QUANDO BONI AMMONIVA: “CHI E’ INDAGATO SI DIMETTA”

di REDAZIONE

La coerenza non appartiene alla Lega Nord, che ha detto tutto e ha sempre fatto il contrario. Conseguentemente, non è neppure dei suoi dirigenti. Il caso d’attualità è quello che rguarda Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia.

Ecco cosa sosteneva Boni al Corriere della Sera, quando vennero arrestati due assessori leghisti nel Bresciano: BONI: CHI SBAGLIA PAGA – Il segretario provinciale della Lega di Brescia, Stefano Borghesi, ha annunciato che i due amministratori «sono sospesi dal movimento». «Abbiamo piena fiducia nella magistratura e ci auguriamo che la vicenda possa essere chiarita nel più breve tempo possibile», aggiunge il segretario. «Nella Lega reati di questo genere non sono ipotizzabili. È automatico che chi viene accusato di corruzione deve prima di tutto togliere dall’imbarazzo il movimento e poi, se ha sbagliato, deve pagare», è il durissimo commento di Davide Boni, presidente del Consiglio regionale della Lombardia. «Chi sbaglia paga – ha ribadito Boni – e il militante leghista che fa amministrazione pubblica deve avere più paura del movimento che della magistratura. Nella Lega abbiamo un codice interno molto forte e reati di questo genere non sono ipotizzabili».

Tutto ciò accadeva meno di un anno fa.

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12 Comments

  1. marcopedroni says:

    Il fatto di non aver dato le dimissioni può non coincidere col togliere d’imbarazzo il partito. Anche nel caso degli assessori bresciani, Boni non ha chiesto le dimissioni. Boni ha fatto chiarezza con la sua lettera al consiglio e le sue dichiarazioni. Sostanzialmente dice di non aver mai preso soldi illecitamente ne dper lui ne per altri. Il non dimettersi potrebbe coincidere, al contrario, con la certezza di avere la coscienza pulita. Le dichiarazioni di Buscemi però lasciano più perplessi di quelle dell’accusatore di Boni. Anche a lui, prima, le stesse persone avevano tentato di corromperlo per lo stesso scopo.

    • Leonardo says:

      Ciò che fa specie è un’altra cosa: se Boni ha professato la sua innocenza (che rimane tale fino a prova contraria) perchè il suo braccio destro Chezzi ha sentito il bisogno di dimettersi?

      • Pao says:

        Ancora non ho capito perché i due assessori leghisti – all’epoca -“sarebbero stati sospesi dal movimento” e invece Boni “non é stato sospeso dal movimento”: dove sta la differenza? E’ perché gli assessori leghisti non avevano scritto lettere simili a quelle che ha scritto Boni? E’ perché con la lettera che ha scritto si ritiene che Boni abbia ” tolto dall’imbarazzo il movimento”, mentre gli altri non l’avevano fatto? Non riesco a capire…

  2. fefè says:

    Padani cornuti e mazziati !!!!

  3. ingenuo39 says:

    Se uno si dimette, dobbiamo continuare a pagare lui e il nuovo al suo posto, poi se viene assolto, dobbiamo pagare noi il danno arrecatogli,e non il P.G. o la magistratura(sempre noi) se non viene assolto, non restituiasce i soldi, perchè sono gia spariti, e lui non c’ entra con la sparizione, non va in galera e noi ci abbiamo rimesso comunque. Adesso chiedo: è possibile per NOI non tirare fuori i soldi per tutte queste cose che comunque ci costano e basta?

  4. Luca68 says:

    I vertici leghisti mi ricordano molto la monumentale scena di Fantozzi e Filini che arrivano in Sud Tirolo e vengono apostrofati, tra l`altro , con un: “Loro fengono da Italia? Ja… Foi italiani dite cose…poi fate altre! ” 🙂 Non si puo` che affermare che a Roma si é solo perfezionata questa ottima qualità politica.

  5. lory says:

    io che la lega la sempre votata, dico! che non la voterò mai più ! la coerenza non è mai stato il punto forte di questo movimento, Bossi e compagni prima dicevano una cosa poi un’altra, adesso si scopre che rubano come gli altri partiti, io gli mando a cag….

  6. leo says:

    c’è una piccola differenza, i due assessori furono arrestati mentre boni è indagato il che non dimostra ancora nulla

    • ugo says:

      Ma che confusione! Gli amministratori di Brescia furono sottoposti alla custodia cautelare in carcere al termine delle indagini preliminari, lo dicono i giornali dell’epoca (non mi pare di avere letto che furono “arrestati”, come sembrerebbe che Tu dica, in base a sentenza alla fine di un processo. Non erano ancora mica stati processati. Poi non conosco il prosieguo, cioé se sono stati condannati o no). Il Boni, invece, da quello che si sa, avrebbe ricevuto un avviso di garanzia in corso di indagini (non sono mica finite, le indagini). Speriamo per lui che tutto si riveli un clamoroso bluff. Questo non significa che a livello politico non ci sia una contraddizione lampante tra il Boni che detta la linea dura e pura per gli altri “sfigati” in nome della Lega dura e pura e che poi quando gli capita la tegola dell’indagine sulla testa, se ne stà lì, non si autosospende neppure per “non offuscare l’immagine del movimento” e anzi se la ride beato con la Minetti (chissà che cosa c’era da ridere…). W la Lega!

  7. Rinaldo C. says:

    ecco il marciume dei politici itaglianotti, parlano bene ma razzolano male è un detto che sentiamo tutti i giorni.
    in primis ogni politico indagato sia presidente della repubblica, del Consiglio, ministri, deputati, e senatori, devono dimettersi, questa è una regola di vera democrazia. Se poi la denuncia è infondata è ovvio che il pm paghi per il disonore arreecato a questi o a qualsiasi cittadino di questa Itaglianetta. La lega era negli anni passati la vera paladina contro la corruzione dei politici, ora lo staff di via bellerio si comporta in modo errato.
    Bosi si deve dimettere è un suo diritto anche se può essere innocente, con questo atto di dimissioni dall’incarico, dimostra che la lega non è uguale agli altri partiti itaglianotti. Sig. Davide Boni faccia questo passo
    importante per il bene suo e della Lega anche se è innocente.

    Rinaldo

    • biraffo says:

      Ma Rinaldo! Ma ci credi a quel che dici? Per il bene della Lega? Ma esiste un bene ed esiste una Lega? Allora per il bene della Lega chiede a quei geni che la Lega ha piazzato in Rai di fare un passo indietro e di rinunciare al sacrificio che fanno per il bene dei padani e di rimettersi o mettersi a lavorare altrove così si sgombera al campo da raccomandati e incompetenti. Fallo su, fatelo tutti, altro che pugnette! Pugnette assurde autoconoslatori le vostre e ne leggo tante. ma siete solo tontoli o ci fate? E poi avete un’arma letale: NON VOTATELI Cazoo! Rinaldo C e soci SALITE A BORDO CAZZO!

      • floriano says:

        A SENTIR QUESTI QUA’ DELLA LEGA SEMBRA DI ESSERE A LA SAI L’ULTIMA!!!!!!

        LA DIFFERENZA E’ CHE NON FANNO RIDERE IL POPOLO MA LO FANNO INCAZZARE!!!!!!!!!!!!

        E QUESTA SAREBBE LA POLITICA DEL CAMBIAMENTO IL FEDERALISMO DEL NORD??? MA QUANTO SIETE BUFFONI OMINI VERDI PISELLO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

        BASTA NON SE NE PUO’ PIU’ VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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