Quando Ida Magli scrisse alla Lega: fermate l’impero europeo

euro_maglidi IDA MAGLI – Gentile e caro Fondatore della Lega Nord, mi rivolgo a lei in un momento determinante per la sopravvivenza della libertà, della cultura, così come per la stessa sopravvivenza fisica degli Italiani. So bene quanto possa apparire assurdo chiedere aiuto proprio a Lei che ha dato inizio alle sue battaglie politiche negando che l’Italia esista come Nazione, come unica “patria” e unica “madre” di coloro che vi nascono e vi vivono. Ma io lo faccio con la fiducia che mi viene dalla sicurezza che Lei non è un vigliacco, un traditore di coloro che votano per Lei, come lo sono sempre stati (salvo poche eccezioni qua e là nello scorrere dei secoli) tutti coloro che ci hanno governato e ci governano.

Il punto, in brevissima sintesi, è questo. L’Impero Europeo ha tolto anche a Lei e ai cittadini riuniti nella Lega Nord, qualsiasi possibilità di azione libera, nei poteri locali come in quelli nazionali. Si tratta di un impero totalitario, dittatoriale, quale non era mai stato né ideato né messo in atto da nessun tiranno o despota, per un motivo che viene colto con difficoltà dai popoli e dai singoli uomini: annienta il pensiero; vieta l’esercizio della caratteristica precipua della specie umana: il criterio del giudizio. Né ci sono possibilità di aggiustamenti parziali: o si esce subito dall’Unione europea oppure, non appena ratificata la delega della sovranità giuridica dall’Italia alla Procura europea, non ci rimarrà che tacere, assistere all’eliminazione totale dei “diversi” (prosecuzione del progetto tedesco hitleriano), con l’eliminazione della categoria concettuale della diversità, che è, con tutta evidenza, un’idea psicotica. Se invece ci azzarderemo a parlare, dovremo subire processi, in lingue e codici sconosciuti, che né Dostoiewski né Kafka avrebbero mai potuto immaginare.

Io le propongo di cambiare la sua azione politica in modo da salvare non soltanto i “suoi”, ma tutti gli Italiani. Non solo le tradizioni locali, ma la straordinaria produzione intellettuale, artistica, musicale, scientifica che l’Italia ha donato al mondo. Le propongo, insomma, di trasformare il suo partito nell’unico partito veramente nazionale, che si batte per l’Italia, solo e soltanto per l’Italia, per salvare la lingua, la cultura, la storia, l’identità dell’Italia. Io sono sicura (ma forse Lei lo sa meglio di me ) che l’Unione europea è stata creata appositamente per distruggere la cultura d’Occidente e trasferire, con la presenza fisica di credenti musulmani, l’islamismo in Europa.

Mi permetta di sottolineare, nella mia qualità professionale di antropologo, che ogni religione è una cultura, che nessuna religione sussiste priva della cultura che l’ha prodotta, quindi neanche il cristianesimo. I famosi “dialoghi interreligiosi” che vanno tanto di moda, sono soltanto trappole per coloro che, come è ormai da lungo tempo stabilito, debbono essere sopraffatti attraverso la loro stessa “bontà”, o meglio la loro stupida “vigliaccheria!”. Non si può agire contro l’Unione europea senza appellarsi all’Italia come Stato, come Nazione. Faccia Lei nella verità ciò che i politici italiani vanno facendo nell’inganno e nella truffa perché sanno bene che è soltanto nel nome della patria che si conquista il cuore degli Italiani: dichiari agli Italiani che vuol conservare loro la Patria, la Storia, il Pensiero, e anche quel Cristianesimo che Wojtyla ha quasi del tutto fatto annegare nell’Antico Testamento e nell’indifferenza. I Suoi, caro Bossi, di Lei si fidano, in Lei credono: spieghi loro qual è la situazione. Io so, per aver avuto molto spesso il piacere di un contatto diretto con i Leghisti, che essi sono gli unici, fra gli Italiani, che conoscono i  problemi politici, economici, religiosi, culturali che ci opprimono, e sono sicura che capiranno.

Così come sono certa che non possono amare, come amano, Giuseppe Verdi e non amare Vincenzo Bellini (davanti al quale Verdi si commuoveva), quella “Casta Diva” che Riccardo Muti ha fatto risuonare perfino in Siria, in un teatro costruito dai Romani, soltanto perché Bellini è nato a Catania. È questa la nostra ricchezza, la nostra forza, quella che non possiamo lasciar distruggere da chi, come gli islamici , non ama le “forme” perché è il pensiero critico che crea, che costruisce le ”forme”, l’arte, la musica, la scienza, l’ininterrotta domanda del “dubbio” che fa crescere qualsiasi sapere. L’Unione europea segue lo stesso principio distruttivo delle forme: elimina confini, lingue, culture, monete… è nata già islamica, e totalitaria come l’islamismo.
La prego, caro Bossi: rimanga nella realtà, salvi l’Italia. Rimarrà anche nella storia.
Ida Magli

 

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4 Comments

  1. Attilio Bradamante says:

    Tutto è incominciato e confermato quando la Commissione Europea incaricata di redigere appunto la Costituzione Europea con Presidente il francese Giscard d’Estaing si è rifiutata di inserirvi l’origine cristiana dell’Europa e dei popoli europei. In quella occasione i politici non hanno capito o hanno fatto finta di non capire che la religione in quanto tale c’entrava come il fico secco e che i valori e le basi culturali dell’Europa, indipendentemente dalla Chiesa, non potevano non dichiararsi cristiane. Ma chi ha reagito? Lasciamo perdere. Povera Ida Magli, l’ho seguita per anni sulla stampa definita di “destra”, ma anche qui, è giusto parlare di destra o di sinistra quando sono in gioco i valori fondamentali di una società?

    • luigi bandiera says:

      Carissimo Attilio, (ed Emilio Bandiera?) (scherzo).
      e’ da tener presente che i sistemi attuali sono i figli (piu’ o meno illegittimi) di quanto hanno fatto i francesi con il Robespierre e il Napoleone.
      Tutti gli altri europei sono stati come pulcini d’oca li’ a seguirne l’ombra…
      Ecco perche’ oggi non ci sono tanti “sposalizi” politici tra i vari stati.
      Uno si sente bullo perche’ fece la distruzione francese; gli altri dipendono dai loro debiti. Conseguenza di cio’ e’ che l’italia e’ ne piu’ e ne meno di un Calimero.
      Bisognera’ avere tantissimo coraggio per solo SALVARSI.
      Anche, avere veri uomini che sappiano davvero governare in democrazia perche’ in dittatura tutti lo sanno fare… vedere le dittature estere e presenti qua da noi ieri e oggi.
      Bacio le mani…

  2. Giancarlo says:

    Anche questo è un esempio di come siamo schiacciati dai poteri economici………
    Ammiro Ida Magli perché donna sicura del suo pensiero e fiera di esternarlo senza paure si sorta.
    Peccato che ha mal riposto la fiducia in Bossi e a coloro che gli sono succeduti.
    Oggi viviamo in un mondo di vigliacchi che pur di restare sulla cresta dell’onda hanno venduto la propria anima a satana vero padrone del mondo d’oggi.
    Gesù Cristo sapeva che avrebbe dovuto tornare per salvare un’altra volta il mondo ma principalmente per giudicare i vivi e i morti, ma al giorno d’oggi sembra che nessuno di chi ha un qualche potere ne abbia timore.
    Sbagliatissimo. Dovrebbero avere paura circa la fine che sarà loro riservata dal Padreterno tramite sul Figlio.
    Il tempo della misericordia sta per finire e ha fatto bene FRANCESCO a dichiarare l’anno santo della misericordia perché sarà l’ultimo anno concesso per convertirsi a tutti coloro che credono di essere dei padreterni in terra, ma non lo sono affatto, infatti diventeranno gli ultimi perché il loro tempo sta per scadere.
    WSM

  3. luigi bandiera says:

    TUTTO VERO E VALIDO ANCORA OGGI.
    Povera IDA MAGLI, dimenticata dai grandi della terra.
    Diamo atto a L’Indipendenza Nuova per questo intervento.
    Non spiana, non rende giustizia comunque: troppi intellettuali l’hanno veramente boicottata prima e dopo morta..!
    Purtroppo se n’e’ andata una che la pensava come me e o viceversa…
    Siamo sempre in pochi… purtroppo e quindi sara’ DURISSIMA specie piu’ avanti.
    Sim sala bim.

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