Cara Europa, così ti spiezzi in due…. Putin tira dritto

russiadi STEFANIA PIAZZO

Quando Renzi dice al premier ucraino: “Noi diamo pieno e incondizionato appoggio all’integrità territoriale dell’Ucraina”, che cosa vuol dire? Se le parole significano qualcosa “incondizionato” significa senza condizioni, guerra compresa. Resta da sperare che per gli italiani le parole non significhino nulla, se non fiato al vento. Ma a questo ci siamo abituati da 150 anni, con gli interessi.

Fatta la debita premessa, la stampa si è ben guardata anche questa volta, tanto basta Renzi al Sud a occupare la scena e a dire che Pil in calo comune mezzo gaudio, ebbene, la stampa non ha filato le ultime dichiarazioni di qualcuno che conta più del premier italiano. “La Russia si riassetterà poggiando sulle proprie riserve interne. Il paese non intende isolarsi dal mondo esterno e rompere i legami con i partner, ma non permetterà nemmeno di trattare se stessa con sufficienza”, detto fatto, firmato Vladimir Putin.

Il presidente russo, parlando infatti ai i membri dei gruppi parlamentari della Duma di Stato, a Yalta, ha ribadito, che la decisione sulla riunificazione della Crimea con la Russia è definitiva e non appellabile.

Ed è convinto che la Crimea – come rilancia il quotidiano online “La voce della Russia”, possa svolgere per la Russia un unico ruolo riconciliatore. Durante la guerra civile dell’inizio degli anni ‘20 la penisola diventò arena di contrapposizione militare tra “rossi” e “bianchi”. “Proprio dalla Crimea emigrarono all’estero oltre 150 mila cittadini russi… negli ultimi mesi – si legge – riceve molte lettere dai discendenti di coloro che abbandonarono la Russia dopo la guerra civile. Queste lettere contengono parole di appoggio, la fede nella Russia, la preoccupazione per il futuro del paese, per la Crimea e per Sebastopoli”.

Insomma, le sanzioni non fanno un baffo alla Russia. L’identità è più forte. E all’Europa, invece? Recessione, tensioni, deflazione, e spaccatura dell’Occidente, con la Germania in bilico tra l’essere i garanti della Nato e la più naturale invece propensione a fare asse con la Cina e Mosca.

E, per ora, nessuna forzatura verso il conflitto, la Russia non vuole provocare o reagire alle provocazioni. In politica estera, ha detto Putin, “da parte della Russia questa politica deve essere pacifica. Nello stesso tempo tutti i partner di Mosca devono capire che la Russia è un grande paese sovrano che dispone di vari mezzi di garanzia dei propri interessi nazionali, anche con l’aiuto delle forze armate”. Quindi, la Russia non intende, come fanno alcuni, “correre per tutto il mondo con un rasoio in mano”.

“Per quanto riguarda gli accordi internazionali firmati dalla Russia, il paese agirà in questa sfera analogamente a come fanno gli USA, ossia in caso di necessità denuncerà semplicemente i relativi accordi quando lo riterrà utile e vantaggioso per la garanzia degli interessi nazionali”.

Anche se in Ucraina il quadro è quello di   “un caos di sangue, un conflitto fratricida”, Putin ha constatato che “la Russia segue attentamente gli avvenimenti in corso nel paese vicino e farà tutto ciò che da essa dipende affinché in Ucraina cessi lo spargimento di sangue”.
Sanzioni e controsanzioni, poi. Quelle verso la Ue, sono anche “un metodo di sostenere i produttori russi. I provvedimenti adottati da Mosca aprono inoltre il mercato russo ai nuovi partner che, a differenza dell’Europa e degli USA, sono pronti a cooperare”. Guarda caso, accanto alla Russia ci sono i Paesi Brics e la nuova Banca per lo sviluppo, che bypassa il Fondo monetario internazionale.

Putin tira dritto, cara Europa…. così ti spiezzi in due….

Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/2014_08_14/Vladimir-Putin-la-Crimea-e-la-penisola-di-riconciliazione-1492/

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

2 Comments

  1. luigi bandiera says:

    Piu’ che testine o testone ci sono TROPPI ZOCCONI.

    Forse tutti provenienti dalla Zocconi e non dalla Sapienza..??

    L’e’ che piu’ sono imbalsamati dalla KST e piu’ ci fanno perdere. Ci fanno diventare sempre piu’ POVERI..!

    Tuttavia, la guerra e’ gia’ in atto.

    Vanno, come Napoleone e Hitler, contro la Russia..?

    Non hanno letto la pagina della storia riguardante la Russia appunto..?

    Piu’ ignoranti di cosi’ si muore… non serve dunque andare in trincea per morire: ci faranno morire lo stesso e in casa questi figuri INDECENTI..!

    Amen

  2. Dan says:

    L’ho già detto e lo ripeto ora.
    80 anni fa, il testone col cinturone e la testina con i baffetti hanno potuto trascinare milioni di persone al macello perchè prima gliele hanno fatte buone, molto buone quindi hanno guadagnato un forte consenso che a tempo debito si è trasformata in una pesantissima cambiale.
    Ora come ora non ci sono testine, non ci sono testoni e soprattutto non ce ne sono di buone quindi non c’è nessun consenso.
    Stanno veramente progettando una guerra ? Ci provino. Provino pure a prendere i giovani, a mettergli un fucile in mano e dirgli di saltare le trincee nel nome di questo paese o di quell’unione.
    Poi, comincino a correre…

Leave a Comment