Veneto, affrancato dal resto del mondo

di BENEDETTA BAIOCCHI

Provocazione o sogno? Aspettativa o speranza? Il confine è sottile e comunque l’ingegno mette la sua parte.

E così, dopo l’assemblea di domenica scorsa, Veneto Sì ha diffuso le immagini di una nuova affrancaturaposta. Anzi, si parla di “Poste Venete”. Un altro mondo, insomma. Ed ecco cosa si legge sulla pagina ufficiale, a cura dell’ufficio stampa della “Repubblica Veneta”:

“Affinché esista un’istituzione è sufficiente che vi sia un brand ed un timbro che la rappresenta. Essa poi diviene ancor più rappresentativa ed efficace con la costruzione di una struttura articolata e organizzata, come sta avvenendo oggi grazie all’opera della Delegazione dei Dieci.
Seguendo tale percorso, le Poste Venete, le poste della Repubblica Veneta sono nate il 15 luglio 2014 in forma embrionale. Un team di incaricati dalla Repubblica Veneta si sta adoperando per costruire la struttura logistica, i francobolli, le prime cartoline commemorative, le consegne a domicilio!
Appena pronti si organizzerà l’evento inaugurativo. Dopo 148 anni di colonizzazione italiana, le poste della Repubblica Veneta ritornano a vivere! Chiunque sia interessato si faccia vivo per aiutare o per acquistare materiale, contatti il numero 380-3929492. A partire dal mese di Agosto, le poste della Repubblica Veneta inizieranno i primi passi. Passo dopo passo le istituzioni della Repubblica Veneta si sostituiscono a quelle italiane ormai fatiscenti ed inefficienti”.

Inefficienti e lente, ma che dire della Cassa depositi e prestiti? Quella, che  è la banca delle poste e dei Comuni, ahimè, non è così fatiscente se si pensa persino alla scalata per Alitalia. Voli… di Pindaro?

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