“Prima i nostri”. Dopo il Ticino ci provano altri Cantoni

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BERNA – Altri cantoni stanno pensando ad iniziative popolari che introducano il principio della preferenza nazionale nell’impiego, sulla scia del voto favorevole della scorsa domenica a “Prima i nostri!” in Ticino. L’UDC sangallese sta infatti lavorando in modo intenso a un progetto analogo, ha indicato a “20 Minuten” il presidente Walter Gartmann.

“Ci troviamo in una regione di confine: i lavoratori provenienti da Austria e Germania mettono sotto pressione la manodopera locale”, ha spiegato Gartmann. A suo avviso dopo la decisione del Consiglio nazionale di limitarsi a una preferenza nazionale “light” – obbligo solo di comunicazione da parte delle imprese dei posti di lavoro vacanti in caso di superamento di determinate soglie di immigrazione – è chiaro che i cantoni devono muoversi da soli. La raccolta delle firme partirà al più presto la settimana prossima.

Pure l’UDC neocastellana sta pensando a una iniziativa simile. “Speriamo ancora che il Consiglio degli stati inasprisca l’iniziativa contro l’immigrazione di massa: nel caso contrario siamo pronti a muoverci”, osserva il presidente Yvan Perrin in dichiarazione raccolte da “20 Minuten”. Anche Obvaldo, Argovia e Ginevra stanno valutando passi analoghi. Altre sezioni UDC sono per contro convinte che le soluzioni cantonali non siano indicate.

(corrieredelticino.ch)

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