PRANDELLI: “QUESTA E’ UN’ITALIA CHE FA INNAMORARE”!

di REDAZIONE

«Questa Italia fa innamorare, merita un voto alto». Cesare Prandelli si gode il ‘day after’ della Nazionale. Il successo per 2-0 contro l’Irlanda, seguito in tv da circa 20 milioni di persone, ha dato agli azzurri la qualificazione ai quarti di finale di Euro 2012. «In questo momento è importante lo spirito di squadra. Poi, ovviamente, ci sono elementi che possono dare qualità. Ma tutti i calciatori qui stanno dando il 100%: questo è straordinario, non si fanno calcoli e non ci si risparmia. Si fa tutto per la squadra, si corre e ci si sacrifica», dice il commissario tecnico in conferenza stampa. «Quest’Italia merita un voto alto: abbiamo esordito contro la Spagna, una grande squadra destinata a vincere ancora per molto tempo. Contro la Croazia, abbiamo giocato un ottimo calcio per 60 minuti. Nel terzo match abbiamo affrontato l’Irlanda, una Nazionale di carattere che non aveva niente da perdere», dice il ct ripercorrendo il cammino azzurro. «Ieri abbiamo creato occasioni senza subire granchè: abbiamo dato un segnale forte. Il voto -ribadisce- è alto anche per lo spirito che i ragazzi stanno mostrando».

«Mi piace rendere la squadra partecipe, ma questa è sempre la mia Nazionale», dice facendo riferimento alle scelte tattiche adottate dopo l’amichevole persa con la russa. «Quando si punta su un modulo, si pensa di poter fare la differenza: c’era la convinzione di poter fare grandi partite e così è stato», dice rispondendo alle domande in particolare sull’utilizzo di Daniele De Rossi in un ruolo difensivo contro Spagna e Croazia: «È un giocatore universale, si potrebbe esaltare nella lettura della partita per la capacità di aiutare la squadra». I riflettori sono costantemente accesi su Mario Balotelli. L’attaccante, partito dalla panchina, ha realizzato il gol del 2-0. Dopo la rete, il giocatore del Manchester City non ha esultato. Anzi, è intervenuto Leonardo Bonucci a ‘tapparglì la bocca per evitare una risposta plateale probabilmente ai fischi dei tifosi irlandesi. «Quando ha segnato, sono stato contento per lui. Ce l’aveva con me? Non so, glielo chiederò senza problemi», dice facendo riferimento al comportamento del giocatore dopo la rete. «Ho avuto coraggio a metterlo dentro, vorremmo davvero che esprimesse tutte le sue potenzialità. Se vuole diventare un campione, deve accettare le critiche e la panchina. Deve accettare che la squadra gli chieda qualcosa in più, perchè lui può darlo. Quando si renderà conto che siamo tutti qui per farlo crescere, allora avremo in casa un campione», dice ancora. «Balotelli è entrato e ha fatto quello che gli avevo chiesto: doveva sistemarsi tra i due centrali dell’Irlanda e lo ha fatto. Non ha sorriso dopo il gol? Le emozioni devono essere spontanee, se sono preparate non contano… Le reazioni dipendono dal momento, dall’umore: fondamentalmente Mario è un ragazzo d’oro», aggiunge il tecnico.

In generale, «ieri abbiamo avvertito un pò di tensione e di pressione. Soprattutto, abbiamo giocato con tantissima generosità e questo può compromettere gli equilibri. Ma se ci siamo espressi ad ottimo livello contro la Spagna -osserva- allora possiamo farlo con tutti. Contro l’Irlanda abbiamo rischiato poco, forse ci è mancato un tocco quando si trattava di ripartire». Ora, si aspettano i verdetti del Gruppo D per conoscere l’avversaria. «La Francia gioca un 4-3-3 molto interessante e pericoloso, con attaccanti moderni che sanno ripiegare a centrocampo e dare profondità in attacco con qualità tecniche e fisiche. L’Inghilterra sta trovando equilibri, sta trovando fantasia. Le qualità agonistiche non si discutono: non lascia nemmeno un fallo laterale… L’Ucraina ha grande spirito e, tatticamente, sa ripartire come poche squadre fanno», dice passando in rassegna le potenziali avversarie. Nei quarti, l’Italia rischia di dover rinunciare a Giorgio Chiellini, bloccato da un nuovo infortunio. «I primi accertamenti non sono belli, la disponibilità di Chiellini è straordinaria. Proveremo a ripetere quello che è stato fatto con Barzagli», dice Prandelli. Poche parole, invece, per liquidare l’ormai superato discorso sul ‘biscottò che Spagna e Croazia avrebbero potuto confezionare ai danni degli azzurri. «Non ho la cultura del sospetto e non l’avrò mai. Non ho mai avuto dubbi», dice il ct.

Print Friendly, PDF & Email

Recent Posts

One Comment

  1. gigi ragagnin says:

    ????

Leave a Comment