Prima il Nodde… lo slogan trasformatosi in beffa

di FRANCESCO FORMENTI*

Prima delle ultime elezioni regionali molti ex leghisti, indipendentisti, autonomisti e tutti coloro che non erano allineati ai partiti romano/centrici hanno accolto con simpatia, ed io ero tra questi anche se le mie simpatie politiche erano rivolte verso altre formazioni un tantino più radicali, il grido di battaglia delle Lega Nord.

Ammaliati dallo slogan “Prima il Nord” molti lombardi hanno riposto, ancora una volta e forse l’ultima, la loro fiducia in questa parola d’ordine, contribuendo alla vittoria dell’esimio governatore Roberto Maroni.

Purtroppo a distanza di un anno “Prima il Nord” da speranza si è trasformato in beffa.

Maroni, assieme ai suoi sodali Cota e Zaia, nulla ha fatto per contrastare le inique gabelle imposteci dallo Stato, anzi paradossalmente, è alleato proprio con quei soggetti che avrebbe dovuto combattere.

La tassa sulla casa ha raggiunto vertici inimmaginabili solo fino a pochi anni fa, la tassa sui rifiuti, ancorchè  non risolvere il problema, si è rivelata micidiale per tutti e in modo particolare per le imprese che sono state costrette, in molti casi, ad ammainare bandiera bianca e chiudere la loro già precaria attività, l’aumento dell’IVA ha dato una grossa mano alla contrazione commerciale e via di seguito.

In ultimo tutti quelli che pensavano che finalmente i posti di comando fossero assegnati ai padani hanno avuto una grossa delusione, molte di quelle poltrone, ahimè, sono state occupate da forestieri, magari forse pure capaci, ma comunque estranei alla nostra cultura e tradizione.

E cosa fa il nuovo segretario della Lega, se ne va in giro a parlare di autonomia, indipendenza e libertà, come se qualcuno ancora  credesse a quelle sparate.

Fra qualche mese si andrà a votare per le amministrative e per le europee e, forse, anche per le politiche e qui si vedrà chi è veramente indipendentista e chi solo di facciata.

*Indipendenza Lombarda

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

16 Comments

  1. giuseppe modenesi says:

    Siamo stufi di essere presi in giro.
    Maroni,Cota, Zaia,Tosi e Salvini non avrete più i nostri Voti!
    Andate a LAVORARE a 1ooo Euro al mese, se ne siete capaci!
    Avete provocato la DISFATTA della Lega Nord per l’INDIPENDENZA della PADANIA!
    Siete come BADOGLIO allo 8 settembre 1943.
    Continuate a sbraitare, raccontare Balle, dovete fare Azioni Concrete che Vi portino alla GALERA per avere la nostra fiducia.
    Non siete dei Leader, dei Condottieri, ma dei paurosi Don Chisciotte.
    Ora è Finita non beviamo piu le panzane!

  2. lagodiseo says:

    Lo 0,1% (con punte del 1,9% a Botticino Mattina) di Indipendenza Lombarda alle elezioni (le prossime, non importa quali) ci porterà alla libertà …..divertente leggervi ….

    • insubre says:

      La Lega Nord non prenderà molto di più. Per il più vecchio partito del parlamento italiano è giunto il momento di chiudere i battenti.

  3. arcadico says:

    Prima il Nord … ci credeva e stravedeva!

    Una volta di più, ci siamo accorti (se ce ne fosse stato ancora bisogno) che gli slogans senza essere seguiti dai fatti concreti hanno vita molto breve e ritornano pericolosamente al mittente con il carico di noia, indifferenza e risentimento accumulato lungo il percorso per il nuovo tempo perso!

    Ragion per cui credo occorra impartirne l’estrema unzione!

    Non fosse altro che l’estrema finzione di provare a cambiare ergott senza riuscirci ha portato alla frantumazione dei nostri zebedei che seppur allenati alla mancanza di risultati da 25 anni di battaglie perse non sono più disposti a sopportarne di ulteriori!!!

    Non ci giurerei sopra ma credo che alla prossima tornata elettorale l’elettore lombardo eserciterà con tutta la forza di cui dispone la sua … rottura di coglioni!!

    P.s. può essere anche che nel poco tempo che rimane qualcuno … ci stupisca con azioni governative locali forti e incisive che non si sono viste in questi 25 anni!!!

    • som mb says:

      La prima volta che ti chiamano asino gli dai un pugno sul naso, la seconda volta che ti chiamano asino gli dici stronzo, ma la terza volta che ti chiamano asino, be’, forse è ora che ti vai a comprare una soma!

      Se dopo 25 anni di ciance bossiste e 2 di promesse da marinaio maronite volete accettare come nuovo guru il mullah teo fate pure, ma poi non lamentatevi col mondo.

  4. som mb says:

    Prima il Nord come a molti fu chiaro sa subito era il tentativo di rifarsi al lepenista “France d’abord”, prima la Francia. Già allora si era capita la malaparata. Le scope invece furono proposte dagli insubri che si ispirarono all’uso dei rexisti belgi di marciare per Bruxelles con le scope in spalla al posto dei fucili. Insomma concepire la Lega 2.0 come una sorta di Fiamma Verde l’ha ridotta a quelle percentuali. Il futuro di questa gente è l’alleanza con Cito e la Le Pen (che al di là di quel che raccontano in Bellerio non pare molto convinta..)

    • jesse james says:

      invece cosa dovrebbero fare, secondo te, som? Rifarsi al liberalismo? al globalismo? o semplicemente sparire?

      • som mb says:

        Sparire. Chi ha avuto incarichi anche di basso livello nella macchina leghista negli ultimi anni deve essere epurato a vita. Il che servirebbe a poco perchè ormai il 70% degli attuali militanti in regola con la tessera non ha alcuna connessione con l’autonomismo, trattandosi di ex-an fatti entrare di soppiatto dai maroniti per fare numero. I leghisti in Lega sono una minoranza non superiore ad un terzo del totale, a voler essere molto ottimiti. Inutile meravigliarsi che tale partitello guardi a Cito, Putin e Le Pen anzichè a catalani, baschi e scozzesi.

  5. jesse james says:

    Votino, Tavana, Aiella, Cirillo, Pipillo… tutti nomi del Nord della Magna grecia voluti da Publio Cornelio Marone. Che presa per il c…

  6. “Fra qualche mese si andrà a votare per le amministrative e per le europee e, forse, anche per le politiche”

    interessante questa prospettiva, sono ironico.
    Di sicuro IO e moltissimi altri indipendentisti NON andranno a votare per elezioni indette dall’occupante italiano.
    La resistenza non si esplica nelle cabine elettorali del nemico!

    • ginobricco says:

      moltissimi altri indipendentisti? quali? sai contare o sono le 300.000 mila baionette del bossi?

    • giggetto says:

      E sbaglierai, perchè farai il gioco della Lega aiutandola indirettamente a raggiungere il quorum. La Lega ha sempre avuto da guadagnarci dall’astensione dei milioni di ex elettori leghisti delusi. Vai a votare e annulla la scheda. Questo è un aspetto fondamentale su cui insistere.

  7. Dan says:

    Cosa si penserà mai di ottenere, supportando dei parassiti, mi chiedo io…

    La soluzione è chiara a tutti ma si aspetta sempre che l’ennesimo parassita dia il la, come se ne dovesse esistere uno onesto e disposto ad agire contro natura…

  8. E se fosse (magari forse chissà) giunta l’ora di dire BASTA con questi pagliacci e con queste pagliacciate? Vi rendete conto delle cicliche sbandate che prendete, salvo poi ammettere ogni volta pubblicamente di esservi illusi? Qual è la vostra agenda, cari signori? Io voglio credere che non sia l’aspirazione a un posticino al caldo. E sono anch’io a rischio di illudermi, ma sul vostro conto.

Leave a Comment