Pressione fiscale al 53%. Evasione Iva al Sud oltre il 40%

di REDAZIONE

La pressione fiscale ‘effettiva’ in Italia, ottenuta depurando il Pil dell’ammontare stimato dei redditi evasi, ha raggiunto il 53 per cento, dieci punti oltre quella “apparente”. Il dato e’ stato fornito dal presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampolino, in audizione presso le commissione Finanze e Bilancio della Camera. Per quanto riguarda l’evasione, dice Giampaolino: “Sud e Isole sono le realtà dove l’evasione è più intensa con oltre il 40% dell’Iva e il 29% dell’Irap, a fronte di livelli pressoché dimezzati nel Nord del Paese».

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4 Comments

  1. Roberto Porcù says:

    Faccio notare che il 53 % è il livello di tassazione “medio” nel nord, un po’ come i polli di Trilussa.
    Ci sono sgravi, abbuoni e benefit per alcuni, senza contare gli stipendiati senza l’onere di produrre.
    Chi le tasse poi le paga davvero con un livello del 53 % totale farebbe festa.

  2. Alberto Lusiani says:

    copio quanto ho gia’ scirtto su facebook

    Quello che Giampaolino non dice

    Dalla relazione della corte dei conti (http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/chi_siamo/audizioni/audizione_19_giugno_2013.pdf), come riportata sul corriere della sera (http://www.corriere.it/economia/13_giugno_19/Corte-conti-evasione-conflitti_503a9aea-d8dd-11e2-8ffc-5f2d0b7e19c1.shtml):

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    La propensione all’evasione vede «Sud e Isole realtà dove è più intensa con oltre il 40% dell’Iva e il 29% dell’Irap, a fronte di livelli pressoché dimezzati nel Nord del Paese». Sui valori assoluti invece, ha sottolineato il presidente della Corte dei Conti, «le differenze si invertono: la maggior parte dell’evasione si concentra sul Nord-Ovest, zone nelle quali si realizza la quota più rilevante del volume di affari e redditi»
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    Implicitamente Giampaolino invita a recuperare l’evasione fiscale nel Nord Italia. Ma Giampaolino non dice che l’evasione del Nord oltre ad essere meta’ in percentuale rispetto al Sud e’ gia’ comparabile a quella di Francia e Germania. Se si vuole ridurre l’evasione fiscale italiana, realisticamente la si deve ridurre partendo da dove questa supera di un fattore ~3 quella di Francia e Germania (come percentuale di PIL sommerso).

    Insomma lo Stato italiano funziona come segue:
    1) si consente di avere sommerso al ~65% delle attivita’ private nel Sud
    2) ci si lamenta perche’ – mediando su tutto lo Stato – il PIL sommerso e’ molto superiore a quello di Francia e Germania
    3) si cerca di ridurre il PIL sommerso solo nel Nord, dove pero’ questo e’ gia’ in linea con i dati francesi e tedeschi, con la scusa che la’ ci sono piu’ soldi
    4) non si ottiene mai nulla per ovvi motivi e si riparte col punto 1)

  3. Dan says:

    “Sud e Isole sono le realtà dove l’evasione è più intensa con oltre il 40% dell’Iva e il 29% dell’Irap”

    Fanno solo bene. Loro non stanno a perdere tempo a organizzare movimenti e ad urlare che non sono italiani: semplicemente trattano lo stato italiano da straniero e gli chiudono i rubinetti. Bravi, siete un modello da seguire.

  4. Garbin says:

    che al sud non paghino niente si sa, anzi si sapeva, quando era obbligatorio esporre il bollo auto e le targhe avevano indicata la provincia, facevamo uno sport, controllavamo tutte le auto con targa meridionale e nessuna aveva il bollo esposto, molte non avevano neanche l’assicurazione.

    Altri tempi, ora i media coprono tutto rigorosamente, tanto per farci credere che l’italia è un paese come gli altri.

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