“Lombardia Indipendenza”? Ci sembra un nome copiato dal nostro

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Gentile redazione de L’indipendenza, scrivo questa precisazione, che ritengo essere necessaria dopo la pubblicazione, sulla vostra testata, dell’articolo “Firme per Color44 e non solo: nasce “Lombardia Indipendenza“. In quanto portavoce del movimento politico denominato “pro Lombardia indipendenza” (e in accordo con il legale rappresentante dello stesso) presentato ufficialmente al pubblico il giorno 11 settembre 2011 ma registrato presso le sedi competenti, per ovvie ragioni, il 7 aprile 2011, mi vedo costretto a precisare che nulla abbiamo a che fare con questa presunta compagine politica denominata “Lombardia indipendenza”, e mi sento di anticipare che altrettanto sarà in futuro.

Mi restano piuttosto oscuri i motivi che hanno spinto i fondatori di questo presunto “nuovo” movimento a scegliere una denominazione così simile a quella della nostra compagine già tra l’altro presentata in una competizione elettorale; forse vi è una passione innata, da parte di qualche fondatore o aderente, per il continuo cambio di nome del partito che rappresenta da più di una decina d’anni a questa parte, come se i risultati elettorali dipendessero unicamente da questo, e non dal radicamento territoriale figlio dell’attivismo politico. Niente altro ho da dire verso i soggetti in questione, ritengo che azioni come questa si commentino da sole.

Desidero però scusarmi verso i lombardi, così colpiti dalla malagestione  economica. culturale e sociale dello Stato italiano, se ho dovuto perdere tempo per riempire lo spazio di questo intervento con una precisazione che comunque ritengo essere essenziale, anziché con un qualche resoconto delle nostre recenti attività per migliorare la situazione dei lombardi stessi. Purtroppo però verso certi comportamenti non si può rimanere passivi e silenti, soprattutto quando il ruolo impone di difendere da qualsiasi manovra l’operato disinteressato dei nostri volonterosi attivisti che quotidianamente si battono per l’indipendenza della Lombardia dallo Stato italiano. Ringraziandovi per lo spazio concessoci non solo ora ma anche in passato, vi auguro buon lavoro.

Giovanni Roversi – portavoce del movimento pro Lombardia indipendenza

www.prolombardia.eu

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7 Comments

  1. vittorino says:

    vorrei fare una riflessione su quanto succede a Brescia . . .
    oggi è stato presentato un “nuovo” partito politico con ambizioni indipendentiste . . .
    ho letto in giro e sono già iniziate critiche e rivendicazioni . . .
    ecco . . .
    CoLoR44 non ha ambizioni politiche e tantomeno non vuole schierarsi con nessuno . . .
    noi non siamo coinvolti e non vogliamo essere coinvolti nelle beghe di cortile che, sempre, si sviluppano al nascere o al modificarsi di qualsiasi soggetto politico . . .
    noi abbiamo solo uno scopo : “LOMBARDIA INDIPENDENTE” ! ! !
    CoLor44 nasce con questo obiettivo : FARE IL REFERENDUM POPOLARE REGIONALE PER L’INDIPENDENZA DELLA LOMBARDIA ! ! !
    non selezioniamo chi vuole aderire alla nostra iniziativa . . . TUTTI sono ben accetti e TUTTI possono aderire e partecipare alle nostre attività . . .
    noi andiamo, se invitati, e anche se non invitati, alle manifestazioni di chiunque ci informi purché la nostra presenza non sia un viatico o un cappello di identificazione politica di parte . . .
    noi siamo “CoLoR44 – Comitato Lombardo per la Risoluzione 44” ! ! !

  2. Druido Lombardo says:

    Unione Padana neoalleata della lega nord di Tosi e Borghezio cambia nome per confondere le acque? Già che c’erano potevano sforzarsi un po’ di più ed evitare di scopiazzare palesemente proLombardia Indipendenza. Ora sono proprio curioso di vedere chi presterà il fianco a questa operazioncina da operetta

  3. Diego Tagliabue says:

    Intendiamoci: sono favorevole a un panorama politico indipendentista lombardo (sul modello sudtirolese), alternativo a quello fallitagliota, ma questo plagio puzza un po’ troppo di tentativo bunghiano-leghista di minare alla base dei nuovi movimenti veramente indipendentisti, arginando la diaspora dei delusi (e incazzati) dalla Lega e dal centrodestra in generale.

  4. Diego Tagliabue says:

    È un nome copiato. Il vero partito esiste e si chiama Pro Lombardia Indipendenza!

    Basta con le imitazioni da pataccaro da lungomare salernitano o da provincia cinese!

  5. Alfredo says:

    Coalizione di movimenti indipendentisti lombardi? Ma per favore! L’unico movimento indipendentista lombardo che possa definirsi seriamente tale è Pro Lombardia Indipendenza, formato prevalentemente da ragazzi preparati con poche risorse ma determinati e privo di trombati leghisti di ogni generazione e pseudo forza nuovisti.

  6. xyzxyz44 says:

    eh…sentivamo davvero il bisogno di un altro movimento indipendentista. Non ne abbiamo gi fin troppi?
    Non si arriva da nessuna parte così.

    Coalizzatevi, fondetevi in un unico grande movimento indipendentista. Una nuova lega che spazzi via quel che resta della precedente Maroniana.

    Un nuovo grande, unificante movimento politico nordista..Il problema che manca il carisma , il leader. O meglio magari uno ci sarebbe anche , il professor Marco Bassani. Perchè è ora che i leader parlino anche alla testa e non solo alla pancia.
    Di leader arruffapopolo ne abbiamo avuti fin troppo, non ultimo quella macchietta di Grillo

    • Heinrich says:

      il problema è che per un movimento realmente indipendentista (che può essere unicamente “nazionale” e non uno che si rifaccia a quell’accozzaglia misto-mare chiamata “Padania”, che ha la stessa omogeneità nazionale della non-nazione Italia) ce ne sono altri cento che non sono altro che pagliacciate create ad hoc per mettere i bastoni tra le ruote, disperdere voti, riciclare politici trombati di altri movimenti e partiti in declino (Lega?) o più banalmente, nella miglior tradizione italica, barattare voti e poltrone…tutto questo quando non si tratta di una attività ben più subdola quanto documentata, ovvero la strumentalizzazione da parte di Enti governativi più o meno occulti (dalle Prefetture all’AISI) per conoscere, sorvegliare e disinnescare i malumori concretamente indipendentisti nella popolazione.

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