Quando il 13 dicembre l’imperatore Francesco restituì a Venezia i suoi 4 cavalli

Print Friendly

Recent Posts

2 Comments

  1. caterinac says:

    gl’imperi hanno avuto vita lunga perché riconoscevano e rispettavano i popoli; anche le dinastie regnanti vediamo durare nella misura in cui rappresentano i popoli di riferimento che in esse si riconoscono… infatti il Regno d’Italia è durato all’incirca novant’anni, perché era posticcio e usurpatore… e la repubblica lo ha succeduto ne ha continuato i difetti e le incongruenze fondamentali, anche se nella carta ha cercato di nasconderlo…appunto, nella carta, ma la sostanza non è cambiata, anzi la vita politica ha provveduto a ingrovigliare sempre più le menzogne di un’unità che non è mai esistita se non nelle proclamazioni ufficiali e nei sussidiari scolastici, sfoggiando cecità nei comportamenti in eventi istituzionali e perfino affermazioni mendaci… Venne Napolitano a Venezia e Procuratie e palazzi intorno alla piazza San Marco furono nascoste da un immenso tricolore, un insulto alla città e ai Veneti… anticipazione visiva dell’affermazione sentita ultimamente in seno alla corte costituzionale: il Popolo Veneto non esiste!
    Oggi diciamo con forza e convinzione: Viva la Veneta Nazione! Viva San Marco!

  2. Giancarlo says:

    Concordo con Beggiato, ma rimarco tre cose:
    1- I capolavori e tutto ciò che è stato trafugato e rubato a Venezia da parte della soldataglia napoleonica dovrà essere tema di contestazione e richiesta di restituzione da parte dello Stato Veneto alla Francia ricorrendo con qualsiasi mezzo a livello internazionale per ottenere il “maltolto”.

    2- Il fatto che la consulta nella sua sentenza circa il referendum regionale Veneto…..etc…etc.. abbia negato
    l’esistenza del Popolo Veneto e la possibilità democratica di effettuare un referendum dovrà essere
    motivo di denuncia all’Alta corte di Giustizia per i diritti dell’uomo.

    3- I Veneti esistono da oltre 3.000 anni e la loro antica lingua ” IL VENETICO” è risaputo anche a livello
    internazionale. La Lingua Veneta è riconosciuta anche dall’UNESO, mentre lo stato italiota che ormai
    è diventato un regime dispotico e antidemocratico non riconosce la lingua Veneta e ne proibisce
    l’insegnamento nelle scuole del Veneto così come la storia della Serenissima.

    Non ci sono altri commenti. L’indipendenza è diventata un obbligo prima di tutto morale e poi politico e
    sociale poiché non viviamo più liberi in un paese libero ma in una prigione fiscale che opprime e distrugge tutto tanto che ormai anche i cechi e i sordi vedono e sentono in quale inferno sia diventata l’italia.
    WSM sempre !!!!

Leave a Comment