Italia, quei “problemi” che diventano una presa per i fondelli

di GIAN LUIGI LOMBARDI CERRI

Non sono ancora riuscito a capire se chi governa ci prende sistematicamente e intenzionalmente per i fondelli, oppure è così “di natura e di cultura”. E, davanti a certi problemi suggerisce soluzioni che definire infantili è segno di ottimismo, mentre per altri ne ignora addirittura l’esistenza. Vediamone alcuni cominciando proprio con quelli considerati “inesistenti”.

Il problema dell’immigrazione

Non è pensabile che l’immigrazione verso l’Italia, a differenza di quanto avviene in altri paesi, sia senza limiti. Pensate se, per puro esempio, all’improvviso  arrivassero solamente 10 milioni di persone non importa da quali paesi. Cosa farebbero i buonisti immigrazionisti? Non sono neanche sfiorati dal fatto che si verrebbero a creare problemi irresolubili, di tutti i tipi? A cominciare dai gabinetti e relative fognature. Immaginate  i problemi che sorgerebbero a casa vostra se, all’improvviso, arrivassero stabilmente due o tre persone in più. Eppure si continua a battere la grancassa sulla “risorsa “ dell’immigrazione . Risorsa che vorrei che qualcuno di quegli scienziati mi illustrasse. Forse a mangiare carne umana? Forse ad ammazzare tranquillamente la gente a colpi di piccone? A meno che non sia una risorsa finanziaria per qualche onlus.

Il problema dei costi di struttura

Qualunque azienda, grande o piccola che sia si pone annualmente, ripeto, annualmente, il tema della riduzione dei costi di struttura e, prima di arrivare a pensare ai licenziamenti si organizza per tagliare le spese procedurali inutili. Spese che, in Italia, sono elevatissime e che rendono spesso impossibile la vita di chi vuole investire specie se straniero (perché l’italiano sembra che abbia trovato la soluzione di mettere le ruote sotto la sua azienda ed emigrare). Di queste spese ce ne sono a montagne, note a tutti, che solo un angelo disceso  dal cielo come Monti ha chiesto ai cittadini di segnalargliele. Ho quasi la sensazione che gran parte dei nostri assai poco amati e poco stimati politici, non abbia la più pallida idea di che cosa sia un “costo di struttura”.

Il problema della sanità

Il problema della sanità è sostanzialmente quello di tagliare acquisti, reparti non apieno regime e consulenze inutili e non di diminuire l’assistenza o aumentare i ticket. C’è, in Lombardia, la più parte delle ASL che funzionano egregiamente e che sono addirittura in lieve attivo di bilancio. Perché le ASL deficitarie non vengono costrette ad adottare gli standard lombardi? A meno che non siano convinti delle differenti capacità lavorative e organizzative dei lombardi. Perché se così fosse la conclusione sarebbe una e una sola.

Il problema della giustizia

Tutti sanno che l’uomo è una brutta bestia che, se non controllato, tende a fare i propri comodi in ogni senso. Per questo motivo sono indispensabili regole (Leggi) più dettagliate possibili e controlli effettuati da terze parti , sicuramente neutre, nonché punizioni esemplari per chi sgarra e/o per chi non è all’altezza dei suoi compiti. Ameremmo conoscere (dai, facciamo gli ingenui) chi e perché si vuole che i giudici italiani controllino se stessi. Unica corporazione al mondo. Il problema prioritario, per i semplici cittadini, non è certo quello di cacciare Berlusconi, ma di risolvere gli innumerevoli problemi che derivano da :

– Leggi e Regolamenti terribilmente insensati nonché complicati,

– Giudici spesso non all’altezza dei loro compiti,

– Una Magistratura autoreferente.

Continuiamo ora con i problemi di scarso rilievo che vengono considerati come essenziali.

Il problema degli assassini delle donne

Ed ora, invece di preoccuparsi di beccare e punire duramente gli assassini in genere (cosa che non avviene quasi sistematicamente) è impellente approvare una legislazione che permetta di catturare gli assassini (specificatamente)  delle donne, lasciando intendere che quelli degli uomini sono da accettare come un fatto naturale compiuto sempre e solo da personaggi “minorati” degni della massima comprensione e , al massimo, di un  breve periodo di casa di cura. Così come è avvenuto per un tizio che, dopo aver ucciso padre, madre e fratello, ed essersi fatto appena 4 anni di galera, se ne è tornato a casa a godersi l’eredità (con pieno diritto!).

Il problema della Germania

L’Italia si è indebitata oltre il ragionevole. Si è indebitata per decisioni ed azioni proprie, e non si è mai sognata di fare operazioni di revisioni dei costi. Ancora adesso fa finta di niente, nonostante le pressioni dell’Europa, ma quasi ogni giorno si dà da fare per evidenziare la colpa della Germania. Di una Germania che ha sì fatto “i fatti suoi “ (e perché l’Italia non li ha fatti ?), ma che da anni, a casa sua, taglia dove non è indispensabile mantenere. E’ come se un individuo normale avendo per decisione propria avesse ridotto la sua attività lavorativa (e quindi i suoi guadagni) e reclamasse perchè i negozi non hanno ridotto i prezzi. L’Italia si dimentica inoltre che nell’area euro ci è entrata di forza, tacciando di “euroscetticismo” tutti coloro che si affannavano a dimostrare la pericolosità dell’operazione nella cieca certezza che l’Europa avrebbe pagato il nostro debito pubblico. La classica e mai spenta filosofia mediterranea ha sempre sostenuto e sostiene tuttora che i lavori sgraditi li devono sempre fare gli altri come la “pulizia dalla monnezza a Napoli”.

E qui, un attacco alla stampa

Perché la stampa non dichiara nomi e cognomi dei politici che (con i nostri soldi ) frenano le indispensabili azioni da svolgere e anche chi perde il tempo a proporre problemi di scarso rilievo? Spesso, dopo dichiarazioni e Leggi volte a risolvere uno dei problemi di rilievo, tutto finisce lentamente in nulla. Silenziosamente! E’ lecito che mi venga qualche dubbio?

Finalino sul paurosamente decrescente numero dei votanti

Ho il sospetto che i due partiti di “massa” abbiano la segreta speranza, che un giorno, che andassero a votare solo cento persone il vincitore, avendo conquistato sessanta voti possa dire con esultanza: “Rappresento la schiacciante maggioranza degli italiani!”

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10 Comments

  1. eridanio says:

    Lo stato è tollerabile solo come sovrastruttura se non impedisce la giustizia (difesa dei diritti di proprietà in tutte le sue espressioni:vita,beni,affetti) e non impedisce la difesa esterna da aggressioni fintanto che qualcuno potrà costituire minaccia.

    Per tutto il resto ognuno è libero di costituirsi localmente in organizzazioni mutue o di scopo per organizzare i servizi desiderati. In questo modo è dato a ciascuno la possibilità di secedere dalle organizzazioni di scopo che ritiene inefficaci o non gradite.

    Ogni genere di prestazione si può organizzare: scuola, sanità servizi trasporti sicurezza ecc. Non c’è l’obbligo di aderire per imposizione ad un’organizzazione particolare.

    Fintanto che ci si fa chiavare il cervello con categorie mentali vecchie ormai di due secoli non c’e’ via d’uscita.
    Ci vuole tanto ad arrivarci?

    La società (il luogo della cooperazione sociale), per se, non ha alcuno scopo definito, limitato o perimetrabile e pertanto non può essere amministrata da qualcuno che ha scopi precisi ed enumerabili (lo stato) si capisce tutta la inadeguatezza dello strumento o no?

    Ci sono fini che nascono e scopi che muoiono come nascono vivono e muoiono ognun per se le persone. La gente coagulandosi in gruppi può risolvere convenientemente ogni problema dell’esistenza senza per forza coinvolgere sempre tutti in cose che non riguardano tutti.
    Ci sono incentivi per organizzarsi in ogni attività, anche caritatevole, se non si vuole avere gli indigenti alla porta.
    Basta vivere di paternalismo statale imposto per il nostro bene. Il nostro bene sta cippa!
    Questo vale anche per le modalità con le quali gli autodeterminandi diventeranno indipendenti eventualmente imponendo alla frazione di stato risultante una dittaturina della maggioranzina. Proprio come amaramente in potenza è in procinto di accadere in Catalogna (sob).

  2. Antonino Trunfio says:

    @ G.L. CERRI : lei è ancora poco ardito. La classe politica di questo paese, non sa cosa sono i problemi in generale. Perchè non ha mai dovuto affrontare neppure uno, di tasca proprio e rischiando il deretano proprio e non quello degli altri. That’s all.

  3. Roberto Porcù says:

    “A meno che non sia una risorsa finanziaria per qualche onlus.”
    Già, e per la Chiesa che abbisogna di nuovi fedeli per sostituire gli assenti italiani, per sindacati e partiti politici, giacché gli italiani in numero sempre maggiore non credono in loro e li vorrebbero tutti appesi e, a pensar male anche a far peccato, per accontentare (economicamente) una lobby araba che mira ad accasare in Europa sempre più islamici.
    L’articolo pecca nel non considerare le nostre carceri strapiene, disumane e per le quali l’UE ci sanziona.
    Senza extracomunitari esse rientrerebbero comodamente negli standard di vivibilità.
    Con la crisi di lavoro nella quale siamo entrati e nella quale sempre più precipiteremo, saranno molti gli extracomunitari che perderanno il posto ed ingrosseranno le fila dei nullafacenti.
    E’ pia illusione pensare che questi tornino volontariamente al proprio paese e dovremo aspettarci una forte impennata delle azioni delittuose.

  4. Gian says:

    condivido al 100%.

  5. Albert Nextein says:

    Domanda tecnica.
    Se un cittadino stanco da decenni di questo andazzo invia ogni tanto, firmandosi, un telegramma o una comunicazione ufficiale al governo nel quale esprime il proprio radicale dissenso, cosa rischia se il contenuto della missiva fosse ad esempio : voi non mi rappresentate, mi prendete in giro, mi derubate di tasse, e andate tutti a fare delle seghe.
    C’è qualche leguleio che mi risponde?

    • Dan says:

      A seghe ci vanno già quindi non credo che gli cambierebbe qualcosa.

      Piuttosto sarebbe da domandarsi la reazione di fronte l’annuncio unilaterale di libertà ed indipendenza attraverso la loro delegittimazione

  6. argomenti ke si potrebbero ampliare e diskutere kon profitto … ma non ci askoltano …

    mi konvinko sempre di + ke senza partecipazione attiva e kosciente della nostra gente tutta, kambio nè secessione arriveranno mai …

    ci hanno imprigionato… ed i nostri rappresentanti politici, amministrativi, intellettuali e della società civile sono i klassici “kapò” di triste memoria dei lager nazisti… gente nostra, opportunisti, ke fa il lavoro dei nostri oppressori… ci autoeliminiamo …

    avete presente gli ebrei nei lager… kremavano e seppellivano i loro morti … ovvero si autokremavano e si autoseppellivano … uccidevano sè stessi, kontrollati dai loro assassini ! … assassini e vittime soggetti entrambi “al potere della legge in vigore”, kiara espressione della volontà kriminale di ki li komandava ed abbruttiva… ma nessuno si ribellava x timore ! …

    <b<kuesto è lo stato in kui ci troviamo noi cisalpini in kasa nostra, nella nostra Terra… ed il nostro kriminale aguzzino subdolo è il sistema borboniko a guida koloniale e razzista levantin pelasgiko romanocentriko, spalleggiato dal famigerato kristianesimo vatikanista ke lo sostiene, difende ed alimenta …

    il klero padano servoromano, forse e non a kaso, non fa anke lui la stessa parte dei kapò sudeskritti in ambito morale_religioso nel mantenere serva la nostra gente a kuel potere espropriatore del kristianesimo autentiko, kosì radikato nell’animo padanista ed affermato dal suo spirito e slancio solidarista e del volontariato x ogni dove ed in tutti gli ambiti !? … anke il vatikano è uno dei nostri oppressori … stakkiamoci da roma… protestiamo… ribelliamoci !

  7. Dan says:

    “Rappresento la schiacciante maggioranza degli italiani!”

    Se gli altri quasi 60 milioni di persone, nonostante l’astensione al voto continuano a pagare e mantenere il sistema, ovvio che finirà così

  8. pippogigi says:

    Il quesito in poche parole e se i politici italiani (non li definisco “nostri” perché noi non siamo italiani) lo sono o lo fanno.
    Purtroppo lo sono. E questo spiega tante cose.

  9. meno stato per tutti says:

    ti sei dimenticato un altro dei problemi fondamentali per l’itaglia.
    il matrimonio delle persone dello stesso sesso…

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