Quando 10 anni fa la Cgia scriveva: se la Lombardia facesse sciopero fiscale ne avrebbe beneficio…Se cioè le regioni tenessero le nostre tasse

bandiera lombardia nuova

24 agosto 2007. Cosa è cambiato da allora? Niente. Leggiamo lo studio di 10 anni fa della Cgia di Mestre, ripescato da lindipendenzanuova.com.

Se tutti i contribuenti italiani (autonomi, dipendenti, pensionati e imprese) seguissero alla lettera le indicazioni proposte in questi giorni dalla Lega Nord (ovvero, non versare più le tasse nazionali all’Erario bensì alle Regioni di appartenenza) tra le regioni a statuto ordinario la Lombardia e anche il Lazio ne trarrebbero i maggiori benefici. A stimare questa ipotesi ci ha pensato l’Ufficio studi della CGIA di Mestre che ha “regionalizzato” le principali imposte nazionali (Irpef, Irap, Iva, e Ires) riferite al 2004 (ultimo anno disponibile). Ebbene, la Lombardia “tratterrebbe” sul proprio territorio 69.246.625 €. Sul secondo gradino del podio il Lazio (35.520.714 €) e sul terzo il Piemonte (22.060.006 €). Regioni che sono ai primi posti per il livello di reddito e per la presenza delle grandi multinazionali che hanno sede proprio in queste realtà. A seguire tutte le altre. Sia chiaro – commentano dalla CGIA di Mestre – questi risultati sono il frutto di un’ipotesi molto teorica, ovvero che tutti i contribuenti italiani seguano alla lettera l’invito di non versare più le imposte nazionali allo Stato ma alle regioni di appartenenza. Cosa – proseguono dalla CGIA di Mestre – difficile da realizzarsi da un punto di vista tecnico/procedurale. Inoltre, per avere un corretto effetto di questa misura dovremmo stornare da questi importi i trasferimenti che attualmente ricevono tutte le regioni che con l’applicazione di questa misura, chiaramente, non esisterebbero più.

Indubbiamente, come abbiamo annunciato, la provocazione della Lega Nord incoccia subito su un problema di natura procedurale e cioè che ogni tributo pagato allo Stato ha un suo codice ed i moduli predisposti non consentirebbero il pagamento del dovuto ad un ente diverso da quello impositore, come ad esempio l’ente regione.
Comunque ammessa e non concessa la possibilità di pagare alle regioni ciò che è dovuto allo Stato, a calcolare la “mole” di tributi che rimarrebbero  nelle regioni italiane c’è questa speciale classifica che mette in evidenza quando potrebbe rimanere sul territorio se fosse attuabile la provocazione dello sciopero fiscale. Così, ritornando alle cifre, al quarto posto troviamo il Veneto con 21.944.315 €, al quinto l’Emilia Romagna con 20.579.269 € e al sesto la Toscana (14.975.808 €).

“In generale – commenta Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – la proposta avanzata dalla Lega Nord è giusta ma è il metodo che è sbagliato. Le tasse oggi sono troppo elevate e i servizi che riceviamo in cambio sono insufficienti. Ma pagare le tasse nazionali alle Regioni equivarrebbe a non pagarle e questo sarebbe sbagliato perché farebbe passare i contribuenti dalla parte del torto con  conseguenze penali molto pesanti. E’ necessario che nella prossima Finanziaria il Governo attui delle misure che riducano drasticamente la pressione fiscale su tutti i contribuenti. Se non sarà così non servirà certo lo sciopero fiscale per mandare a casa questo Esecutivo. Imploderà da sé”.

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4 Comments

  1. Vaudano says:

    Lo ripeto per l’ennesima volta: perché anziché agitare lo spauracchio della (illegale) rivolta fiscale, il movimento padano non ha mai pensato di usare lo strumento dello sciopero generale?
    Le conseguenze legali sarebbero totalmente differenti.
    Ah, già, ma lo sciopero è una cosa troppo di sinistra…

  2. ingenuo39 says:

    Sono perfettamente d’accordo, però da allora non è cambiato niente se non in peggio e nessuno di chi ha parlato finora, concretamente, ha solo parlato nel frattempo, Bortolussi è morto e anche lui non potra piu parlare. In attesa che qualcuno non parli e faccia concretamente qualcosa, Buona Padania a Tutti (se si puo dire ancora così)

  3. caterina says:

    non implodera’ da se’ perche’ trovera” come sempre l’escamotage per sopravvivere… gia’ tanto le banche gli faranno credito e in attesa si rifaranno sui depositi dei loro caveaux, cioe’ di quelli che speravamo di avere risparmi al sicuro…

  4. RENZO says:

    Però la Cgia che seguo sempre con attenzione… non c’era tanto tempo fa…. diciamo intorno al 1860 c.d. unificazione dello stivale italico…
    perché questa situazione è centenaria se non millenaria…. e non è questione di metodo… ma di popoli che sembra camminino…ma sono morti che camminano… altrimenti saremmo liberi… liberi.. liberi
    WSM

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