L’indipendenza non la concedono le prefetture

di GIULIO ARRIGHINI e ROBERTO BERNARDELLI

Si può fare la rivoluzione, invocare la libertà del Nord stando dalla parte dei prefetti e di chi sgombera e carica? Vediamo… se sono solo proclami per militanti, “militonti o miligonzi”. O se c’è ancora speranza. Non c’erano questa volta 100, 1.000 black block a fronteggiare le forze dell’ordine durante le “sommosse” di dicembre, nelle piazze. Ma gli scontri non sono mancati. Diciamo che non sono mancati gli sconti dello stato di polizia che deve controllare l’ordine e ripristinare soprattutto l’ordine. Quale? Ma quello di un paese disperato che arriva già al 10 del mese a far crollare gli incassi dei discount. Ma ci vuole ordine. E disciplina.
Nel paese in cui si aboliscono le province ma non le prefetture (a proposito, lo ricorda pure GianAntonio Stella sul Corriere che il governo Letta li ha raddoppiati… Qualcuno grida allo scandalo ma chi grida oggi, l’altroieri quando era al comando dei prefetti, quanti prefetti ha tolto dalla scena italica?), in cui, come abbiamo già avuto occasione di ricordare, resistono le vie dedicate allo stragista Bava Beccaris (nel piemonte delle mutande verdi), oggi vivo e vegeto nelle “stragi” fiscali  e finanziarie di Stato, perché stupirsi se dalle parti di Milano, a due passi dalle rivoluzioni annunciate, sfidando zona Bellerio, esiste e persiste una via dedicata a Enrico Cialdini, senatore del Regno? Il signor Enrico, fu uno dei protagonisti dello  sterminio dei briganti che si opponevano all’unità. Fu quello che di Napoli, si sa, disse: “Questa è Africa, altro che Italia. I beduini, a confronto di questi cafoni, sono latte e miele”.
Chi era Cialdini, diripempattaio di via Bellerio?
Ma Cialdini era soprattutto uno che la mattina si alzava dicendo: sterminiamo e bruciamo i villaggi. E i villaggi delle popolazioni civili venivano rasi al suolo. Molto banalmente, da Wikipedia: “Furono violentate e uccise le donne, l’esercito saccheggiò tutti i beni, chi non morì fucilato fu arso vivo all’interno delle abitazioni dei due paesi. Celebre la frase che preannunciava tale operazione: “Di Pontelandolfo e Casalduni non rimanga pietra su pietra”. Al termine del massacro, il colonnello Negri telegrafò a Cialdini: ” Ieri mattina all’alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casalduni. Essi bruciano ancora”. Cialdini è un eroe della patria e l’Italia è piena di vie a lui titolate. Anche nella capitale della macroregione del Nord.
In un suo rapporto annota: “8968 fucilati, tra cui 64 preti e 22 frati; 10604 feriti; 7112 prigionieri; 918 case bruciate; 6 paesi interamente arsi“. Un massacratore insomma per eccellenza, ancora onorato dallo Stato e dai comuni nella topografia cittadina. Un leggero fastidio dovrebbe cogliere chi risiede da quelle parti. O forse è vero che non si vive per i morti ma per i vivi. E allora veniamo al presente, anche se passato prossimo.
Carica…
Per chiudere, per restare in tema di forconi, stato e rivolte, lavoratori caricati mentre si dirigono al ministero del Lavoro, era tornato a girare un video che documentava una carica in una città del nord, tre-quattro anni fa ormai, su un gruppo di persone ad una manifestazione non autorizzata. “Caricate per favore…” urla il funzionario di polizia. “Caricate subito”. Ineccepibile, perfetto nello svolgimento delle sue mansioni e dei suoi doveri. Da decorare. Forse avrà ricevuto anche ordini superiori. Dal prefetto, magari? Dalle autorità cittadine, magari? Non erano forconi, non erano black block, come non erano terroristi quelli presi a manganellate a Roma qualche mese fa. Ricordate? Erano lì a manifestare, a quanto pare, per degli stranieri, quelli del video bresciano, mentre erano per difendere il posto di lavoro, a Roma, quelli manganellati dagli agenti dopo il solerte ordine del funzionario. Onestamente ci può essere di meglio da fare che occupare una via per queste ragioni. Ci sarebbero chiese e campanili da occupare per liberare i milioni di nostri disoccupati… Ma tant’è.  Il funzionario, i funzionari ordinano la carica. Le immagini fanno il giro del web, delle tv pubbliche e private… La reazione della polizia pare spropositata alla massa dei manifestanti. Ieri come oggi. Ma chissà, avranno avuto le loro ragioni di Stato, le forze di polizia. E così le autorità cittadine, anche indipendentiste, elogiarono il dirigente dello Stato per la solerzia di “carica” sui facinorosi pacifisti. Dietro di loro chissà chi c’era che orchestrava il disturbo urbano. Il vicequestore diventò un eroe per gli amministratori locali. “Caricate….”. Mentre il ministro Alfano due mesi fa in aula raccontò una versione della carica inverosimile e non aderente ai fatti.
L’indipendenza non la concedono le prefetture
Il punto sta qui? Forse che no…  Il poliziotto esegue ordini. “Caricate…”.  Forse  che l’indipendenza la concederanno le circolari del Vimimale? Le questure? Chi vuole l’indipendenza può stare con chi sgombera così le piazze?  Pensano i politici che l’indipendenza arrivi senza magari altrettanti scontri  di piazza, magari meno pacifici di quelli visti sul web? Da quale parte staranno allora, con lo stato matrigno o con la gente? E i prossimi eventi di piazza saranno piuttosto per il pane che manca o per l’indipendenza? Dire che si vuole l’indipendenza è un proclama per “militonti”, per “miligonzi” o c’è motivo di credere che qualcuno ha o avrà il coraggio di affrontare una “rivoluzione” per l’indipendenza scendendo in piazza affrontando le cariche degli ammirati servitori del loro (degli amministratori? ndr) Stato?

 

Segretario e presidente Indipendenza lombarda

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14 Comments

  1. Castagno 12 says:

    L’articolo è il solito pistolotto che analizza il ricco menu di danni (più o meno già noti) arrecati dal SISTEMA ma NON suggerisce, NON indica alcuna azione utile per contrastarlo.
    E i commenti confermano che i lettori si sono adeguati: sfoghi personali e nulla più.
    La “rivoluzione” inutile, dannosa e NON realzzabile, NON è l’unica possibilità che potrebbe fermare il SISTEMA.
    Quindi voi non ve la potete cavare con l’ironico titolo “L’Indipendenza non la concedono le prefetture”
    Purtroppo la stragrande maggioranza degli italiani E’ SORDA: NON vuole sentire o NON è capace di sentire.
    E gli sciagurati, quando non capiscono un problema, ne negano l’esistenza.
    Mi ripeto per l’ennesima volta (vedi anche mio primo commento in coda al vostro articolo “Credit Suisse: il successo dei piccoli stati ….” – 11.1.15).
    1) Perchè non suggerite azioni fattibili e nel rispetto della Legge ? Un esempio:
    “E’ vietato pagare IN CONTANTI la spesa fatta al Supermercato o l’acquisto di un paio di scarpe ? NO !
    Allora perchè gli Indipendentisti, gli Autonomisti, i Secessionisti, gli Scontenti ed i loro famigliari utilizzano la carta di credito ?
    Informate questi “illuminati” che non hanno ancora capito che l’uso della carta porta, ai Mondialisti, enormi vantaggi finanziari e di potere.
    2) Avete letto i libri dell’Avv. Marco Della Luna ” EuroSchiavi ” e ” Basta con questa Italia ! ” ?
    Certamente SI ! Li avete capiti ? Certamente SI!
    E allora perchè non avete preparato e distribuito (almeno ai vostri militanti) un foglietto che riporti, in sintesi, tre problemi FONDAMENTALI che impediscono la soluzione dell’attuale crisi Economico / Finanziaria ? Questi problemi sono indicati nei due libri, in altre pubblicazioni e da Internet, non si tratta di misteri. Nell’ordine:
    a) Emissione di Valuta che genera Debito / Signoraggio PRIVATO
    b) Bankitalia PRIVATA per il 94,75% (quindi l’italia NON HA la Banca di Stato)
    c) Le Entrate di Bankitalia, dovute alla emissione PRIVATA di Valuta, sono ESENTASSE. Perchè ?
    Affinchè possa essere capita una doverosa mossa legale da parte di TUTTI I MOVIMENTI INDIPENDENTISTI (uniti, preparati, risoluti, determinati, compatti, – che parole !) è indispensabile che il popolo sia a conoscenza dei problemi FONDAMENTALI che lo stanno annientando.
    Se non informate a dovere, se non indicate comportamenti utili, perdete del tempo prezioso tentando di coinvolgere, solo con il GOSSIP, una popolazione di fatto DANNOSA ANCHE PER SE STESSA !

  2. luigi bandiera says:

    Un vero patriota dovrebbe TOGLIERE il nome e cognome, dei delinquenti passati dalle nostre parti, dalla TOPONOMASTICA ITALIANA.

    GARIBALDI
    NAPOLEONE
    MAZZINI
    CAVOUR
    ECC..

    Se non sanno come richiamare queste vie o piazze si dia un numero (NON ROMANO e NEMMENO ARABO).

    Kax, con tutti sti intellighenti in giro e anche pagati troppo bene dato il loro SCARSO RENDIMENTO intellettuale, possibile che non sappiano inventarsi qualcosa di AL DI SOPRA del patriottismo becero e o del risorgimento del kax e basta..?

    Da questi fatti si comprende che si chiacchiera, PACIOEA, tanto per passare il tempo.

    Le prefetture sono la prole del stramaledetto francioso…
    Sono quelle che tolsero la SOVRANITA’ AL POPOLO..!
    E CHE LA TOLGONO.
    Perfino i FOGHI DE STO PERIODO I GA VIETA’..!

    SOEO I FOGHI E PANERE CHE VOL L’ITALIA SE POL FAR, el resto xe da GAERA..!
    Un motivo jera che se bruxa copertoni… e qua ghe sta’… ma podopo se ni ga i copertoni cossa gai che no va ben..???
    Ah si, i bancai…
    Beh, basta dirlo no… e panere se e fa senza roba che vien dal petrolio e dae cave de amianto..!!
    Semo gnoranti, ma i ordini i capimo se i ne xe diti nea nostra lengoea..!!

    El talian, anca se sgrafa’ (scrito) ben nol kapimo..!!

    Quindi..??

    Ai postari l’ardua sentensa..!

    Viva ea una e indivisibie, nea kacka.

  3. Mi ricordo mutande verdi.. says:

    I sindaci leghisti di un tempo erano considerati buoni amministratori, quelli di oggi sono più famosi per le inchieste in cui finiscono e per le boiate che fanno per cercare di coprirle. Dopo Lancini (naturalmente considerato nella Lega terminale alla stregua di un “guru” nepalese) è l’ora di Zaia che ha disdetto il contratto con trenitalia senza però spiegare quale alternativa abbia in mente. Tanto a pagare saranno i soliti pendolari, gente che lavora 18 ore al giorno e non gode di una rendita feudale da eurodeputato o consigliere regionale. Tutto poi perchè il Brillantina e Bobo non sono riusciti a mettersi d’accordo sugli orari dei treni nella tratta lombardo-veneta. La macroregione mutandara è già realtà.

  4. Unione Cisalpina says:

    … Enrico Cialdini, senatore del Regno? Il signor Enrico, fu uno dei protagonisti dello sterminio dei briganti che si opponevano all’unità. Fu quello che di Napoli, si sa, disse: “Questa è Africa, altro che Italia. I beduini, a confronto di questi cafoni, sono latte e miele”.

    kuei brigantelli a te kosì kari sono i mafiosi, ‘ndranghetisti e kamorristi organizzati di oggi ..ieri kome oggi …
    sul fatto poi ke,affermasse, cirka la tua amata borbonia :” Questa è Africa, altro che Italia. I beduini, a confronto di questi cafoni, sono latte e miele” … gli viene a merito e non demerito … fotografava una realtà ankòr oggi veritiera… ke viviamo.

    … In un suo rapporto annota: ”8968 fucilati, tra cui 64 preti e 22 frati; 10604 feriti; 7112 prigionieri; 918 case bruciate; 6 paesi interamente arsi“.

    vatikano e pretume fascista (stragrande maggioranza) alleati a nazisti, hanno piamente massakrato a milioni donne, uomini e bambini x odio razziale e kontinuano a farlo ankàr oggi, x fini di potere konfessionale mondiale… altro ke lamentarsi di xsekuzioni ke sono il risultato di sekoli d’inganni e kostrizioni…

    tutto ciò ke emana da roma E’ MORTE, MISERIA e DESOLAZIONE … la storia lo prova !

    basta italia, basta roma … basta idolatrie … basta pretume romanofilo e beoti al seguito …

    x una Padania Konfederata e Redenta di Liberi Cittadini Cisalpini…

  5. luigi bandiera says:

    Oggi ci fanno guardare alla Siria, all’Afghanistan per non farci guardare e soprattutto VEDERE cosa sta facendo l’itaglia, una e indivisibile, nei nostri paesi.

    Il lavoro che SCAPPA…
    I governanti che chiaccherano a VANVERA…
    Le alte cariche che NUOTANO NEI PRIVILEGI…

    E via discorrendo.

    Il tutto condito con gli INVASORI (I PROCI) SEMPRE PIU’ PRENTENDENTI LA “MANO” DI PENELOPE.

    E noi furbi come non mai lì in ginocchio davanti al TOTEM del dì d’oggi, la TiVi, ad ascoltare i vari predicozzi o discorsi alla Menenio…

    “Menenio Agrippa riuscì a convincere i plebei, impegnati in uno sciopero rivoluzionario sul Monte Sacro, a riprendere il loro posto nella città, con un famoso apologo. Nella sua favola si raccontava come le mani, che erano scese in sciopero perché stanche di lavorare per uno stomaco che appariva loro ozioso e parassitario, dovettero presto rendersi conto che erano loro le prime ad essere indebolite dalla protesta, che lasciava non solo lo stomaco, ma l’intero organismo senza nutrimento.

    E la gira cosi’ sin dal principio dei tempi.

    Oggi i meneni sono aumentati a dismisura.

    Come faremo a cavarcela visti gli andazzi del dì d’oggi..?

    continua

  6. Deciomeridio says:

    Citazione : Nel paese in cui si aboliscono le province ma non le prefetture (a proposito, lo ricorda pure GianAntonio Stella sul Corriere che il governo Letta li ha raddoppiati…

    Gian Antonio Stella è forse sorpreso ?

    Non dovrebbe, datoche oggi raccoglie i risultati di tanti anni di propaganda anti-casta,anti-provincie, anti-Regioni ed anti – Lega Nord.

    Per me un uomo così dovrebbe solo comprarsi una corda….

  7. Dan says:

    Rivoluzione: una parola tanto potente quanto costantemente abusata e ridicolizzata da fatti che non si verificano mai.

    Dovrebbe una parola da pronunciare sotto voce con un misto di rispetto e paura e da urlare una volta sola prima della reale resa dei conti.

    Invece è buttata in mezzo ogni 2×3 tanto che fra un po’ il suo uso sarà più comune del pane…

  8. Anton says:

    miligonzi, miligonzi … o ci sono o ci fanno: come si fa a sostenere ancora la Lega Nodde, a meno che qualcuno lo faccia per la promessa di qualche cadrega (poveri ciula, ce ne saranno sempre meno per la Lega o,2%). La Lega Nodde con il “ministro degli interni più bravo di tutta la storia d’Italia” (citazione), ha avuto per 8 (otto) anni il Ministero degli Interni, da cui dipende la nomina dei prefetti. Meditate, miligonzi, meditate! Vi hanno fregati e vi fregano.

  9. Oro benon … mi a ghe sto senpre lonsi e me wardo ben da lori e no me fido gnanca na s.cianta a ghe mancaria … caricate?

    Me sovegno, come LIFE, de le càreghe de la Finansa a Tore de Mosto, madona pake ke li ga ciapà e pi ke se ghin dava pì jerimo contenti.

    El colonelo el gheva da l’ordene:
    “spazzatemi via questa marmaglia!”
    E naltri xo pàke co le stele dei bancali, pake da orbi so la skena de ste bande de stato, roganti, ke li voleva entrar endoe ke no li gheva el parmeso … e naltri xo pake so teste e skena, pake da orbi!
    E li ghemo spasà via naltri, xo pàke!

    No li me fa enpresion e no patiso de la fersa o sindrome de Stocolma.

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