Proteste in Venezuela, bloccato il confine con la Colombia

di REDAZIONE

Maduro non molla, ma perde qualche colpo. Gli organismi internazionali gli stanno facendo sentire il fiato sul collo, per via della repressione nei confronti dei manifestanti. Le strade di tutto in Venezuela non smettono di riempirsi. Anche molte personalità dello spettacolo stanno facendo pressione sul governo venezuelano, come è accaduto alla notte degli Oscar con Jared Leto.

Il Carnevale, che è una “festa sacra” da quelle parti, è stato celebrato con le manifestazioni anche a San Cristobal del Tachira (foto), al confine con la Colombia. Gli studenti e la società civile si sono riuniti e hanno marciato nella città di confine di San Antonio del Táchira come fosse una barricata umana, a meno di un isolato dalla sede della dogana. La protesta pacifica è stata bloccata con trincee di filo spinato dai militari della Guardia Nazionale, che hanno impedito ai manifestanti di raggiungere il ponte internazionale Simon Bolivar, che collega la città con la Colombia del Nord. Il passaggio di confine è stato bloccato per alcune ore fino a quando la protesta è stata sciolta pacificamente.

Il governatore dello Stato del Tachira, José Vielma Mora, ha annunciato che gli abitanti dei comuni della zona di frontiera saranno riforniti di cibo e gas da cucina. Gli esercizi commerciali, soprattutto i grandi centri, possano lavorare di notte. Tuttavia, ha detto che c’è un “coprifuoco” imposto dai “alcuni criminali”, che con volantini e megafoni costringerebbero i proprietari dei locali a chiudere. La maggior parte delle attività commerciali ha chiuso all’una del pomeriggio di oggi. La protesta ha bloccato la frontiera con la Colombia, solitamente molto trafficata.

A Caracas, intanto, il sindaco metropolitano Antonio Ledezma ha lanciato un appello all’OEA (l’Organizzazione degli Stati Americani), affinchè faccia sentire la sua voce a proposito della mancanza di rispetto per la democrazia in Venezuela. Il sindaco de El Hatillo rilancia l’appello ai manifestanti per non lasciare le strade.

 

 

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