Prepensionare e assumere dipendenti pubblici. Che idea geniale!

di CLAUDIO ROMITI

Finalmente si intravede all’orizzonte la svolta renziana. Vessillifera di questa grande rivoluzione italiana è la ministra col pancione Marianna Madia. Questa giovane esponente di un cambiamento che ogni giorno si fa più evidente ha trovato la pietra filosofale per tramutare in oro il piombo della disoccupazione e del cosiddetto precariato: pre-pensionare un congruo numero di pubblici dipendenti così da –testualmente- immettere energie fresche nello Stato, sotto forma di una vagonata di giovani di belle speranze. E fu così, assumendo altri battaglioni di scaldasiede e accaniti lettori di quotidiani sportivi, che tutti vissero felici e contenti.

Ora qualcuno potrebbe obiettare che la stupefacente trovata della ministra Madia altro non è che la solita minestra riscaldata, oramai divenuta maledettamente rancida, di una democrazia acquisitiva che continua a comprarsi il consenso a colpi di “pasti gratis” finanziati dal solito Pantalone, soprattutto quello che ancora sopravvive nelle regioni più produttive del Paese di Pulcinella. D’altro canto, è pur vero che quando non si possiede uno straccio di idea concreta per affrontare l’attuale colossale crisi sistemica, determinata proprio da un eccesso di intervento pubblico e di tasse, il paradigma di questi geni tutto chiacchiere e distintivo è lo stesso da oltre mezzo secolo: regalare stipendi e vitalizi a pioggia, onde ottenere l’eterna riconoscenza elettorale di chi beneficia di un tale scempio. Uno scempio che anche i renziani non si fanno alcun pudore di definire azione di governo.

Illudendo le componenti più incolte e voraci del popolo secondo cui i soldi degli altri non finiranno mai –eventualmente confidando in salvifici allentamenti dei vincoli europei- , costoro evidentemente ritengono che si possa continuare a spendere e spandere senza alcun limite. Veri paladini di una nuova e più creativa filosofia di governo, i rinnovatori del calibro di Marianna Madia in breve tempo ci dimostreranno che il Paese di Bengodi esiste sul serio. Esso è qui, sotto i nostri piedi. Si chiama Italia ed è un sistema moralmente, culturalmente ed economicamente fallito!

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16 Comments

  1. leandro says:

    Come Monti, anche questa deve aver studiato alla Bocconi, difatti è solo da là che fuoriescono certe super intelligenze.

  2. Albert Nextein says:

    Una bella proposta in stile liberale.

  3. Marco Green says:

    Largo ai giovani?
    Ha già lo sguardo di una statale settantenne.

  4. Garbin says:

    Questo paese è alla malora non solo per gli stipendi vergognosi del comparto politico/statale e per la corruzione, è al disastro perché per aiutare l’eternamente bisognoso sudde si assumevano migliaia di meridionali, li si faceva “lavorare” per pochi anni per poi pensionarli giovinotti e assumere altre ondate di bisognosi meridionali.

    E ora Renzi che fa per salvare l’economia del paese? invece di tagliare le tasse crea baby pensionati e assume statali come un vecchio democristiano meridionale.

    Renzi che lo sappia che il problema del paese è uno stato che spende troppo?

  5. Mister Libertarian says:

    Come diceva Hayek, negli Stati peggiori emergono i peggiori

  6. sandrone says:

    Perfetto, cosi avremmo un bel numero di nuovi impiegati statali da mantenere ed un bel numero di ex impiegati statali da mantenere ancora, e l’INPS che scoppierà e non potrà più elargire le pensioni a chi ha lavorato davvero.

    Oltretutto, nell’iddagglia delle raccomandazioni, immaginiamo già chi vincerà questi concorsi per nuovi statali.
    In fondo il sud si sa, è svantaggiato e va aiutato, e quelli tengono famiglia.

    Eppure non tutto il male vien per nuocere.

    In Veneto ad esempio potrebbero dire va bene, vi permettiamo di assumere nuovi statali, purché negli uffici pubblici del veneto possano concorrere solo veneti.
    Ed in Lombardia lo stesso.
    E che questi concorsi riguardino solamente pochi posti ed in settori fondamentali quali magistratura, fisco, polizia e scuola dell’obbligo.

  7. Ant says:

    Ma questa non lo sa che questa manovra l’hanno già fatta una volta ed è stato un disastro figuriamoci adesso che non ci sono più soldi per le pensioni cosa accadrebbe.

  8. BERGHEMADLER says:

    Ma voi non vi sentite offesi da cotanta sfacciata criminosa demenzialità coi vostri soldi ???
    IO PERO ACCUSO VOI, non loro : Finché subìrete borbottando, come i classici pensionati all’osteria, è ovvio che Loro proseguano a fregarvi i soldi dalla tasca. E’ tanto comodo !!
    Invece che ribellarsi, come vorrebbe il buonsenso, ricevo sempre più spesso commenti del tipo : “non leggo più i giornali e non ascolto più i TG, ….”perché se no mi arrabbio”
    Visto che mi lasciate solo, troverò un mia soluzione. Che non è certo quella di subire.

  9. tppgnn says:

    E’ da li che traggono la stragrande maggioranza del consenso, cosa ci dovevamo aspettare. La sinistra vive e si fortifica grazie al clientelismo…da sempre

  10. Dan says:

    Io direi di smettere di lamentarsi.
    Sto sciopero fiscale si vuole fare, si o no ?
    Paura della guardia di finanza, dell’agenzia dell’entrate e di equitalia ?
    Paura che vi pignorano la roba perchè sia mai la sacrosanta ipotesi di difenderla con i denti ? Poi ci si fa la bua e si versano i lacrimoni, no ?
    Meglio correre ad aprire il portafogli e le chiappe ogni volta a comando, giusto ?
    E allora basta lagnarsi, basta fare articoli di questo tenore: piazzate solo più indirizzi e numeri di telefono.
    Se piace pagare le tasse o per lo meno non lo si considera abbastanza brutto da giustificare alcuna reazione più seria di un sondaggio online al quale seguono ancora le critiche dei timorati di dio, non ha senso continuare con lo sfottere lo scalda sedie lettore della gazza: diventiamolo anche noi tutti.
    Capisco che chi ha la mentalità imprenditoriale potrà male digerire il fatto di fare solo il compitino assegnatogli per non parlare di chi è stato cresciuto nel mito che le cose si devono fare bene e non solo per riempire il tempo ma pensateci su: i primi imprenditori di loro stessi sono proprio gli statali col doppio lavoro in nero spesso bollando il badge per poi imboscarsi trenta secondi dopo. Per lamentarsi e non reagire, tanto vale piazzare un bel elenco di indirizzi e numeri di telefono da contattare al fine di diventare parte della grande famiglia parassita di stato.
    Non si disdegnano anche telefoni di politici e boiardi infrattati vari: una piccola referenza in cambio di una croce alle urne non guasta mai.

  11. mmarco says:

    peccato che è stato Sgarbi a la7 a urlar per primo di mandar in pensione un milione di vecchi nelle pa e assumere un milione di giovani (che magari son meno parassiti)

  12. FabrizioC says:

    bene cosi’, verso il fallimento.
    Perche’ i soldi finiscono.

    Non lamentiamoci accelerano solo la loro fine.

    FabrizioC

  13. FRANCO says:

    Trentin ha colto nel segno! Se queste sono “gli approfondimenti” delle forze “giovani e vitali” siamo a posto. Non conoscono un tubo della storia del paese(vedi pensioni baby e disastro conseguente). e pontificano. Dalla padella alla brace!

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