Spagna, per raffreddare i secessionisti il PSOE propone il federalismo

di LUIGI POSSENTI

Ora il PSOE, il partito socialista spagnolo, ha deciso di puntare su un federalismo più spinto, sostendendo l’iniziativa della Fondazione Alfonso Perales, che ha presentato un progetto per una radicale riforma federale dello Stato.

Prendendo lo spunto per attaccare una “destra centralizzatrice” (quella che oggi con Mariano Rajoy governa la Spagna), la ex ministra socialista della cultura, Carmen Calvo, s’è fatta portavoce del documento portato all’attenzione della direzione nazionale del partito. Ha detto: “Essendo la Spagna una nazione fatta di nazioni, è bene mettere mano alla Costituzione al fine di darle un assetto federalista”. E’ chiaro che la scelta del PSOE è dettata dai tempi della politica, che oggi ha la Catalunya alla testa di riforme ancor più radicali, ovvero l’indipendenza di una di quelle “nazioni che compongono la nazione”, per dirla con la Calvo.

Tre le proposte di cui parla il documento della Fondazione Perales, che dedica un capitolo intero anche al caso dei Paesi Baschi:

– Abolizione del Senato, da sostituire con una Camera di rappresentanza delle diverse comunità spagnole;

– Federalizzazione della Giustizia, in pratica il Tribunale supremo finirebbe nel dimenticatoio per lasciare spazio a tribunali regionali;

– Decentralizzazione di alcuni organi dello Stato, che finirebbero – pur senza modificare le proprie competenze – sparsi sul territorio della penisola iberica.

Difficilmente la proposta del PSOE riuscirà a sfondare gli animi turbolenti dei secessionisti, che ormai hanno già scelto la loro via, molto più radicale rispetto ai pannicelli caldi del federalismo proposto dai socialisti: il referendum per l’autodetrminazione.

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2 Comments

  1. valter ottello says:

    proposte oscene ……….

  2. caterina says:

    conclusione ovvia…come farà presto il Veneto.

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