Manifesto per la Lombardia, c’è stata ampia condivisione

di GIOVANNI ROVERSI

Nel primo degli incontri di presentazione e proposta del nostro manifesto “Cambiare strada in otto passi” ,  la condivisione da parte dei partiti politici che si presenteranno alle prossime elezioni lombarde è stata pressocché totale, il referendum consultivo per l’indipendenza della Lombardia potrebbe quindi tenersi entro il 2018, stando al documento da noi proposto.

La discussione dei punti programmatici è partita sulla tematica culturale – identitaria,  e anche in questo caso  possiamo favorevolmente sperare, stando agli impegni presi dai partecipanti alla serata, che la Lombardia si possa dotare finalmente della propria bandiera storica, la Croce di San Giorgio, e che possa quantomeno istituzionalizzare l’esistenza della lingua lombarda, adottando i parametri internazionali con cui è già recensita. Particolare condivisione si è notata anche nella lotta alla ipertassazione italiana. Nonostante siano state esposte varie ipotesi tecniche (detassazione grazie alle nuove risorse possibili con la “Macroregione” secondo l’esponente della Lega Nord Fabio Rolfi, vendita totale del patrimonio demaniale per Paolo Verzeletti di Fare per fermare il declino, etc.) si è trovato un accordo comune per colpire l’IRAP, imposta che colpisce le imprese lombarde per ben 7 miliardi di €.

Totale adesione per quel che riguarda il punto sulla sicurezza, possiamo quindi favorevolmente sperare di veder istituita una Commissione permanente Anti – criminalità organizzata che combatta l’infiltrazione della criminalità italiana e non nel tessuto produttivo e sociale lombardo; potrebbero inoltre finire le tribolazioni per il corpo dei Vigili del fuoco, aumentando quindi la protezione e sicurezza per l’intera popolazione lombarda. Sia la tematica energetica, sia quella turistica – culturale, hanno anche in questo caso trovato la completa adesione da parte dei candidati in campo.

Gli ultimi punti della serata, ma primi per quel che riguarda l’importanza che ricoprono nel nostro Movimento, riguardavano l’inserimento dei principi cardine della democrazia diretta nello Statuto regionale e in quelli comunali, e la richiesta di indizione di un referendum per l’autodeterminazione della Lombardia entro la scadenza della prossima giunta regionale,  il 2018. Avendo comunque rilevato che entrambe le tematiche sono ancora poco presenti nel dibattito politico lombardo, è bastata una lieve discussione in merito per far propendere i candidati verso le nostre richieste:  se da una parte abbiamo trovato immediata disponibilità nel portare il referendum per l’indipendenza all’interno dell’agenda della prossima Giunta da parte di Rolfi della Lega Nord, il candidato del PD Tomasi si è detto invece entusiasta del modello elvetico applicato alla Lombardia.

Dopo aver specificato che l’intenzione del punto numero uno era l’indizione del referendum per l’autodeterminazione, e non necessariamente il voto favorevole allo stesso, tutti i candidati si son detti disponibili a rendere effettiva la questione nell’attività della prossima Giunta, se eletti. Potremmo quindi concretamente avere un referendum consultivo entro il 2018, se i candidati rispetteranno gli impegni sottoscritti con il nostro Movimento. Dal canto nostro, siamo perfettamente consapevoli che la partita non è finita, anzi, appena cominciata: l’attività del nostro Movimento continuerà con ancora più vigore per portare la Lombardia ad essere uno Stato indipendente al pari degli attuali esistenti in Europa e nel mondo.

Quindi continueremo ad esporre le nostre proposte a tutti i candidati che saranno disposti a recepirle, e passate le elezioni, ci attiveremo con loro per renderle pienamente effettive. La Lombardia sta cominciando a cambiare strada, finalmente.

*Pro-Lombardia Indipendenza

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21 Comments

  1. Luporobico says:

    Ma possibile che la lega in 20-30 anni non sia riuscita nemmeno a dotare la nostra terra della sua bandiera ufficiale?giriamo ancora con l’orribile gonfalone della formigonia.

  2. Druido Lombardo says:

    Sig. Storti, trovo molto curioso che trovi il tempo di attaccarmi relativamente al commento su questo articolo visto che mi limitavo a complimentarmi con proLombardia per i risultati politici che ha ottenuto in occasione dell’incontro pubblico di sabato. Sei tu che qui hai iniziato a parlare del sig. Bassani. Invece di attaccare, dovresti compiacerti del successo politico del movimento a cui appartieni!

    • Magari il 26 febbraio, se Marco Bassani sarà stato eletto, capirai che l’aver avuto, come coordinatore del suo comitato elettorale, un attivista di proLombardia quale il sottoscritto, rappresenta un vantaggio per tutto il movimento, dato che Bassani porterà il tema del referendum per l’autodeterminazione della nostra Regione direttamente nell’aula del Consiglio Regionale.
      Nel frattempo continua ad esaltarti per le firme degli uni e a dubitare dell’indipendentismo dell’altro, bravo.

  3. Marco says:

    Sinceramente faccio fatica a credere che Verzelletti possa essere favorevole alle proposte che avete elencato anche se, in effetti, da un politico che adesso fa campagna elettorale “in favore del territorio, contro cave e discariche” dopo che, nel marzo 2010, appoggiava pubblicamente, con tanto di assemblea organizzata ad hoc (a Montichiari), la candidatura di FRANCO – NICOLI – CRISTIANI alla regione, ci si può aspettare di tutto.

  4. gio says:

    Domanda: perchè dovremmo dare credito a neoindipendentisti provenienti dalle fila dell’estrema destra sedevacantista italiona?

    • Luca says:

      Se ci mettiamo anche a controllare che da bambini non abbiano mai fatto dispetti ai compagni di classe e non abbiano mai mangiato caramelle di nascosto dalla mamma, non ci salviamo più. Il movimento perfetto non esiste. Pro lombardia a me sembra quanto di più vicino esista (al momento, perlomeno) ad un partito indipendentista senza se e senza ma. Se fossero candidati li voterei.

    • M. Perin says:

      Contando che ti te fidi de un ex ministro dell’interno proveniente da le fila dell’estrema sinistra, no garese de viga problemi

    • Alessandro Ceresoli says:

      Dato che spari un sacco di menzogne sei pregato di fare nomi e cognomi. E magari anche di firmarti.

  5. Enrico Sarnek says:

    Sono importanti aperture specialmente da esponenti di partiti allineati alla partitocrazia italiana, purtroppo non ho potuto presenziare. Mi auguro che una serata del genere venga replicata anche a Bergamo o in provincia, i miei complimenti a Pro Lombardia. Chico

  6. Luca says:

    Probabilmente i candidati dei vari partiti italiani hanno solo detto parole al vento, ma è comunque una buona cosa il fatto che si cominci a parlare di questi argomenti.

  7. Druido Lombardo says:

    Sig. Storti, ha iniziato una battaglia personale bei miei confronti? Cerchiamo di essere meno infantili suvvia, di solito io parlo di fatti e idee: a me sembra un grande successo aver ottenuto l’impegno formale di 4 candidati di 4 differenti formazioni politiche per il referendum sull’indipendenza. Dove sta il problema? Non posso complimentarmi con proLombardia? Lei dovrebbe essere contento visto che mi sembra di capire dai Suoi articoli che Lei milita in proLombardia. Cordialmente

    • Anche tu sei in proLombardia o sbaglio?
      E come mai da quando Bassani, un indipendentista senza se e senza ma, si è candidato, non perdi occasione per lanciare critiche nei suoi confronti?
      Se vuoi che ti rinfreschi la memoria te le elenco.
      Io non faccio battaglie personali contro chi nasconde le proprie opinioni dietro ad uno pseudonimo.
      Io faccio battaglie, da indipendentista quale sono, contro il masochismo e la stupidità. E contro lo stato italiano, naturalmente.
      Non contro Marco Bassani. Quelle le fa qualcuno che pensa di avere il monopolio dell’indipendentismo.

  8. fabio ghidotti says:

    vedremo che tipo di politica (al governo o all’opposizione) faranno i candidati in questione se eletti…
    Quanto al referendum, capisco il valore simbolico, ma non siamo in Veneto…

  9. Bresà òm liber says:

    Io c’ero, e personalmente, a differenza di chi ha proposto l’ articolo, non ne sono rimasto per niente soddisfatto.
    A parte Rolfi, ma siamo in piena campagna elettorale, tutti gli altri mi sono sembrati particolarmente freddi sugli argomenti indipendentisti (bandiera, lingua e soprattutto referendum).

    Spero di sbagliarmi.

    Comunque complimenti a Pro Lombardia.

  10. Giacomo says:

    Bravissimi!

  11. Druido Lombardo says:

    Un successo straordinario e clamoroso: candidati consiglieri regionali di PDL, PD, Lega Nord e Fermare il declino si sono impegnati a proporre, se eletti, in consiglio regionale una mozione che impegni la prossima giunta lombarda a convocare il referendum per l’indipendenza. Complimenti proLombardia Indipendenza

    • Caro Druido entusiasta, ti ricordo che Bassani di questo tema ha fatto il centro del suo programma e della sua campagna elettorale, senza distinguo e senza bisogno di sollecitazioni.

      • M. Perin says:

        Sito ancora drio? Go dovuto eliminarte da facebook, da tanto che sito petulante. El ciaparà 200 preferenze a Milano, el candidato presidente de sti taliàn de Fare xe de Milano anca lu, calmate!

        • Ho scelto di aiutare i Veneti nel loro cammino verso l’indipendenza. Ovviamente non tutti sono pronti. Comunque finché esisteranno le Puppato, potrò farmi una ragione anche dell’esistenza dei Perin.
          Un caro saluto!

          • M. Perin says:

            Ma te chi xe? Nialtri semo drio a fare politica sera su sera da anni, te ndo xeri fino a qualche mese fa? Chi te conosse?
            Eco, continua pure ad aiutare nialtri Veneti, che se femo sempre grasse risate quando ve vedemo con queste pseudoinisiative :)))

            • Caro Perin, io faccio politica dal 1990, con tante di quelle serate e manifesti e volantini e tutto il contorno di cose che non ti immagini. E naturalmente anche centinaia di articoli, quelle cose che la gente del tuo livello mentale non sa nè scrivere nè, purtroppo, leggere e, soprattutto, capire.
              Il fatto che tu venga a sputare sentenze su di me fa di te semplicemente un idiota. E ridi pure, ridi, che intanto noi lavoriamo anche per gente come te, dotata della stessa lungimiranza politica di una talpa cieca.
              Buona notte e buona fortuna, ne hai tanto bisogno.

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