POVERA LOMBARDIA, ORMAI NE INDAGANO UNO AL GIORNO

di CLAUDIO PREVOSTI

Povera Lombardia, si sta avverando la profezia di Bossi, quando il 22 gennaio scorso dal parlco di piazza Duomo a Milano disse in sostanza che Formigoni non poteva durare a lungo, visto che ne “stanno portando via uno al giorno”. Portando via in senso di mettere in carcere no, ma gli indagati stanno salendo in maniera esponenziale.  Ma la Lega sembra aver cambiato parere rispetto ad allora, e anche la decisione di correre da sola alle amministrative non appare più così granitica, visto che ieri Bossi ha fatto sapere che in alcuni casi si potrebbere prendere in considerazione l’ipotesi di rinnovare l’allenanza col Pdl. E vabbè, le giravolte del Senatur le conosciamo tutti.

Con Romano La Russa salgono a dieci gli indagati in Regione Lombardia (9 della maggioranza dei quali due arrestati e uno dell’opposizione e se si tiene conto della querela per diffamazione aggravata da parte dei radicali, al computo bisognerebbe aggiungere anche il presidente Roberto Formigoni) e si ripete la polemica che si trascina ormai da settimane: da una parte Centrosinistra e Idv che chiedono le dimissioni della giunta per tornare alle elezioni e dall’altra il presidente lombardo che replica tenendo separati i casi personali dagli atti politici. «Confermo quanto già detto in diverse occasioni: l’avviso di garanzia non è una condanna – ha detto Formigoni -. Nessun atto della Giunta regionale è messo in discussione. Ognuno è chiamato a rispondere dei suoi atti».

Pippo Civati, consigliere regionale del Pd, sul suo blog, lo aveva anticipato: «Indagato un assessore regionale, questa volta in carica: si tratta di Romano La Russa. Un altro caso personale, dirà Formigoni». In realtà è il terzo assessore che viene indagato. Gli altri sono Monca Rizzi (Lega), indagata a Brescia per presunti dossieraggi nei confronti di avversari all’interno del Carroccio e Daniele Belotti per una vicenda di tifo violento a Bergamo. Ieri tra l’altro Sara Valmaggi e Carlo Spreafico, i due rappresentanti di minoranza nell’ufficio di presidenza del consiglio regionale, hanno chiesto e ottenuto che venga acquisito un parere legale sulle procedure utilizzate nei giorni scorsi per non portare in discussione la mozione delle opposizioni che chiedevano le dimissioni del presidente leghista Davide Boni, indagato per corruzione. E oggi dovrebbero presentarne una nuova. L’Idv inoltre ha scelto una seconda strada: i sue tre consiglieri hanno consegnato nelle mani del segretario le dimissioni dal consiglio e hanno invitato a fare altrettanto tutti gli altri consiglieri. Scopo ultimo, lo scioglimento del consiglio regionale e via alle elezioni. «Mi auguro – ha dichiarato Stefano Zamponi (Idv) – che ci siano almeno 38 consiglieri regionali onesti che si uniscano a noi così da riuscire, finalmente, a sciogliere un’assemblea che ha perso di vista il senso di legalità e con esso anche ogni barlume di credibilità».

L’iniziativa non ha però convinto il capogruppo del Pd Luca Gaffuri: «Consegnare le firme ai segretari di partito sarebbe come fare quello che sta facendo la Lega Nord con Boni», molto meglio presentare una nuova mozione di sfiducia firmata da 41 consiglieri. Favorevole ma con riserva Chiara Cremonesi (Sel): «È una buona proposta ma forse un pò di facciata stiamo ragionando se rassegnare le dimissioni ma quello che ci interessa è continuare la lotta politica dentro il consiglio. Non ci sembra che questa sarebbe una spallata decisiva».

Print Friendly, PDF & Email

Related Posts

3 Comments

  1. berizzi says:

    Ma no, tutto si sistema, basta che arrivi Rai Parlamento con Quello che regioni e fa una bella intervista a Formigoni, tipo quelle che ha fatto negli ultimi anni e che cominciano con ‘Tutto bene, presidente, le eccellenze lombarde come vanno?” poi un bel servizio come quello epico sul San Raffaele dell’anno scorso dove tutto andava benissimo!!!!, e per finire ”tanti auguri e buon lavoro presidente”. Ecco così stiamo tutti in pace e bene e spendiamo bene e in maniera leghista i soldi del canone! Fanc….

  2. sciadurel says:

    è una vergogna a tutti i livelli, non si salva niente, questo è un sistema (mafia, corruzione, appalti, voto di scambio, favori, nepotismo) per cercare tenere in piedi un “paese” che fa acqua da tutte le parti …
    tangentopoli è stata un barzelletta, qui la mangiatoia è molto più vasta e articolata …

  3. Riccardo says:

    La situazione è inaccettabile ed è abberrante come nessuno intervenga! Bisogna organizzare una grande manifestazione contro la giunta regionale!

Leave a Comment