Quando il provveditore era solerte nel chiudere la partita del concorso poi annullato. E l’assessore lodava

di ENZO MICHELANGELIbanchi_scuola

Concorso dirigenti scolastici Lombardia: Come passare dal successo al fallimento, dalla stima allo sconcerto e dalla surgelazione alla cottura.

Era un caldo giorno d’ estate milanese quando, il fu direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia, dott. Francesco De Sanctis, nel corso di un’intervista rilasciata il 2 luglio 2014 al disponibile TGR  Lombardia in occasione della sua cessazione dal servizio, definiva  “…l’aver concluso il concorso per presidi uno dei successi più importanti del suo incarico…”.

L’azzardo di questa dichiarazione da parte  del responsabile della scuola lombarda aveva suscitato non poche perplessità e, perché no, un certo sgomento.

 

http://www.lindipendenzanuova.com/vi-spieghiamo-come-alcuni-asini-di-partito-passano-i-concorsi-lombardi/

 

Già allora, infatti, era abbastanza evidente –  e Lindipendenzanuova  era stata facile profeta –

 

http://www.lindipendenzanuova.com/concorso-presidi-lombardia-sentenza-calende-greche/

 

che ancora una volta l’amministrazione scolastica regionale, soprassedendo al dettato costituzionale, (art. 97 Costituzione: “…I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione…”) aveva operato con superficialità e “…non emerge che l’Amministrazione abbia, nel caso di specie, agito secondo una corretta applicazione della norma…” e inoltre “… L’illegittimità dell’attività  dell’Amministrazione è rilevabile anche sotto un altro concorrente profilo. ..” ed ancora  “…  L’Amministrazione ha operato…. senza un adeguato livello di diligenza che si sarebbe dovuto imporre in considerazione della delicatezza delle scelte che si accingeva a compiere, tenuto conto che si trattava di una procedura concorsuale già incorsa in un annullamento giurisdizionale…” (sentenza n. 01487/2015 Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia – Sezione Terza)

E siccome a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, già in tempi non sospetti avevamo dato risalto

http://www.lindipendenzanuova.com/presidi-corretti-ricorretti-promossi-concorso-presidi-ricorretto-la-premura-ambrosiana-dellufficio-scolastico-lombardo/

 

all’ inconsueta  fretta del direttore generale dott. Francesco de Sanctis che, con una tempistica inusuale per il mondo della scuola,  aveva proceduto con ammirevole solerzia alle nomine dei neo dirigenti scolastici.

Dapprima fissato per il 10 marzo 2014, il conferimento degli incarichi fu successivamente spostato, dopo l’intervento del capo dipartimento del MIUR dott. Luciano Chiappetta, al 30 giugno 2014, giusto il giorno precedente la data di fissazione dell’udienza di merito dei ricorsi pendenti presso il TAR di Milano.

 

Ma la nostra era l’unica voce stonata del coro. Tra la soddisfazione dei neo-dirigenti e dei loro sostenitori e l’assordante silenzio di quasi tutti i sindacati e associazioni di categoria – si perché ogni ingiustizia ci offende se non ci crea alcun profitto – gli incarichi erano stati conferiti seppur sub iudice. La soddisfazione dell’intera scuola lombarda che, finalmente,  aveva i suoi dirigenti (e che dirigenti   v. link)

 

http://www.lindipendenzanuova.com/speriamo-che-me-la-cavo-sucessivi-somersa-necesita-conoscienza-efficenza-i-temi-indecenti-dei-presidi-promossi-in-lombardia/

era condivisa dall’assessora regionale lombarda all’ istruzione dott.ssa Valentina Aprea che, in una nota del 26 agosto 2014, esprimeva la sua personale stima al dott. De Sanctis e giudicava positivamente il raccordo interistituzionale tra MIUR e Regione Lombardia.

 

http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&cid=1213689520959&childpagename=Regione%2FDetail&pagename=RGNWrapper

 

Ebbene, la stima e il compiacimento della dott.ssa Aprea si sono convertiti in meno di un anno in sconcerto  e sobbalzi sulla sedia, e adesso, parole dell’assessora, “… la colpa è dell’Amministrazione scolastica…”

 

http://www.ilgiornale.it/news/milano/tar-boccia-i-presidi-non-potranno-firmare-i-diplomi-maturit-1146793.html

 

Ma come mai la dott.ssa Aprea non si era scandalizzata quando, nel luglio del 2012, lo stesso TAR Lombardia aveva annullato lo stesso concorso per la presunta trasparenza delle buste contenenti i dati dei candidati?

 

http://www.lindipendenzanuova.com/scuola-chi-vince-non-insegna/

 

Bene, solo gli idioti non cambiano parere…

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