Primarie e lotta per la leadership del Pdl? Alla fine vincerà Renzi

di FABRIZIO DAL COL
L’annuncio del ritiro di Berlusconi  è arrivato con queste parole : ”Con elezioni primarie aperte nel Pdl, sapremo entro dicembre chi sarà il mio successore, dopo una competizione serena e libera tra personalità diverse e idee diverse cementate da valori comuni. Faccio un passo indietro per le stesse ragioni d’amore che mi fecero scendere in campo nel ’94”. Così il Cavaliere ha sciolto definitivamente la riserva e ha deciso di non ricandidarsi a premier per le prossime elezioni politiche. Un comunicato stampa che, a mio parere, Berlusconi non ha volutamente affidato a nessun fedelissimo e, così facendo, ha spiazzato coloro che pensavano di poter esercitare, grazie all’affidabilità dimostrata sul campo, quel credito necessario a garantirsi la ricandidatura. A onor del vero, la maggioranza dei deputati aspettava da tempo che il Cavaliere sciogliesse la riserva ma, di certo, non si aspettava che lo facesse attraverso un comunicato stampa bensì attraverso una riunione di tutti i parlamentari a palazzo Grazioli. Tant’è. Berlusconi non ha però precisato se lascerà la politica o se deciderà invece di candidarsi come deputato capolista o senatore dopo che si saranno svolte le primarie del PDL  già annunciate per il prossimo 16 Dicembre. Personalmente, sono convinto che non rinuncerà a lasciare il parlamento in quanto, fino a quando non si concluderanno i suoi processi in corso, la sua presenza a Roma è necessaria.

A questo punto la lotta per la leadership del PDL  in queste ore, con il movimentismo di tutti i pezzi da novanta, si sta trasformando e inasprendo sempre di più in lotta tra i capi delle varie correnti. I primi ad aver deciso di candidarsi alle primarie, spiazzando così i pezzi da novanta,  sono l’ex ministro Galan e la Santanchè che, guarda caso, sono proprio quei falchi che vorrebbero agire di “ramazza” e non ricandidare più quei deputati oggi ritenuti da loro inidonei. Infatti, la Santanchè ha dichiarato al TGcom24 : ”Sono molto contenta della decisione di Berlusconi perché’ usciamo dall’immobilismo. Le primarie sono la scelta più giusta, che auspicavo da tempo, per un vero confronto all’interno del partito. Come dico da sempre, io sono pronta a candidarmi perché’ c’è bisogno di linee politiche diverse da offrire alla gente. E che vinca il migliore”. Galan invece non ha voluto fare sconti a nessuno e a “Alla Zanzara”, su Radio 24, ha affermato: ”Mi candido alle primarie. Rappresento l’area liberale e anche una buona storia di amministrazione regionale. Uno come Scajola non lo candiderei, perché’ non corrisponde all’immagine del mio partito. Stessa cosa vale anche per Dell’Utri. Si può fare anche altro nella vita, non è obbligatorio fare i deputati per forza”. Galan con queste affermazioni dimentica però che, per le stesse ragioni, non sarebbe stato obbligatorio nemmeno la sua candidatura alla guida della Regione Veneto per tre mandati di fila. Proseguendo Galan ha rincarato la dose polemizzando con gli ex An che fanno parte del Pdl  affermando: ”Faccio molta fatica a vedermi nello stesso partito con La Russa e Gasparri, e penso che loro facciano fatica anche più di me”.

Più che primarie, sembrano una gara per le “pulizie interne” dove chi “pulisce di più”, potrà contare poi sul supporto del Cavaliere, ipotecando magari la vittoria delle primarie e la conseguente candidatura a premier per le prossime elezioni. E mentre nel PDL  si affaccendano nella resa dei conti, appare anche sempre più evidente il rischio che si verifichi una “transumanza” dal partito  verso l’esterno e che, la stessa, possa poi produrre un nutrito numero di deputati  pronti a migrare in un’altro partito o coalizione quando si dovranno decidere i parlamentari  meritevoli di essere ricandidati. Tutto ciò, non potrà che compiacere il candidato alle primarie del Pd Matteo Renzi che, grazie alla “diaspora” di cui sopra, potrebbe così intercettare quella emorragia di voti in libera uscita, derivata dalla maggioranza dei socialisti e dei riformisti che militano nelle file del PDL.

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5 Comments

  1. Unione Cisalpina says:

    bella la foto di mafia … “il Padrino kol picciotto armato”… di telefonino 😀

  2. giuseppe S says:

    Se vince Renzi mi fa piacere, almeno sarà effettuata una salutare rottamazione.
    Difficile sapere cosa potrà accadere, dalle prossime elezioni dobbiamo aspettarci di tutto, anche se qualcosa di imprevisto potrebbe accadere anche prima.
    Una cosa è certa, niente ritornerà come prima, più si cerca di non cambiare, più le cose cambieranno.
    Il mestere del politico era , a parte la coscienza, uno dei più belli mestieri del mondo, ebbene sta diventando uno dei più brutti.

  3. Roberto Porcù says:

    Condivido Galan, ma si troverà solo.
    Nel PD Renzi vincerà alle primarie ed i baciapile correranno da lui, salvo poi accorgersi che il segretario è di facciata, ma l’organizzazione del partito è di apparato.

  4. Unione Cisalpina says:

    oops … errore
    kueato kommento andava inserito ne :”
    Il troppo tatticismo leghista: in Lombardia tanto rumore per nulla
    di LUIGI PANDOLFI

  5. Unione Cisalpina says:

    al leghista cisalpino gli rakkonti la storiella ed il militonto votante, ci kaska ankòra … si vede ke gli piace prenderlo in kulo …

    nulla kontro ki lo fa omosessualmente konsenziente e maggiorenne ma kuà c’è veramente la cirkuizione_plagio da una parte ed inkapacità d’intendere e volere vero, dall’altra …

    il militonto si fa inkulare a komando a sekonda delle voglie (elezioni) del depravato kontafrottole … insomma è kome un’amante, una prostituta o prostituto, ke svende il suo korpo al porkone ke l’adopera…

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