Programma Ue di aiuti alimentari agli indigenti: in testa l’Italia

di REDAZIONE

L’Europa ha stanziato 500 milioni di euro a favore dei poveri e degli indigenti attravero la distribuzione di derrate alimentari per il 2013. Secondo quanto riportato dal comunicato della Commissione Europea i beneficiari del provvedimento saranno circa 18 milioni di cittadini suddivisi in 19 Stati dell’Unione Europea. Lo stanziamento prevede che i fondi vengano spesi per acquistare derrate alimentari per coloro che sono senza casa e senza lavoro; per gli anziani, i portatori di handicap, e i nuclei familiari numerosi.

Il paese che beneficerà della quota maggiore è l’Italia, alla quale andranno circa 100 milioni (98.269.857 per la precisione), subito dietro, Spagna (85.618.342), Polonia (76.924.105) e Francia (71.367.188). Soddisfatto il ministro delle Politiche agricole Mario Catania: ‹‹Si tratta di un ottimo risultato soprattutto considerando che l’Italia si e’ battuta a lungo in sede comunitaria per difendere non solo la stessa sopravvivenza del programma, ma anche la sua entità in termini economici››. Il ministro ha poi dato qualche dettaglio sulle forme di impiego dei fondi: ‹‹Le risorse assegnate al nostro Paese verranno utilizzate per l’acquisto di derrate alimentari che verranno distribuite sul territorio nazionale. Questa misura risulta ancora più preziosa se pensiamo al fatto che la crisi internazionale ha purtroppo ampliato quelle fasce di popolazione che sono in difficoltà economica››

Il programma, in vigore dal 1987, verrà comunque ridefinito già dal prossimo anno. Alla fine del mese di ottobre, il Commissario europeo per l’occupazione, gli affari sociali e l’integrazione, Laszlo Andor, presenterà una serie di proposte per rendere il sistema maggiormente flessibile, legandolo alle politiche di coesione sociale. Dacian Cioloș, Commissario europeo per l’Agricoltura, pur ribadendo la soddisfazione per i risultati del programma, ha posto l’accento sulla necessità di rimodulare il piano di aiuti: ‹‹Possiamo essere orgogliosi dei risultati ottenuti con questo regime nel corso degli anni, ma è giunto il momento di riflettere sul miglior modo per continuare a rispondere in futuro alle necessità degli indigenti››.

Secondo una prima bozza di riforma, il Programma di distribuzione di derrate alimentari verrà finanziato con circa 2,5 miliardi di euro da gestire nel periodo di 7 anni, dal 2014 al 2020. L’intenzione della Commissione è quella di inglobare il piano alimentare all’interno del sistema di politiche sociali già attive, con lo scopo perseguire la diminuzione del 20% della povertà entro il 2020.

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5 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Geniale, alla UE diamo 100 prelevandoli con questa scusa dalle tasche dei Cittadini e la UE ne rende 50 (numeri a casaccio) con diversi valori aggiunti.
    I politici italiani acquisteranno derrate alimentari: dove ed a che prezzo decideranno loro (?). Ricordo De Michelis che acquistò per l’Albania del formaggio ad un prezzo che per il loro leader, che usciva da una situazione di isolamento ed ignorava come funzionasse l’Italia, ad un prezzo che era molto gonfiato rispetto al valore del formaggio sul mercato internazionale.
    Molte derrate finiranno con il divenire immangiabili e dovranno essere distrutte. Ricordo un emergenza con derrate ed indumenti a marcire in un porto.
    L’elargizione di tale carità indurrà gente semplice a credere che l’elemosina venga da tale o tal’altro politico ed a divenire loro clientes.
    Qui non cambia nulla perché nulla vogliono cambi.

  2. Teresa says:

    Un ottimo modo per distruggere la nostra economia agricola e il settore alimentare. Saremo schiavi di questi aiuti come il terzo mondo è schiavo dell’onu. Si va verso il governo mondiale, centralista, tecnocratico e totalitario. E verso la povertà di massa.

  3. Gabriele says:

    Fantastico! Ridurre la povertà con l’elemosina.
    Solo i pazzi di Bruxel possono arrivare a tanto!

  4. Dan says:

    Che merde. prima creano la povertà di massa e poi si propongono come i salvatori del pianeta. Vogliono farci diventare il nuovo terzo mondo e noi stiamo qui ad accettare tutto questo.

    Che merde che siamo…

    • Alessandro P says:

      Hai pienamente ragione… prima ci in**lano 125 miliardi col mes e dopo l’abbuffata ci lasciano le briciole sotto il tavolo…. (grazie a Monti & co).
      La giusta umiliazione per un popolo di votanti cerebrolesi e europeisti.

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