Povertà assoluta. Il successone del Pd

pd

di GIULIO ARRIGHINI – E’ il successo della riforma delle pensioni, e del job’s act. E’ il successo dell’accoglienza, della politica dei salvataggi bancari e della collocazione dei trombati d’Italia nelle partecipate, con un record di imboscati mai registrato prima. E’ il paese della povertà certificata dall’Istat, mentre chi fa politica per mestiere ha sempre il culo al caldo. Lo studio Ires-Cgil dice, a proposito di società partecipate, che  sono quasi 9mila, 5mila nate solo tra il 2000 e il 2014. Gli enti locali assumono beffando le leggi. Record in Val d’Aosta con una partecipata ogni 1.929 cittadini. E una su 5 è inattiva. Ma il resto del paese muore di fame, importante però è aver collocato i fannulloni di partito.

Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742 mila individui. Ma tranquilli, rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilita’ della poverta’ assoluta in termini sia di famiglie sia di individui.

Peggiora però l’incidenza della povertà  assoluta perché quest’ultima sale al 26,8% dal 18,3% del 2015 tra le famiglie con 3 o più figli minori, coinvolgendo nel 2016 137mila 771 famiglie e 814mila 402 individui; aumenta anche fra i minori, da 10,9% a 12,5% (1 milione e 292mila). Numeri che indicano fallimenti, deriva sociale, suicidi.

Per le famiglie la cui persona di riferimento è un operaio, l’incidenza della povertà assoluta è doppia (12,6%) rispetto a quella delle famiglie nel complesso (6,3%), confermando quanto registrato negli anni precedenti. Ma occorre dirlo che con mille euro al mese non si vive?

Dei geni assoluti. Ma non ci dovevano salvare le 80 euro?

 

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

Leave a Comment