Preferisco un prete ad un imam, nonostante Papa Francesco

islam coltodi MARIO DI MAIO – Un cattolico che si ritrova sul trono di Pietro un successore in odore di eresia e che coltiva rapporti più’ che amichevoli con gli islamici non allo scopo di convertirli ma di “pacifica convivenza e collaborazione”, un qualche interrogativo se lo pone.

E d’altra parte da un bel po’ in molti denunciano le responsabilità’ della Chiesa , a partire dal Vaticano Il , relativamente alla crisi della pratica religiosa e, di conseguenza della Fede.
Ma non per questo possiamo dimenticare le responsabilità’ di noi laici che abbiamo abbandonato i valori cristiani irrinunciabili prima nella vita privata e quindi nell’attività politica ” per una pacifica convivenza e collaborazione ” basata su un dialogo permanente “urbi et orbi” su tutto e con tutti.
Ma la rinuncia alla lotta per la riaffermazione delle verità’ sacrosante del Vangelo ci sta portando alla sconfitta anche materiale ad opera di chi non rinuncia alla propria identità come noi, e pretende “pari dignità” in attesa di sottomettersi appena possibile, come comandato dalla propria religione.
Così adesso paradossalmente dovemmo imparare proprio da loro…
Papa o non Papa, occorre svegliarsi, convertirsi a vivere “come se Dio esistesse” e ricominciare a combattere l’errore senza odio ma con tutti i mezzi, a cominciare da quelli parlamentari.
E pazienza se dopo, magari, comanderanno i preti…..Personalmente li preferisco agli iman….
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