PONTINVREA, ECCO IL PRIMO COMUNE “LIBERO DALL’IMU”

FONTE ORIGINALE:  il Giornale (pagine liguri)   di Edoardo Ramoni

“A Pontinvrea ci si sta bene”. È questo lo slogan che, disseminato su diversi cartelloni al termine di una lunga serie di tornanti, accoglie i visitatori nel comune di Pontinvrea, paese di circa ottocento anime a nord di Savona, sul versante settentrionale dell’Appennino Ligure. Una realtà circondata da boschi, a poca distanza dal Piemonte, nelle ultime settimane clamorosamente balzata agli onori delle cronache nazionali per la singolare crociata anti-Imu del suo primo cittadino Matteo Camiciottoli. Il quale, sorretto dal suo consiglio comunale compatto come un sol uomo, ha deciso di fare di Pontinvrea il primo comune d’Italia a liberarsi dall’odiata imposta municipale sulla prima casa.

All’inizio, ai più maligni sembrava si trattasse di una trovata mediatica di un sindaco in cerca di notorietà, una bizzarra uscita anti-governativa per guadagnare le attenzioni delle agenzie di stampa di tutto lo stivale. Gli scettici si sono poi però dovuti ricredere, perché Matteo Camiciottoli, capo della lista civica “Ripartiamo Insieme”, liberale doc in passato vicino al Popolo della Libertà ed oggi deluso dai partiti, fa sul serio, e non è minimamente intenzionato a fare marcia indietro. La conferma è giunta lunedì sera, quando, nel prestigioso palazzo marchionale oggi sede del Municipio, in una sala del consiglio comunale gremita, tutti i consiglieri, maggioranza e minoranza – gli stessi che, ad aprile, dichiararono incostituzionale la tassa sulla casa – hanno approvato senza battere ciglio una delibera che riduce l’aliquota per l’abitazione principale e proprie pertinenze “al minimo consentito dalla legge”, elevando altresì l’importo della detrazione “fino a concorrenza dell’imposta dovuta”. Un provvedimento, accolto da un applauso scrosciante in consiglio, che non bandisce l’Imu ma, di fatto, la azzera, dribblando quanto previsto dalla normativa nazionale.

“È stata una scelta dettata dalla necessità”, ammette Camiciottoli. “Avevamo sollevato l’ipotesi di incostituzionalità, ma i tempi burocratici e tecnici sono troppo lunghi: in questo modo, abbiamo voluto tutelare i nostri cittadini subito, senza aspettare lo Stato”. Non nasconde un po’ di rammarico, il sindaco, per essere rimasto solo sul campo di battaglia, perché “oggi sono spariti tutti i sindaci che promettevano ribellione e i segretari di partito che si schieravano contro la tassa solo sotto elezioni”, e con un pizzico di – sana – spavalderia, non si aspetta ripercussioni dai palazzi governativi: “Da Roma ancora nessuno si è fatto sentire, ma sono pronto a mettere mandato e fascia tricolore nelle mani del Prefetto”, tuona “Che vengano i politici nazionali a governare Pontinvrea, io mi rifiuto di applicare questa tassa iniqua”. I pontesini esultano, per il primato nazionale stabilito dal proprio comune. A Pontinvrea ci si sta bene. E non si paga neppure l’Imu.

 

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7 Comments

  1. marco says:

    Scusatemi per alquni errori di battitura nel mio primo commento dovuti all’infervoramento da vecchio politico a favore del popolo e degli elettori è da un pò di tempo che mi frulla nella mia testa ormai vecchia e forse bacata ma se alle prossime elezioni governative nesuno si presentasse alle urne non riconoscendoci più rappresentati da questi politici dando un chiaro segno di intolleranza alla loro CASTA e cosi facendo l’impossibilità di dividersi palanche sottratte indebitamente allo Stato e quindi a tutti i cittadini che pagano le tasse il tutto inbarba al referendun trascorso (abolizione sovvenzione statale ai partiti) quattrini che si spartiscono in percentuale degli elettori votanti chi può esere daccordo sparga la voce meno saremo alle urne più incisiva sarà la protesta e qualcosa dovra cambiare non voglio tediarvi ma vi esprimo ancora un mio pensiero COME PUO’ RISOLLEVARSI L’ECONOMIA NAZIONALE SE LA MASSAIA CHE GIORNALMENTE FA LA SPESA HA IL BORSELLINO VUOTO POROSIUGATO DA TUTTE QUESTE TASSE? lascio a voi il commento

  2. marco says:

    Sindaco e Giunta coerenti hanno azzerato l’ IMU sula prima casa dando una risposta Costituzionale ad un provvedimento dal sentore Incostituzionale, si sono comportati da leader condottieri arguti e coraggiosi di una realta’ anche se piccola orgogliosa di averli eletti, ed a tal poroposito un passo dell’articolo 1 della Costituzione Italiana recita che il popolo è sovrano ma al popolo dopo le elezioni nessuno degli eletti pesa, L’attuale governo NON E’ STATO ELETTO DAL POPOLO con questo non voglio dire che non sia Costituzionale ma dico che ci è stato imposto, vista l’apatia governativa di tutti i partiti politici e dei Deputati e Senatori eletti, tutti gli stesi personaggi che litigano per le prossime elezioni che ci chiederanno la preferenza ma attualmente uniti nel stingeci il cappio al collo deliberando ed approvando leggi che vanno a colpire il PORTAFOGLIO dei soliti noti dimenticandosi di guardare nelle loro realtà dimenticandosi di dimostrare omogenità dimezzando i senatori e i ministi di azzerare le Provincie di dimezzare i consiglieri regionali e comunali di ridursi il loro compenso come a fatto il nuovo governo Francese ovvero meno 30 percento dimenticando la vera caccia all’evasione fiscale dimenticando di introitare circa 96 miliardi di euro dellelle famigerate slot mi sorge un dubbio con tutte codeste dimenticanze ed a altre debbono forse coprire qualcuno RIBADISCO BRAVO SINDACO BRAVA LA GIUNTA DEL COMUNE DI PONTINVREA peccato che rimarrete mosche bianche poiche in moltissimi altri comuni è in ato la corsa all’aumento della percentuale da appicare ed alla fine PAGA SEMPRE PANTALONE

  3. Claudia says:

    …..si il trasferimento non è una soluzione semplice e adatta ai tempi stretti che abbiamo….ma forse l’ultima spiaggia in caso che gli altri metodi non trovino applicazione….chissà che altri Comuni con amministratori con le palle seguano l’esempio di Pontivrea caricandosi l’onere di deliberare in favore dei propri cittadini/elettori svincolandosi da questo stato sanguisuga.
    Complimenti a questo Sindaco ..

  4. Claudia says:

    Si potrebbe trasferirsi tutti in massa a Pontivrea…un modo legale per non pagare l’IMU….. e quindi non nutrire la bestia….

  5. Maciknight says:

    A quando manderanno l’esercito per presidiare questo covo di eversivi? Useranno le forze del’ordine in tenuta antisommossa a manganellare i consiglieri comunali ed i cittadini del borgo? come hanno fatto con i valsusini, senza alcuna provocazione e motivo? Solo per intimidire ed assogettare al parassitismo arbitrario dello stato liberticida?

  6. Fabio says:

    Ma non gò capìo na roba: i citadini de Pontivrea la pagheli o pagheli el minimo consentìo dala lege (2 x mille)?

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