Primarie: gli exit poll danno Bersani al 61,5%

di REDAZIONE

Si sono chiusi regolarmente alle 20 gli oltre novemila seggi aperti questa mattina alle 7 in tutta Italia per il voto al ballotaggio per le primarie del centrosinistra. Chi è in fila potrà naturalmente votare. In tutti i seggi è inziato lo scrutinio. Il calo dell’affluenza, finora registrato in tutta Italia, viene considerato fisiologico dal comitato delle primarie: al momento sono una decina i casi di problemi e anomalie segnate dai comitati per Renzi, in particolare a Firenze e a Roma.

Renzi: era giusto provarci
 “Era giusto provarci, è stato bello farlo insieme. Grazie di cuore a tutti, ci vediamo dalla fortezza da basso alle 21.30”. Lo afferma Matteo Renzi su Twitter.

La giornata
Pier Luigi Bersani, dopo aver votato “tranquillo” in mattinata, ha continuato la giornata come una normale domenica in famiglia prima di partire in serata per Roma. Matteo Renzi, invece, ha cambiato i programmi ed invece della partita di calcio con lo staff ha preferito passare il pomeriggio a casa e da li’ ‘monitorare’ la situazione.

Sono una decina le situazioni anomale denunciate dai renziani: dopo che in Toscana ci sono stati ritardi e problemi ai seggi per ritardi nella digitalizzazione informatica degli elenchi a causa, anche a Roma il comitato del sindaco denuncia che “nella maggior parte dei seggi romani il voto è iniziato con elenchi degli aventi diritto parziali, o addirittura mancanti”. Casi isolati, minimizzano dal comitato per le primarie.  Anche il calo dell’affluenza è per i renziani colpa delle regole ma Roberto reggi, coordinatore della campagna del sindaco, sprona le truppe e a differenza del primo turno interpreta come segnale positivo per la vittoria: “il calo dell’affluenza ci può favorire”, è l’analisi di Reggi che spera che gli elettori di Nichi Vendola abbiano disertato le urne, togliendo così voti a Pier Luigi Bersani.

Il segretario Pd ignora polemiche e previsioni e ostenta ottimismo. “Oggi sarà una giornata di festa per la democrazia. Grazie a tutti i volontari che la stanno rendendo possibile” è il ringraziamento che Bersani affida a twitter. Entusiasta per la riuscita delle primarie e’ anche uno dei suoi inventori e primo vincitore Romano Prodi che anche al secondo turno ha evitato di dire per chi ha votato tra Bersani e Renzi. “Si diceva che – afferma il Professore – in Italia non ci sono alternative nei partiti. Qui c’è stata una vera battaglia, di personalità e anche di visioni del paese. E’ la democrazia, ragazzi”. In attesa dei primi risultati, attesi verso le 22, un primo dato arriva da Mosca e scatena le ironie su twitter: Bersani ha gia’ vinto a Mosca, 35 voti a 3 per Renzi.

FONTE ORIGINALE: RAINEWS24.IT

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4 Comments

  1. mr1981 says:

    Fanno bene a ridere su twitter del risultato di Mosca, in generale le primarie all’estero sono state una grande burlonata. E pensare che nel 2006 è stata la circoscrizione estera a far vincere il csx!

  2. Sulky says:

    Salvii aveva puntato su Renzi! Che acume Politico lungimirante…

  3. Serena says:

    Ma dive sarebbe la sorpresa? Renzi subì ben due interviste da Regioni di Rai Parlamento e siccome il leghismo porta sfiga era evidente che il suo destino era segnato!

  4. Diego Tagliabue says:

    Che vinca quello di “finalmente Sud”!
    Che completi la rapina ai danni di Lombardia, Veneto ecc.
    La Lega è fallita con la vendita di se stessa a Berlusconi e partiti indipendentisti veri non possono tenere il passo con la maggioranza delle zecche fallitagghiote.

    Che vinca Bersani! Quando i soldi saranno finiti, dovrà andare lui in persona a chiederli all’estero, dove NESSUNO SBORSERÀ UN QUATTRINO, PER MANTENERE PARASSITI CRONICI.

    L’alternativa? Blocco delle tasse, costruzione del muro, galera per traditori e servi di Fallitaglia e, finalmente, introduzione del sistema elvetico in Lombardia.

    Il resto è illusione, romanticismo economico-sociale.

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