Puigdemont conferma: il 28 settembre nuova richiesta di referendum per l’indipendenza

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L’indipendentismo catalano ha dato nuovamente dimostrazione del sostegno popolare di cui gode in occasione della Giornata nazionale della Catalogna (Diada), celebrata domenica scorsa, occupando massicciamente le strade di Barcellona, Tarragona, Lleida, Berga e Salt (Girona). Per il quinto anno consecutivo, la convocazione della Assemblea nazionale (Anc) e Omnium ha offerto una forte immagine di partecipazione da parte della popolazione, anche se i numeri sono stati notevolmente inferiori rispetto a quelli del 2015. Se nel 2015 la polizia parlava di 1,4 milioni di partecipanti, la Giornata nazionale celebrata ieri ne ha riunite circa 875 mila, secondo i dati forniti dalle citta’ interessate e dalla Generalitat. Il piano secessionista del governo catalano si e’ tuttavia rafforzato, come ha fatto intendere il presidente della Generalitat Carles Puigdemont, il quale ha spiegato che in un anno spera di portare a termine i lavori e convocare nuove elezioni in una Catalogna indipendente.

Per questo motivo, Puigdemont ha riferito che chiedera’ nuovamente allo Stato un referendum concordato, come ha fatto il Regno Unito con la Scozia nel 2014. La richiesta potrebbe arrivare in occasione dell’intervento del governatore prima del voto di fiducia al quale si sottoporra’ il 28 settembre prossimo davanti al parlamento regionale. Il capo della Generalitat ha precisato che in ogni caso il suo Esecutivo manterra’ la sua tabella di marcia, che prevede la conclusione dei lavori per la cosiddetta “disconnessione” da Madrid in tempo per convocare le elezioni alla fine di luglio 2017. E al termine della manifestazione a Salt, cui ha preso parte personalmente, Puigdemont ha sottolineato che se non ci saranno proposte da parte del governo centrale la Generalitat esplorera’ altre soluzioni. (Nova)

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