Quale nuovo governo? Da destra e da sinistra non c’è nulla

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di MARIO DI MAIO – Sicuramente l’estate scorsa Mattarella non moriva dalla voglia di varare il governo attuale, di cui un esponente di primo piano aveva parlato addirittura di impeachment nei suoi confronti. Lo ha varato perché il panorama politico nazionale non offriva alcuna alternativa. E così l’esecutivo in carica ormai da quasi un anno viene quotidianamente bersagliato dalle opposizioni che continuano ad accusarlo di totale incompetenza edi costante pericolosa improvvisazione. Ma purtroppo la monotonia delle critiche dell’opposizione non consente al momento di sperare che dopo le europee qualcuno degli avversari possa introdurre nessun elemento di novità che renda possibile un cambio di passo e soprattutto di maggioranza.

In parole povere, sappiamo ormai a memoria che Salvini è “fascista”, i grillini assistenzialisti e che in Italia le tasse sono troppo alte. E non si intravede una possibilità di coagulare una coalizione diversa principalmente perché gli attacchi al governo provengono dalle stesse persone (riflette il 4 marzo in collegi super blindati) che hanno “causato” la nascita del “contratto” messo in piedi da Salvini e Di Maio.

D’altra parte, come fanno gli elettori a immaginare che la soluzione possa arrivare da Berlusconi, Tajani Brunetta Bernini e Gasparri piuttosto che da Renzi Boschi Bersani Calenda ecc. ecc.? Serve quindi preliminarmente un incisivo rinnovamento degli “addetti ai lavori”. Occorre poi calibrare una serie di provvedimenti che ridisegnino il nostro ruolo nell’U.E. in modo da modificarla in senso favorevole al benessere e all’armonia tra gli stati membri. Non servono ” rivincite” di destra o di sinistra. Viceversa meglio tenersi Conte e i suoi 2 “padroni”. O no?
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