Prima gli italiani. E prima Milano no?

MILANO2

di MARIO DI MAIO – Si scrive Capitale d’Europa e si legge Capitale degli Altri. Ecco qualche esempio:  Confcommercio lo scorso anno  comunicava che il 60 per cento degli acquisti nel quadrilatero della moda e’ dei turisti cinesi, e siamo contenti. Ma, negli stessi giorni, veniva  stato confermato l’acquisto da parte cinese del “Milan” quasi per ” pareggiare ” la precedente acquisizione dell’ “Ambrosiana”-Inter da parte di altri cinesi.

Ma siamo scontentissimi perche’ non si tratta di semplici operazioni relative al made in Italy, ma di 2 pezzi dell’ anima di Milano” che se ne vanno.
Ancora, Carlo Bonomi veniva eletto presidente di Assolombarda: siamo praticamente indifferenti perche’ Assolombarda non conta piu’ granche’ come un tempo.
Ma piuttosto gli industriali lombardi dov’erano quando anzicche’ il bresciano Bonometti venne eletto presidente di Confindustria Boccia? Perche’ non hanno puntato i piedi sapendo che avrebbe fatto gli interessi di quelli del Sud?
Sempre nel medesimo periodo venivano  resi noti i nomi degli assegnatari degli spazi commerciali della Galleria di Milano venuti a scadenza: c’era un solo concorrente milanese doc, Bernardelli, che pero’ venne  escluso. Sappiamo che ci sono regole da rispettare, quindi bisognava intervenire prima per evitare storture cosi’ evidenti, ma il supermeneghino altrettanto doc, sindaco Sala non ne tenne conto.
Qualcuno, anni fa , diceva che il nemico del Nord e’ il nord….
p.s.per puro dovere di cronaca riferisco che molti cittadini definivano  il card. Scola l’Arcivescovo degli immigrati
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One Comment

  1. luigi bandiera says:

    Chi pensa (lavora) per se pensa (lavora) per tre.
    Quindi prima penso (lavoro) per me e poi per tutti gli altri.
    An salam

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