Provocazione: la Lombardia lasci stare l’euro e utilizzi il franco svizzero

di REDAZIONE

La via d’uscita per la crisi della Lombardia indicata da un parlamentare ticinese? Il deputato della Lega dei Ticinesi Giancarlo Seitz lancia una provocazione (rilanciata dal sito www.catenaumana.it), che però potrebbe aprire la strada a ulteriori riflessioni.

“L’euro è ormai carta straccia – esordisce Seitz – che sta affossando una regione produttiva come la Lombardia. E’ da tempo che sono convinto, e ne ho anche parlato con alcuni politici lombardi, che la situazione della regione italiana sarebbe decisamente migliore se cominciassero a valutare la possibilità di far circolare il franco svizzero sul loro territorio”.

Il deputato ticinese spiega: “Sicuramente con il franco svizzero avrebbero una moneta forte, che porterebbe loro notevoli vantaggi sia adesso che, soprattutto, in futuro, qualsiasi sia il destino della moneta unica europea. E credo che migliorerebbe le relazioni con la Svizzera, appianando alcune divergenze, anche sul frontalierato. Ad esempio, i ristorni dei frontalieri potrebbero essere dati direttamente ai comuni di frontiera, con notevoli vantaggi per tutti”.

“Non so come questa proposta possa essere attuata, ma credo che una via, certamente vantaggiosa per la Lombardia, sia quella di ottenere lo status di regione a statuto speciale. Cosa che peraltro le spetterebbe di diritto, vista la sua situazione. Magari utilizzando sia l’euro che il franco svizzero. Ma ripeto, i nostri vicini lombardi si difendano da un euro che li sta opprimendo e usino una moneta forte per evitare di venire affossati in una crisi che non è stata provocata dalla loro economia, che anzi ha fatto sopravvivere l’Italia in questi anni di cifre rosse”.

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16 Comments

  1. Sergio says:

    C’e’ un solo problema:
    …..e’ solo UNA PROVOCAZIONE …. Purtroppo.

  2. giancarlo pagliarini says:

    Oltre alla moneta dovremmo adottare anche la Costituzione Svizzera. Agli imprenditori lombardi che vanno all’estero io dico “diventiamo noi estero”.

    • Bravo Mimmo. Questo articolo non ha alcun senso. Cosa penserebbero gli Svizzeri se l’equivalente in franchi svizzeri di 56 miliardi di euro prendesse ogni giorno la strada di Roma, città prediletta di Salvini?

    • Bravo Mimmo. Questo articolo non ha alcun senso. Cosa penserebbero gli Svizzeri se l’equivalente in franchi svizzeri di 56 miliardi di euro prendesse ogni anno la strada di Roma, città prediletta di Salvini?

  3. laura clerici says:

    Trovo giustissimo il suggerimento. Addiruttura acquistando poi in italia ne saremmo avvantaggiati. Sbaglio? Grazie per questa mano tesa!!

  4. pippogigi says:

    Io ho sempre sostenuto l’adozione del Franco Svizzero come moneta.
    Quando la Padania sarà indipendente uno dei primi problemi sarà la moneta. Con la diffusione della moneta elettronica si potrà utilizzare la valuta elvetica, temporaneamente o permanentemente (il Montenegro pur non facendo parte della Ue ha adottato l’Euro.)
    L’adozione del franco svizzero dovrà avere un altro effetto: la trasformazione dei conti bancari padani da euro a franco svizzero al cambio di 1 a 1, questo vorrebbe dire un immediato aumento del 20% del loro valore, in parte rimborsandoci delle rapine effettuate dagli italiani.
    L’adozione di una valuta agganciata al franco svizzero, solida ed apprezzata avrà un altro effetto: le materie prime costeranno il 20% in meno. Ne seguirà una diminuzione dei prezzi che compenserà l’aumento per i prodotti esportati.
    Parimenti i salari, ridicoli e bassissimi con effetto sui consumi. verrebbero aumentati per effetto della conversione del 20% ma le aziende compenserebbero questo con l’adozione della fiscalità svizzera, l’aliquota Iva attuale è dell’8% rispetto al 22% italiano è già un risparmio del 14%, senza considerare le minori imposte sulle società, sulle persone. La minore fiscalità in busta paga permetterebbe di avere un netto più elevato (20% di adeguamento al franco più altro per renderlo “europeo” ma un lordo più basso, con risparmi per le aziende.
    Infine la diminuzione di prezzi delle materie prime, dei prezzi in generale, un maggiore controllo su mono/oligopolisti (paghiamo la Rc auto il 50% più che in Francia, la luce il 20% in più, le autostrade in svizzera costano 35 euro per tutto l’anno, ecc) comporterà un ulteriore diminuzione dei prezzi e dei costi per le aziende.
    In poche parole, l’adozione del franco svizzero (a patto di adottare anche la fiscalità svizzera) ci liberebbe di tutte le assurdità della Unione europea, ci permetterebbe di avere prezzi più bassi, salari più elevati (e quindi maggiore domanda interna ed esterna) ed essere più competitivi.

    • Bortolo says:

      Mi scusi, vorrei capire un po’ meglio questa storia del cambio 1 a 1.
      Punto primo: l’ha deciso Lei unilateralmente? In base a che criterio?
      Punto secondo: mi sembra che il,cambio 1 a 1, contrariamente a quanto Lei sostiene, sia leggermente svantaggioso, visto che oggi per 1 euro ti danno 1,22 franchi.
      Punto terzo: adottare la fiscalità svizzera si può fare benissimo anche senza adottare il franco. Basta secedere da roma. In caso contrario, anche se la repubblica italiana permettesse alla Lombardia di adottare il franco svizzero, cosa Le fa credere che la suddetta repubblica taglierebbe l’imposizione fiscale di due terzi? Si limiterebbe a farle pagare le tasse in franchi invece che in euro.
      E poi, scusi, ma il bel Salvini non continua a dire che l’euro per noi non va bene perché è troppo forte, che avremmo bisogno di tornare alla merdavigliosa liretta, che si svaluta solo a guardarla, perché tutto si risolva e il mondo torni a sorriderci? E Lei invece vorrebbe usare una moneta ancora più forte e stabile dell’euro? Per poi far cosa? Per prendersela con gli Svizzeri come facciamo oggi coi Tedeschi?
      Quanta confusion!
      Viva San Marco!

  5. Gianfrancesco says:

    faccio notare che operazione lombardi, il documentario fiction è sempre introvabile, non lo si può vedere da nessuna parte, censurato dalla stessa rsi, sparito da youtube, ecc si trovano solo i primi 50 secondi sul sito di repubblica.

    chi ha paura di una fiction?

  6. Gianfrancesco says:

    non esprimo un parere in termini economici, ma da un punto di vista politico è l’ennesimo invito che giunge dal Ticino ad una “collaborazione” con la Lombardia.

    prima hanno dichiarato che annettere l’intera Lombardia non sarebbe un problema,

    poi hanno valutato l’ipotesi di annettere le province di confine,

    poi hanno mandato in onda il documentario Operazione Lombardia, nel quale si immagina che la Svizzera compri la Lombardia,

    adesso ci dicono di usare il franco svizzero…

    prove tecniche di annessione? SPEREM!!!!!!!

  7. peccato che in Lombardia non ci siano le stesse tasse (basse) e gli stessi servizi (di qualità) della Svizzera.

  8. Dan says:

    Sono tutti uguali, vogliono la moneta forte fatta dagli altri ma non si curano abbastanza di sistemare i loro casini interni così da potersela meritare o addirittura crearne una loro.

  9. egenna says:

    Magari!!!, un primo passo verso l’annessione al Canton Ticino,alla faccia di tutti i greg-anti e alle coop rosse.(dette amorevolmente PESTE ROSSA).

  10. Robinhood says:

    La proposta sarebbe fattibilissima, basta vedere l’uso che si fa del dollaro.
    Ma il problema di una moneta che riflette il valore di un mercato avulso (quello medio europeo l’euro, quello svizzero il franco), non sarebbe superato.
    Se una moneta non riflette l’andamento economico di un mercato, è ovvio che il mercato è distorto, con conseguenze diverse a seconda del valore che i mercati finanziari danno alla moneta.
    L’Euro è una moneta valutata sulla base dell’economia Europea, in cui pesano soprattutto Germania e altri stati forti, se la usa un paese a economia debole, questo paese è inevitabilmente penalizzato.
    Non si scappa, chiaro ed elementare.

  11. Mister Libertarian says:

    Per adesso non vedo un gran differenza, dato che l’euro e il franco sono agganciati

    • Mister Libertarian says:

      Però sarei comunque favorevole!

    • Liutprando says:

      In effetti col franco svizzero agganciato all’euro non si avrebbe alcuna differenza. Non è sufficiente liberarsi di una moneta farlocca ma soprattutto dai vincoli imposti dalle burocrazie dell’Unione e dall’Italia.
      Dopo di che la circolazione di più divise non possono che essere benvenute, se messe a libero mercato.

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