Putin uomo più potente del mondo. Ma viene dopo “Nessuno”

di REDAZIONE

Vladimir Putin e’ il piu’ potente del mondo, secondo una classifica della rivista Foreign Policy pubblicata oggi. Ma il capo del Cremlino non e’ il ‘Number One’: arriva in seconda posizione dietro a ‘Nessuno’, uno spazio lasciato volutamente vuoto al vertice della hit parade dei leader piu’ influenti del pianeta compilata per il prestigioso magazine statunitense dal presidente di Eurasia Group Ian Brenner. Il tre volte presidente russo ”non e’ cosi’ popolare come era in passato, la Russia non ha il peso o l’influenza del periodo sovietico, ma nessuno sul pianeta ha consolidato piu’ potere nazionale e regionale”, scrive Foreign Policy.

Putin, scrive, ha battuto in graduatoria il capo della Fed, Ben Bernanke, è davanti anche a Angela Merkel (quarta per aver adottato ”finora” politiche che ”sono il collante che tiene unita l’Europa”) e Barack Obama (quinto, ”anche se in questo momento Washington e’ concentrata a guardare Washington”). A fine 2012, il leader russo era stato nominato dalla rivista Forbes al terzo posto tra i potenti mondiali, dietro Obama e Merkel. La classifica di Foreign Policy e’ stata stilata dopo una consultazione informale tra i membri del think tank che dal 1988 analizza come gli sviluppi politici internazionali muovono i mercati. La prima posizione attribuita a ‘Nessuno’ riflette la percezione di un mondo senza un chiaro leader in cui ”tutti si aspettano che qualcun altro si assuma le responsabilita’ dei problemi e delle sfide piu’ pericolose del pianeta”, ha spiegato Brenner. ”I leader che vedrete elencati di seguito sono impegnati in problemi locali e regionali”, si legge sulla rivista statunitense: ”Non hanno il potere necessario per affrontare una serie di crescenti questioni transnazionali”.

La lista e’ stata elaborata mettendo in graduatoria individui sulla base della loro potenzialita’ di ”portare cambiamento e influenzare i destini di vasti numeri di persone”. Mario Draghi, il presidente della Bce e’ sesto: sotto di lui la Banca Centrale Europea ”ha continuato a far scorrere il sangue del Continente” e il suo lavoro ”e’ ben lontano dall’essere finito”. Completano la top ten Xi Jinping, nuovo segretario generale del partito comunista cinese, l’ayatollah iraniano Khamenei a pari merito con Christine Lagarde dell’Fmi, e il re saudita Abdullah bin Abdulaziz Al Saud.

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