Quando i gruppi parlamentari prendono in giro il Senato

rassegna stampa

 

di OPENPOLIS – I gruppi del senato devono pubblicare una serie di documenti online. Il gruppo Federazione della libertà ha lanciato un proprio sito, ma si tratta di una scatola vuota. Sezioni prive di contenuti, immagini d’archivio e link non funzionanti. E il senato, evidentemente, non controlla.

Il regolamento di contabilità dei gruppi parlamentari di Palazzo Madama prescrive una serie di adempimenti centrali in materia di trasparenza. In particolare rende obbligatorio pubblicare informazioni quali l’organizzazione interna del gruppo, gli estremi dei pagamenti (in entrata e in uscita) e i rendiconti annuali sulla gestione economica.

Inoltre l’articolo 5 del regolamento stabilisce che ogni gruppo deve dotarsi di un proprio sito internet in cui pubblicare tutte queste informazioni, rendendole consultabili da tutti i cittadini. Il problema però, come spesso accade quando si parla di trasparenza, è che non ci sono controlli su ciò che in effetti viene pubblicato. Può succedere quindi che Alternativa popolare non renda nota la propria pianta organica, o che Gal non diffonda i rendiconti delle uscite da oltre un anno.

Il caso più clamoroso riguarda il gruppo Federazione della libertà (Idea-Popolo e libertà, Pli)Costituito il 25 maggio scorso, il gruppo guidato da Gaetano Quagliariello ha un suo sito internet: www.fdlsenato.it. Peccato che la piattaforma sia una scatola vuota, riempita con foto d’archivio, sezioni standard e con una formattazione non personalizzata. In pratica hanno comprato il dominio, acquistato un template, e poi lo hanno lasciato vuoto.

screenshot del 9 novembre 2017

Anche navigando il sito le cose non vanno meglio. Le diverse sezioni sono completamente vuote e abbandonate, con riquadri tutti uguali. La sezione dei video, per esempio, mostra 6 foto uguali con lo stesso ambiguo titolo “Titolo Video Esempio”. Cliccando su una di queste foto si viene portati sempre allo stesso contenuto, che tra le altre cose è un video dal canale youtube della Fondazione Magna Carta (sempre guidata da Quagliariello). Stesso discorso per gli articoli che vengono pubblicati, lasciati in formato “lore ipsum” con testi in latino.

screenshot del 9 novembre 2017

 

Il comma 2 dell’articolo 5 sancisce che tutte le informazioni sull’organizzazione interna devono essere rese disponibili sul sito internet non oltre i 7 giorni dalla loro disponibilità. Considerando che il gruppo si è formato a fine maggio è da inizio giugno che Federazione della libertà è, almeno da questo punto di vista, inadempiente. Ma queste cose il senato le sa? O è l’ennesima azione di trasparenza su la cui applicazione non viene fatto nessun tipo di controllo.

Il sito, lanciato probabilmente l’11 ottobre scorso vista la data di rilascio di tutti i finti articoli, è fermo da oltre un mese. A breve dovranno essere pubblicati gli estremi dei pagamenti quadrimestrali del gruppo parlamentare, speriamo che almeno in questo caso Federazione della libertà riuscirà a rispettare gli obblighi del regolamento.

AGGIORNAMENTO del 10 novembre 2017. In seguito al nostro articolo l’ufficio stampa del gruppo “Federazione della Libertà” ci ha comunicato che il sito completo sarà online il 20 novembre 2017. Seguiranno aggiornamenti.

Quando i gruppi parlamentari prendono in giro il senato

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