Maroni: con la vittoria in Lombardia si lavora per la macroregione

di REDAZIONE

Con la vittoria in Lombardia “si apre, per noi, una prospettiva nuova”. Cosi’ Roberto Maroni, durante una conferenza stampa nella sede federale della Lega Nord. “Si apre una pagina nuova”, ha insistito, che ci consentira’ “la costruzione della macro Regione”. In Lombardia “Alle politiche la Lega ha raggiunto il 12,9%, alle regionali il 12% e la lista Maroni presidente piu’ del 10%: questo vuol dire che c’e’ spazio per allargare i nostri confini e per lavorare non solo sulla Macroregione, ma anche sul piano politico”: ha aggiunto ancora Maroni. “Questo era il nostro obiettivo strategico, in coerenza con la linea politica uscita dal congresso e riassunta nello slogan ‘prima il Nord'”, ha proseguito il segretario federale del Carroccio. “La vittoria in Lombardia era funzionale a questo progetto”, ha continuato “e sapevamo che, per fare questo, dovevamo fare l’accordo col Pdl, anche se sapevamo che ci avrebbe penalizzato”. “Era tutto messo in conto” ha concluso Maroni.

Roberto Maroni, qualunque sia il risultato delle regionali in Lombardia, dovrebbe restare segretario della Lega Nord. E’ l’opinione del presidente del Veneto, Luca Zaia. “Maroni non dovrebbe lasciare la segreteria, sarebbe un errore, ma deve porsi come figura di garanzia, soprattutto in Veneto dove la situazione e’ incandescente”, ha spiegato.

Gemonio incorona Roberto Maroni governatore della Lombardia: nel paese di Umberto Bossi, nel varesotto, a spoglio concluso (1.604 i votanti su 2.285 elettori) il segretario federale della Lega supera il muro del 50% per trionfare con il 52,61%, staccando di venti punti Umberto Ambrosoli, fermo al 32,25%. Il Partito Democratico ha conquistato pero’ la palma di primo partito, con il 22,99% dei consensi, mentre la Lega Nord ha ottenuto il 19,5%, cui va sommato il 13,14% della lista ‘Maroni presidente’. Piu’ indietro il Pdl, con il 15,94%; poco piu’ di un lumicino la lista Tremonti ‘3L’, che ottiene 4 voti (lo 0,27%). Il Movimento cinque stelle ha raccolto l’11,49% delle preferenze, con la candidata grillina Silvana Carcano al 10,79%.

20.22 Roberto Maroni resta in vantaggio su Umberto Ambrosoli nella corsa alla presidenza della regione Lombardia. La settima proiezione Rai/Piepoli, con copertura del 98.6%, indica al 42,5% il candidato leghista che guida la coalizione del centrodestra, mentre il candidato della coalizione di centrosinistra e’ dato al 37.7%. A seguire Silvana Carcano con il 13.8%, Gabriele Albertini con il 4,7% e Carlo Maria Pinardi con l’1.3%.

19.32 Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sarebbe in testa con il 42,6% delle preferenze a fronte del 37,6% attribuito al candidato del centrosinistra, Umberto Ambrosoli. Lo attesta la sesta proiezione dell’Istituto Piepoli per Rai. Seguono la candidata del Movimento cinque stelle, Silvana Carcano, con il 13,8%; il candidato centrista, Gabriele Albertini, con il 4,7%; il candidato di Fare per fermare il declino, Carlo Maria Pinardi, con l’1,3%.

18.10 In base alla quinta proiezione dell’Istituto Piepoli per Rai sulle regionali in Lombardia Roberto Maroni (centrodestra) e’ al 42,4%, Umberto Ambrosoli (centrosinistra) al 37,2%, Silvana Carcano (M5S) al 14,3%, Gabriele Albertini (centro) al 4,8% e Carlo Maria Pinardi (altri) all’1,3%. La proiezione e’ pari al 61,4% del campione.

17.20 In base alla quarta proiezione dell’istituto Piepoli per Rai sulle regionali in Lombardia Roberto Maroni (centrodestra) e’ al 42,2%, Umberto Ambrosoli (centrosinistra) 37,4%, Silvana Carcano (M5S) 14%, Gabriele Albertini (centro) 5,1% e Carlo Maria Pinardi (altri) all’1,3%. La proiezione e’ su una copertura del campione al 43,6%.

16.25 Roberto Maroni (centrodestra) e’ ancora in testa, con il 42%, nelle regionali della Lombardia, in base alla terza proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai. Umberto Ambrosoli (centrosinistra) e’ al 37,0%, mentre Silvana Carcano (M5S) e’ al 14,2%. Il campione e’ ora del 24,6%.

15.50  Roberto Maroni (centrodestra) e’ ancora in testa, con il 41,9%, nelle Regionali della Lombardia, in base alla seconda proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai. Umberto Ambrosoli (centrosinistra) e’ al 37,0%, mentre Silvana Carcano (M5S) e’ al 14,3%. Il campione e’ del 12,7%.

15.53 – Secondo la seconda proiezione elaborata dall’Istituto Piepoli per Rai, nella Regione Lazio Nicola Zingaretti del Pd sarebbe il nuovo presidente con il 37,6% seguito dal candidato del centrodestra Francesco Storace con il 30,6%. Piu’ indietro il candidato del M5S, Davide Barillari con il 20,6%.


15.02 – Il segretario federale della Lega Nord Roberto Maroni (centrodestra) e’ in testa in Lombardia col 43%, secondo la prima proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai. Il concorrente del centrosinistra Umberto Ambrosoli per la carica di presidente della Regione e’ accreditato di un 35,6% di consensi. Nell’ambito delle due coalizioni considerate, il Pd raccoglie il maggior numero di voti col 21,2% (27,3% raccolti al Senato), seguito nel centrosinistra dal Patto civico per Ambrosoli col 6,4%. Nel centrodestra il Pdl e’ al 18,1% (20,8% al Senato), secondo questa prima proiezione che copre un campione di poco piu’ del 6%, la Lega Nord e’ al 13,6 e la Lista Maroni Presidente al 10,1 per cento. Nicola Piepoli ha osservato che Maroni ha ottenuto meno consensi delle liste a lui collegate, mentre Ambrosoli ha personalmente superato i voti dei partiti che lo sostengono. Gli altri candidati: Silvana Carcano (Movimento 5 stelle) al 13,4%, Gabriele Albertini (Scelta Civica) al 6.2%, Carlo Maria Pinardi (Fare per fermare il declino) all1,5%.

E’ Nicola Zingaretti con il 38,8%, secondo la prima proiezione dell’Istituto Piepoli per la Rai, ad essere in vantaggio nelle elezioni per la Regione Lazio. Segue Francesco Storace con il 29,9%. Davide Barillari (M5S) e’ al 20%, Giulia Bongiorno al 5,8%, Sandro Ruotolo (RC) all’1,9% e Simone di Stefano (Casa Pound) all’1,3%. Il campione della prima proiezione Rai e’ pari al 3,4%.

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21 Comments

  1. Dan says:

    Maroni: Faremo la macroregione nel duemilacredicievotaciancora

  2. Luca says:

    FARE è fermo all’1,3%, quindi per Bassani (che per ora ha avuto 7 preferenze a MIilano) nessuna speranza, temo. I lombardi sono contenti di farsi spolpare dallo stato italiano a quanto pare. Non sono stupito, purtroppo…

  3. Maurizio says:

    Bene; è andato tutto come speravo sia a livello nazionale che regionale; devo dire che a camera e senato ho dovuto davvero turarmi il naso perchè c’era gente davvero da incentivo alla rottamazione. Per quanto riguarda la Lombardia adesso tutti i pezzi del puzzle sono al loro posto; serve coraggio e decisione, consapevoli del fatto che nessun fallimento è più ammesso. Non ci sarà spazio per i rimpianti, sappiatelo., risultati concreti e soldi in tasca ai lombardi, il più presto possibile. Siamo in sofferenza molto forte.

  4. nomenade says:

    contenti loro…insieme a quei vergognosi partiti (fratelli di stocax,grande sud,la destra) hanno vinto…ma hanno perso la faccia…spero che non salti fuori tra un pó che Calabresi e Campani che cantano “MMMelano Mia” si siano venduti i voti a 50€ l´uno…
    Resta una delle regioni piú inquinate del mondo…
    Ah dimenticavo…NICOLI CRISTIANI!!!!!!
    gente che ama la propria terra…meritano di perdere…altro che fiammella accesa dell´indipendentismo…

  5. Marco says:

    Al momento la lista Lega Nord + La Lista Maroni raggiungono, all’interno della coalizione del centrodx, il 55%; il PDL è al 38%.
    Se si mantenesse quesa proporzione per Maroni sarebbe un ottimo risultato.

  6. Giancarlo says:

    Chissà come sarà contento Oneto che i Komunisti non profaneranno il sacro suolo di Lombardia. Può stare tranquillo, c’è La Russa a vigilare.

  7. berg says:

    …ma tutti i vostri fortissimi movimentini del caz… dove erano?
    …ma non eravate voi che guidati da preparatissimi geni della politica, con la vostra specchiata onestà e incrollabile dedizione alla causa secessionista dovevate far man bassa del voto degli elettori lombardi, e prendere percentuali prossime al plebiscito?
    Oh!…ma qualcuno mi ha detto che non siete nemmeno riusciti a presentare le liste…che disdetta, che grande occasione persa!
    ahahahahahahahahahahaha…sfigati, e ancora parlate?

  8. Modena Libera says:

    I fili li tira il berlusca, che dovrà anche soddisfare le richieste della sicilia, della puglia, della calabria e della campania.
    Regioni in mano al pdl, e che chiaramente lasceranno che la linea sia quella più favorevole al nord…
    La faranno si la macroregione, e la denomineranno Nordde con simpatico accento sudista

    Modena Libera

  9. BRAVEHEART says:

    Bravo fido cagnolino di Berluskaiser BOBO Maroni, adesso che vinci (e di poco) circondato dai Berluscones e dai Formigones….che cavolo di macroregione farai?……prima ci vogliono le persone oneste e trasparenti poi possiamo parlare di stati e sistemi di governo e autonomia…..

  10. Aquele Abraço says:

    REP LEGHISTA

    Sono un leghista porco e razzista
    che fin da quando era di sinistra,
    odia l’ipocrisia del fariseo
    più quanto un arabo odî un giudeo.
    Or che radical chic è divenuta,
    dell’arte e del mestier di prostituta
    mostrando gran disprezzo e diffidenza,
    anch’io ho cambiato residenza.

    Guardoni, dell’intimità spioni,
    e puritani rossi ed indignati
    da un lato insorgono scandalizzati,
    poi gustano dall’altro i culattoni.
    Se i greco antichi usi son tornati
    e gay e lesbiche son liberati
    perché tant’astio della meretrice
    e odio dell’etera ammaliatrice?

    Del corpo faccia ognun nella sua tana
    ciò che ritiene giusto e che più sente.
    Per questo ho simpatia della puttana,
    quando la scelta è libera e cosciente
    e non dà pregiudizio, quando è sana,
    anche se chi la paga è un Presidente
    che non deve alla moglie ormai più niente,
    né allo Stato una castità inumana.

    Di quei retrogradi odio la razza
    che vogliono immutabile la Carta
    per fare sì che il ribaltone parta,
    tal che dell’urna il risultato spiazza.
    Se il Cavalier eletto è sputtanato,
    gustando a letto un frutto proibito
    dal rubro giudice che sia inibito,
    ma all’urne il popolo sia richiamato.

    E non facciam della morale trita
    ché sol di anagrafe era minore,
    la rubacuori bella e preferita,
    non certo d’ambizioni sue future
    o per le dimensioni del suo cuore,
    per non citar le altre sue misure.

    Non credo in chi, le aule frequentando,
    per professione si ritenga giusto,
    se prova poi un pervertito gusto
    al reo la sua condanna decretando
    e del potere suo egli abusa
    per volgere il politico confronto
    in becera gazzarra e confusa.

    Che muoia chi vende la morte in busta,
    io non mi curo del drogato, che odio
    assieme a poi chi troppo l’alcool gusta,
    se in fin per futili motivi ammazza
    o se inseguendo un illusorio podio
    nell’auto che lanciata in curva impazza.

    Odio le razze tutte dei violenti,
    sian guardie, dei tifosi o rivoltosi.
    Odio la razza turpe dei mafiosi,
    politici corrotti, conniventi,
    oscuri parassiti delle Stato,
    i perfidi approfittatori inclusi,
    gli assenti il cui salario… è rubato,
    abbandonando beni ormai disusi,
    chi i parchi naturali verdi mina
    e i grassi campi con veleni inquina.

    Odio dei furbi la cleptomania
    tal che truffando il prossimo e lo Stato
    il ben comune è presto dissipato,
    e il vivere civil torna anarchia.
    Dei cani io non odio gli escrementi,
    ma la canina razza che amministra
    e che cemento fa dei verdi ambienti.
    Odio i ladroni che nel buio vanno,
    con gli sciacalli i centri di sinistra,
    quando un diritto del rubar si fanno.

    Stolto chi vittima Caino fa
    di un triste o vuoto ambiente famigliare,
    più che d’Abele che Dio volle amare
    e minima pena al misero dà,
    ma l’uomo agisce sempre in libertà.
    Libera scelta c’è fra il bene e il male
    e lui nel fuoco eterno brucerà.

    Ho pena delle umane società
    che trattano le donne di animali
    e i figli sgozzano come maiali
    e del relativismo che ora dà
    alle culture pari dignità,
    negando di altre l’inferiorità.

    Chi già lottò per le diversità
    ne soffoca l’idea federale
    e sol per convenienza regionale
    or le nega per forzare l’unità.
    Così l’immobilismo garantisce,
    con privilegi e antiche regalie,
    la sussistenza di chi poi tradisce.

    Il demagogo odio della massa
    che i torvi eccessi guida insanguinati
    ed in rivolta armata della piazza
    volge i cortei pacifici e ordinati,
    ma se dal despota son dominati
    con sorda e feroce tirannia,
    del sacro fuoco son gli umani armati
    per fare dei tiranni pulizia.

    Perdoni qui il purista comunista
    la poca ortodossia e il nessun cenno
    all’operaio rosso statalista,
    ma è ora di emular il gallo Brenno,
    un cispadano fiero e ante-leghista,
    e al mondo e all’urbe urlar il proprio sdegno.

  11. Luigi says:

    Maroni e Salvini sono soddisfatti mentre la Lega sta sparendo dal Paese. Nemmeno si sono accorti di essere stati fagocitati. Ridicoli

  12. andrea says:

    Elio,
    su con il morale ,
    la Lombardia è in mano al tuo capo Bobo.
    Non sei contento?
    Certo sarà circondato dai cuginetti di latte di Formigoni e dai fratelli d’italia di La Russa.
    Meglio così che in mano ad Ambrosoli o no?
    Non voglio fare del sarcasmo ma la situazione è questa purtroppo per voi.
    Con i voti presi sul simbolo sarete 3-barra-4 leghisti.

  13. iva says:

    Ma che fine ha fatto Salvini???? ieri non c’era..non è che vien fuori solo a risultato sicuro?

  14. aldo says:

    Già ieri in Bellerio si aggiravano le referenti di La Russa….

  15. isabella nardi says:

    Amici! E’ l’ora si suonargliele a tutti i nostri detrattori, a chi ci ha offeso e irriso! Avanti elio, dai Tere, forze Veritas, sveglia wow, colpiamo con le nostre parole gli imboscati e i traditori! Roberto vince e domina la scena. A noi!

  16. albertinoverdenero says:

    Allarmi! Allarmi allarmi siam leghisti, terror dei comunisti! E adesso che ci guiderà La Russa non ci sarà più tempo per la mussa, chiamati per combattere noi siamo, col simbol di Albertino da Giussano, E con La Russa in testa e Tosi in coda rivoluzioneremo ogni cosa e al rosso comunista gli facciamo paura come un uragano!

  17. alberico says:

    Vogliamo ancora Stucchi in Tv ma benzinato come ieri! Dai Stucchi caccia i fantasmi veneti e piemontesi, col mtuo fiero sguardo dominatore di maschio alfa!

  18. enzo g.m. says:

    Isabella ha avuto ragione, caoraggio e ha vinto, piegate la crapa e remate! Opposzione interna collaborare subito o kaputt.

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