffocare dalle risate, se non ci fosse da piangere.

      • Irmin says:

        Infatti…Siegel…che pena. E ce ne sono tanti cosí nei livelli intermedi e non solo. Ormai il Movimento é come un gregge che puó essere violato nell’articolo 1 senza neanche un belato di protesta. E’ triste e tragicomico vedere e sentire i militanti che applaudono Salvini mentre gli fa ingoiare ogni ideale di indipendenza della Padania e gli fa baciare il tricolore. E non riescono nemmeno a vedere che ormai la Lega é stata riempita di ogni scarto proveniente da partiti italiani e da ogni gradazione di fascismo possibile. Ormai hanno in bocca solo parole blasfeme come “italia”, “italiani”, “il nostro paese”, “l’interesse degli italiani”….poveracci, che pena, neanche si rendono conto di cosa stanno dicendo, chi stanno seguendo e cosa significa per loro e per il futuro dei loro figli. Ovviamente parlo dei militanti veri, quelli senza cadrega e senza busta paga firmata dallo stato italiano.

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