Presidenti super partes? Ma figurati… Fini ha insegnato la lezione

gianfranco finidi MARIO DI MAIO  – In tempi di invasione islamica non sono più tollerabili i pressanti e reiterati interventi di Mattarella e Boldrini in favore dell’immigrazione clandestina, che trasforma il territorio in un enorme campo di raccolta di possibili terroristi. Il mestiere dei due succitati personaggi è caratterizzato da una funzione “super partes”a garanzia democratica delle istituzioni, e il “precedente” di Gianfranco FIni che per primo ha travisato il ruolo del presidente della Camera non giustifica comportamenti non corretti dei successivi titolari delle prime 3 cariche dello Stato. Le regole violate non cessano di esistere solo perché Fini non è stato oggetto di sanzioni da parte di nessuno. Ma, nel caso dell’immigrazione Mattarella per primo dovrebbe sapere che la stragrande maggioranza delle persone è contrarissima ai clandestini, e comunque, se lui ha idee diverse deve astenersi dal propagandarle come i presidenti delle repubbliche presidenziali.    L’Italia inoltre dispone di ben due ministri degli Esteri: Mogherini e Gentiloni e resta ancora da capire quale seduta itinerante della Camera la Boldrini sia andata a presiedere a nostre spese in Grecia.

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