Quando a Salvini Tosi andava bene

di BRUNO DETASSIStosi-napolitano

Italiani. Tosi ha sdoganato da anni questo cruccio nordico. La sua Fondazione parlava di Italia da un bel pezzo. Lui il tricolore lo indossava disinvoltamente e al presidente Napolitano aveva anche detto: torni, che festeggiamo insieme l’unità d’Italia. Apriti cielo, nessuno che lo sopportasse, tranne Maroni e i suoi.

Eppure, a distanza di un paio d’anni, la real politik gli sta dando ragione.

Leggiamo la dichiarazione di Gian Marco Centinaio, capogruppo Lega Nord al Senato, intervenendo ad Agorà, su Rai3, lunedì 20 ottobre 2014: ”In questo momento siamo a caccia di quegli italiani che sono stufi delle promesse di Renzi, tra cui anche questa degli 80 euro alle mamme, e sono stufi degli accordi tra Renzi e Berlusconi che da quasi un anno non fanno più capire agli italiani da parte stanno centrodestra e centrosinistra e quali sono gli ideali dell’uno e dell’altro”. Italiani. Roba da espulsione se avesse parlato così poco tempo fa.

E Salvini, dal palco di Milano, nella piazza contro l’immigrazione, era con i nazionalisti di Casa Pound, per dire che nelle priorità sociali “prima vengono gli italiani”, altrimenti e’ “razzismo al contrario”.

E commentava l’Ansa, tre anni e mezzo fa: “Il leader leghista ha occupato uno spazio importante nel popolo di centrodestra, forse più a destra che al centro, vista la massiccia presenza nel corteo anche di militanti di Casapound, loro a sventolare il tricolore…  Ma nella piazza leghista l’immigrazione di massa è vista soprattutto come “concorrenza sleale” nei confronti dei lavoratori italiani disoccupati”. Prima c’era il Nord, ora la questione è italiana.  Elettoralmente così la Lega cresce in consensi, toccando le corde della penisola e non più solo della Padania sognata. 

Renzi, nel commentare la manifestazione anti-immigrati la vedeva così:

“La manifestazione di Milano ha cercato di mettere insieme due destre diverse, che però sono state insieme per venti anni, unite non da una idea comune ma dal suo leader. La Lega e CasaPound che cercano un terreno comune sono una destra che cerca di radicarsi culturalmente, e che finora l’affermazione nostra e di Grillo ha svuotato”.

In realtà, è vero l’opposto: la Lega che cresce, cresce e viene fatta crescere in funzione anti-Grillo. Meglio Salvini dieci volte al giorno in tv, secondo la logica del sistema, che lo spazio dedicato ai 5Stelle. E’ la Lega “l’alleato” del Pd per depotenziare l’avanzata dei movimento dei 5 Stelle. Tra una forza antisistema e una che è dentro da 30 anni nel sistema, riconvertita per di più anche nel pensiero dal suo fondatore, meglio la prima o la seconda per continuare a governare?

In fin dei conti, proprio Bossi (che quando stava tra amici diceva: “Salvini dà retta a me, sono io a dargli consigli”) dal palco  affermò: “La Lega pian piano si sta riprendendo. Stiamo qui ancora gagliardi”. Non una piega. 

Fatta l’Italia, ora la Lega fa gli italiani. E Salvini non vuole tra i piedi Tosi nel suo nuovo centrodestra nazionapopolare…

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One Comment

  1. giancarlo says:

    Se anche tra di loro si fanno la guerra o pensano solo a fare i capi, allora si capisce benissimo come mia la LEGA NORD è finita.
    Siamo alle solite, i Leghisti, quelli che facevano parte della dirigenza in particolare si sono defilati per curare i loro interessi personali. Delle battaglie o lotte del passato…..acqua passata e finita.
    Al contrario se la sono presa nel sacco i poveri volontari, soci o sostenitori a dir si voglia che hanno sprecato anni della loro vita solo per vedersi emarginati ed ora che la LEGA NORD non c’è più dover assistere a questi signori che si dimenano per avere un posto al sole e non importa più dove e con chi.
    L’importante è stare a galla o meglio al potere e tirare in là per sbarcare il lunario.
    Ideali, patrioti, Padania Libera, Lega Nord, Bossi, cerchio magico, …..tutto finito nel cesso.
    Adesso, solo adesso, sappiamo chi erano veramente quelli della Lega Nord.
    Dalle nostre parti Venete li chiameremmo : ” BUSAROTI , SFONDRADI, PEOCOSI, TRADITORI”.
    Alla fine si sono dimostrati come gli altri se non peggio.
    WSM

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