Prescrizione: difesi gli indagati, non le vittime dei reati. Risarcimenti a Babbo morto

di REDAZIONEtricolore-maglie

L’aula della Camera ha approvato in prima lettura la proposta di legge sulla prescrizione con 274 voti favorevoli, 121 astenuti e 26 contrari. Ora il provvedimento dovrà essere esaminato dal Senato. Sul provvedimento la maggioranza si è divisa: Area popolare (Ncd-Udc) si è infatti astenuta, mentre ha votato a favore, insieme agli altri partiti di maggioranza, Fratelli d’Italia. Astenuti anche Sel e Movimento 5 stelle. Tra i contrari Forza Italia.

In attesa che il testo passi in Senato, dove il peso degli alfaniani si farà maggiormente sentire, le polemiche tengono banco: “Siamo gli unici ad aver portato al centro del dibattito sulla prescrizione le vittime dei reati. Tutti a difendere gli indagati, e nessuno a parlare di chi ha subito il reato, sia esso un singolo o un’intera comunità. Avevamo formulato proposte e aperture a questo Governo. Il risultato è stato porte chiuse e un’arroganza totale nel voler decidere. Se ne assumono la responsabilità, soprattutto quando i processi non consegneranno alla Giustizia i colpevoli. L’astensione è quindi una scelta obbligata”.

I membri M5S della commissione Giustizia sottolineano come: “abbiamo data piena ed ampia disponibilità al confronto, che non ha prodotto nessun risultato mettendo in luce la chiara volontà dittatoriale di questo Governo. Volevamo una prescrizione chiara ed efficace che produceva concreti benefici per i cittadini assicurando processi veloci e giudizi chiari. La strada scelta ancora una volta è opaca, di mezze intenzioni perché la maggioranza di Governo è un coacervo di diversi e particolari interessi in materia di Giustizia, ci sono tutti gli interessi possibili meno che l’interesse per i cittadini onesti”.

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