Quando “l’orgoglio terrone” respingeva Salvini.

Adesso Salvini abbraccia Crocetta. Diversi inverni fa su Radio Padania si sentivano invece dai collaboratori dell’emittemte queste parole:salvini-palermo

“Uno che parla siciliano – o calabrese, o pugliese, o campano- e che viene eletto qui da noi, non sarà mai uno dei nostri. E’ questo che ci indigna: non che vengano eletti campani in Campania, ma che vengano elette persone di quelle terre in casa nostra”. Nessun problema. Salvini è andato a far eleggere i salviniani direttamente là, a casa loro. Maometto è andato alla montagna.

Quando due inverni fa il segretario del Carroccio iniziò a sbarcare in Sicilia, con Noi con Salvini, aveva già intuito che un potenziale granaio elettorale poteva essere utile per la causa nazionale dell’ex Lega. D’altra parte non era sceso nell’isola per un confronto o un tavolo comune con le forze autonomiste o indipednetiste dell’isola. Neanche per idea. Ora, alla faccia di Radio Padania, la Puglia di Fitto dona parlamentari al giovane felpato milanese.

Cambiano i tempi, e le casacche girano in nome dell’indipendenza della poltrona. Pecunia non olet.

 

 

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