Quando un tribunale, italiano, processò la Fallaci per le sue idee

fallaci

di ROMANO BRACALINI – Diderot diceva che «l’Islam è nemico della ragione». Da quell’avvertimento non abbiamo saputo trarre nessun insegnamento. Nel frattempo l’Islam non è cambiato: è diventato solo più feroce, stupido e vellitario. Così con tre secoli di ritardo cominciamo a ravvisare l’incompatibilità fisiologica e mentale tra l’Islam teocratico e oscurantista, che vorrebbe imporci la sua visione e il sistema di libertà vigente in Occidente. Sono tre secoli che l’Europa ha interiorizzato e iscritto nei suoi caratteri distintivi il concetto che la libertà d’espressione comporta il diritto di dissenso e di critica; che il dissenso e la critica, senza il rischio di venir condannati e mandati al rogo, come capitava nei secoli bui, sono un portato della libertà, che s’accompagna inevitabilmente allo sviluppo della responsabilità individuale e della ragione. È ciò che ha sempre distinto il modello occidentale dagli assolutismi tribali e di casta ancora largamente in vigore nell’Islam, in Asia, in Africa. In una società libera ed evoluta anche i sentimenti e le idee contrarie – e specialmente quelle – hanno diritto di cittadinanza e non si possono processare senza scadere nel metodo repressivo della barbarie che comincia a germogliare anche da noi.

Si ricorderà il caso di Salman Rusdhi, il romanziere anglo-indiano condannato a morte dagli ayatollah iraniani per blasfemia avendo osato fare dell’ironia su Maometto nei suoi Versetti satanici. Si dirà che è roba da paese musulmano integralista, roba da paese arretrato e medievale. Il fatto è che l’integralismo musulmano comincia a diffondersi in Europa. Si ricorderà il caso dello scrittore francese Michel Houellebecq che si beccò una denuncia per aver definito l’Islam «la religione più cretina e pericolosa del mondo», una cosa che vedrebbe anche un cieco.

Dicono che non tutti i musulmani sono integralisti e che c’è un Islam “moderato”. Posso dire, ammesso che un Islam “moderato” esista, che non mi piace nemmeno quello? Brigitte Bardot per aver definito barbara l’usanza di sgozzare i montoni in strada è stata denunciata dalla comunità islamica di Francia. La colpevole era lei, non loro. C’è ancora libertà di pensiero nella Francia di Emil Zola e Victor Hugo?
Neppure nel resto d’Europa si respira un’aria migliore.

Oriana Fallaci è stata denunciata due volte in Francia ma il tribunale ha sempre respinto il ricorso. Verrà processata per la prima volta da un tribunale italiano per “vilipendio della religione musulmana”, in base alla denuncia sporta da Adel Smith, presidente dell’Unione musulmani d’Italia, che, lui sì, può offendere il crocifisso e pretendere che lo si tolga dalle aule pubbliche della Repubblica senza che ciò costituisca reato o indigni l’opinione pubblica. Quanto al vilipendio, anticaglia del passato, varrà la pena ricordare che tra le grandi democrazie occidentali questo reato (tipico dei governi autoritari) non esiste ed è in vigore solo in Italia.

Il fondamentalismo islamico, già presente tra noi, mina le nostre libertà e ci porterà alla rovina. Ma gli italiani, popolo debole, di debole identità e di punto coraggio, abituato ad accogliere tutti gli invasori come “liberatori”, non se ne accorgono. Sarebbe interessante sapere se in un qualsiasi Paese islamico uno scrittore, un capo tribù, o un qualsiasi califfo sarebbe processato da un tribunale islamico per aver espresso un giudizio negativo e offensivo sulla religione cristiana o ebraica; o non sarà piuttosto un precetto e un obbligo di devoto dir male dei “crociati”, gratificati con l’epiteto gentile di “maiali”, e perseguitare e inchiodare i cristiani? Quanto a erigere una chiesa in Arabia Saudita non se ne parla nemmeno.

Qualche anno fa un parroco fiorentino aveva affisso un cartello sul sagrato della sua chiesa che suonava come un perfetto sillogismo: «L’Islam è teocrazia. La teocrazia nega la democrazia. Ergo, l’Islam è contro la democrazia». Don Tassi, questo il nome del parroco fiorentino ricordato dalla Fallaci, fu costretto a togliere il cartello. Non una voce si levò in sua difesa.Un giornale romano riportò la notizia col titolo: “Crociata contro l’Islam” e quello fiorentino: “Basta col parroco anti Islam”. Non era la prima volta che certa stampa e un cupo riflesso nostalgico dell’opinione pubblica prendevano le difese dei musulmani in funzione antiebraica e antioccidentale come al tempo del Duce “protettore dell’Islam”.

In questo rigurgito di stupidità, intolleranza e arroganza, cui converrà porre fine in un modo o nell’altro, molto si deve all’Onu che insieme all’Unione europea ha inventato i reati di “islamofobia” e “diffamazione dell’Islam”. Nel 2002 il senegalese Dudù venne eletto relatore speciale dall’Onu con l’incarico di denunciare alla Commissione dei diritti umani i casi di “islamofobia” che «dall’11 settembre affliggono i musulmani d’America e d’Europa». Le vittime delle Torri gemelle non venivano nemmeno ricordate dalla squisita sensibilità di Dudù, il quale di divertente, tra tanta grettezza e ipocrisia, ha solo il nome che ricorda la filastrocca di una caramella: “Dudù, dudù, Dufour”.

Quando uscì La Rabbia e l’Orgoglio, il relatore Dudù chiese al Sant’Uffizio dell’Onu di concepire «una strategia culturale per estirpare le ideologie che diffamano l’Islam e di promuovere un convegno mondiale per controllare il modo in cui la Storia viene scritta e insegnata in Occidente». Nemmeno il nazismo era giunto a concepire la censura internazionale dei libri poco graditi. Immaginò i falò nel suo villaggio.

Quanto all’Adel Smith, con il quale non voglio spartire né la merenda né il passaporto, annunciò la condanna a morte di Oriana Fallaci colpevole di aver scritto ciò che pensava. Era un’istigazione all’omicidio. Ma nessun giudice della repubblica di Pulcinella se ne accorse. Così nell’indifferenza generale e nella sottovalutazione del pericolo islamico, il più pericoloso e subdolo dopo il nazifascismo e il comunismo, ecco prendere forma in Inghilterra, in Francia, in Olanda e ora in Italia la nuova inquisizione islamica che dal delitto di opinione alla poligamia, finirà per chiedere l’instaurazione dei cadì e dei tribunali sharaitici e infine la restaurazione della mannaia. Forse sarà il caso di cominciare a fare opera di contrasto.

Forse sarà il caso di cominciare a reagire alla pretesa di dettarci le buone regole. Sarà interessante vedere come si comporterà il tribunale di Bergamo che s’è assunto la responsabilità di processare un’opinione. Quello che sta avvenendo in Europa, nel silenzio delle associazioni per i diritti civili, dei governi e della pubblica opinione meno avvertita, è sintomatico del grado di abiezione e di viltà a cui è arrivato il nostro continente. La nuova inquisizione europea dovrà scegliere tra ragione e intolleranza, tra diritto e sopruso, in una parola tra Voltaire e Maometto.

(da “Il Federalismo”, direttore responsabile Stefania Piazzo)

Print Friendly

Recent Posts

3 Comments

  1. Fil de fer says:

    Beh, per finire in bellezza, vogliamo dire anche che i nostri politici non hanno il benché minimo senso dello stato ???!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Come mai non difendono i confini dei nostri territori ?
    Come mai discriminano gli italiani e favoriscono gli immigrati ????
    Come mai dopo 150 anni di sciagurata repubblica italiota solo ora ci si accorge che i politici ed i loro partiti non hanno mai pensato al Popolo ma solo ai loro partiti e a loro stessi ??
    Come mai si sono concessi così tanti privilegi e scorte armate? Hanno paura di che cosa?
    Allora sanno di farle sporche e quindi si tutelano contro qualcuno che vorrebbe farla finita ed hanno bisogno di poliziotti che gli guardino le spalle !!?
    Insomma si potrebbe continuare, ma alla fine la sostanza non cambia.
    Sono, lo confermo, dei delinquenti al servizio non dello stato ma di loro stessi e basta.
    Basta vedere quando ci sono elezioni, referendum altro come si sbracano a promettere o ad elogiare cosa fanno o cosa faranno per ottenere i famosi VOTI. Poi inesorabilmente, per la maggior parte quasi tutto viene dimenticato o non attuato dopo aver ottenuto quello che volevano…..loro !!!!
    Veneti, italiani tutti svegliatevi che sarebbe ora, qui ci stanno portando alla rovina.

  2. giancarlo says:

    Ho letto quasi tutti i libri della Fallaci perché uno dopo l’altro mi davano in qualche senso ragione di come anch’io la pensassi così.
    Ho avuto in passato contatti per lavoro con arabi e non del Nord Africa e ho dovuto constatare in loro due “qualità, la prima il piacere di trattare e contrattare all’infinito su tutto e a seconda la capacità di dire falsità e bugie e di promettere e poi non mantenere.
    Sul versante religioso invece nulla, non ne volevano parlare anche se stuzzicati o facendogli qualche domanda lecita sull’argomento.
    Poiché l’italia non è e non sarà mai una nazione vera, qui albergano i più strani animali pensanti.
    Dai pacifisti che ieri c’erano ed oggi sembrano scomparsi, ma ci sono anche dentro la magistratura.
    Dai buonisti ad oltranza, ma senza alcuna idea chiara di come risolvere il benché minimo problema della società. Ai politici ” s-corretti” che portano avanti filosofie dal corto respiro e che alla lunga dimostrano in molti casi quanto torto avessero in quello che dicevano. Ai politici cialtroni, ai pm o giudici senza raziocinio non giuridico ma morale o del senso comune del sentire del Popolo.
    E via dicendo…….oggi, a distanza di tanti anni da quei fatti contro la Fallaci più che sorridere viene un senso di paura e sconcerto nel venire a sapere che non solo la Fallaci aveva ragione su tutto, ma quei personaggi ( mediocri e schizofrenici ) dalle alte cariche istituzionali e non avevano non solo torto ma che non erano minimamente capaci di vedere oltre il proprio (naso) pensiero malato.
    Cosa poter dire oltre se non che anche in italia siamo governati da persone che vivono una loro esclusiva relatà e non hanno minimamente idea di cosa voglia dire vivere ( anzi, non vvere) in questo paese dalle mille sfaccettature di ipocrisia, velleità e cialtroneria pura.
    WSM

  3. luigi bandiera says:

    I toghi o quelli con toga rosso-nera, a volte assomigliano molto alla SANTA INQUISIZIONE: non e’ mai morta.
    Basta essere LIBERI nel pensiero e nell’esternarlo per essere bersaglio…
    Vogliamo fare una prova..??
    CASSANDRA EBBE RAGIONE e non i TROJANI, TUTTI PERITI.
    Dai, forse dopo impareremo..!

Leave a Comment