Pontida 2016-Catalogna 2017. Scopri le differenze

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di STEFANIA PIAZZO – Pontida settembre 2016: la via nazionale di Salvini, l’accordo ribadito con il Front National contro l’Europa finanziaria. Scontro sull’immigrazione, lotta ai barconi. Euro da abbattere. Pontida è un refrein di quanto già si sa e si sente. Poi contro Berlusconi, e via cantando.

Catalogna Luglio 2017: lo scenario è un momento diverso. Lì si discute di altro. Lo scenario che viene ipotizzato è quello subito dopo la Dichiarazione Unilaterale di Indipendenza: “i carri armati spagnoli circondano le sedi di governo e parlamento catalani, un blitz ordinato da Madrid per impedire la spaccatura dello stato. In piazza centinaia di migliaia di civili affrontano i militari”.

Certo, sarà anche fantasia, ma Barcellona sta sul pezzo, non tergiversa. Alza il prezzo, alza il tiro. Il presidente catalano Carles Puigdemont spinge per la cosiddetta disconnessione entro la prossima estate. A Pontida si legge di barconi da bloccare. A Barcellona di dichiarazioni di indipendenza. Punto e basta.

La portavoce del Governo catalano, Neus Monte’, ha confermato che le istituzioni indipendentiste di Barcellona vogliono chiudere il ‘processo’ fra un anno, nonostante l’altolà del governo di Madrid e della corte costituzionale spagnola, dando la parola ai cittadini.

Due le strade:  referendum sull’indipendenza, magari trattando con Madrid, ma se ci dovesse essere un muro contro muro, referendum   unilaterale, oppure elezioni ‘costituenti’ della nuova “Repubblica”.

Chi ci sta? Non certo il governo, ma le porte di Podemos sono aperte.

Attendiamo ora solo entro fine mese la proposta di Puigdemont per un referendum vincolante sulla indipendenza, da concordare con Madrid.

E a Pontida? La questione è ancora ferma al ruolo della Lega nel centro-destra. La stampa ha severamente inchiodato Salvini nel ruolo di populista inconcludente, accessorio senza progetti del centrodestra, che ne ha sì bisogno in forza dei suoi voti, ma non sarà il Matteo di Milano a prendere in mano la coalizione, né si è parlato, da Pontida, del prossimo referendum lombardo sull’autonomia.

Mentre la crisi economica italiana morde, e la debolezza del governo Renzi non porta il Nord a spingere verso utili trattative, la Catalogna punta a sfruttare la crisi politica spagnola,  senza nuovo governo da 9 mesi.

Il 20 settembre la Corte costituzionale spagnola potrebbe avviare la procedura di destituzione della presidente del Parlament catalano Carme Forcadell, per “disobbedienza”. Gli indipendentisti, si legge sulle cronache, hanno già chiarito che non l’accetteranno. Il 28 Puigdemont chiederà e con ogni probabilità otterrà, la fiducia dei deputati catalani – a maggioranza assoluta indipendentisti – e formulerà la nuova proposta a Madrid per un referendum vincolante.

Tra Pontida e Barcellona le distanze crescono.

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10 Commenti

  1. michelelfre says:

    La nostra forza é la cultura del lavoro quindi il produrre nuova ricchezza .
    Parte di questa ricchezza può essere usata per finanziare il mercato libero tra i produttori diretti di cibo(contadini ) e i consumatori che avranno una alternativa alle grandi aziende di distribuzione controllate .
    una scelta molto localistica ma al riparo dal grande pidocchio a stivale.

  2. La verità è che se la DIRIGENZA della Lega Nord non è più indipendentista, non si può dire altrettanto della base; noi militiamo nella Lega e siamo superindipendentisti, anzi diciamo di più, se il Veneto dovesse per un qualsiasi motivo anticipare la sua dipartita dall’Itagghia faremo di tutto per aiutarlo, visto che la “fantomatica idea” di Padania Libera ed Indipendente è oramai un’idea sempre più sporadica e lontana……..che ogniuno si salvi come può e Dio con tutti; Lombardia in primis!!!

  3. RENZO says:

    Cara Stefania
    ma la carta.. ccia dell’Onu non prevede l’autodeterminazione dei popoli?
    Beati gli Svizzeri… la loro Confederazione è l’unica vera democrazia del mondo.
    WSM

  4. lombardi-cerri says:

    La differenza è semplice ! I capi attuali della Lega, mancano di cultura e di palle adeguate .

  5. luigi bandiera says:

    La differenza e’ senz’altro in due variabili molto importanti:
    1) i leaders
    2) i popoli.

    Partiamo dalla coda: i popoli.
    Siamo franchi (Franco di Spagna non c’entra).
    Come agiscono quelli padani e quelli catalani..??
    E gia’ qua c’e’ un abisso.
    Lo possono constatare tutti sia gli analfabeti che gli acculturati… mi scappa: ma di quale cultura..??
    Beh, l’e’ davvero tutta una confusione.
    Ci rimangono i leaders.
    Ne trovate uno (padfano) che si avvicini ad un altro e abbraccino assieme il loro obbiettivo..?
    No..! ENNE O..!
    Uno se puo’ “bastona” l’altro e magari da’ colpi da orbi.
    E uno propone no so, facciamo un muro e l’altro: no, io voglio il ponte.
    E vanno avanti cosi’ all’INFINITO..!
    .
    Bene, e’ il bello di questo mondo, politico.
    .
    Capite bene che cosi’ facendo non si puo’ pensare di averla vinta se non dopo una grande CATASTROFE o UN ECCEZIONALE TSUNAMI.
    .
    In CATALONIA vanno quasi tutti in piazza o per le strade quando i loro leaders li chiamano a manifestare.
    In PADANIA, sono presenti i soliti militanti e anche poco motivati li’ a dire le solite cose, come noi del resto: Padania libera. Liberta’. Basta tasse. Basta Roma (da sempre predona) e via cosi’ discorrendo.
    E’ ovvio che i catalani arrivano prima..!!
    .
    La giustificazione sono anche certi funerali… i campionati di calcio internazionali… la buona “scuola” o megliop KST.
    .
    Segni del tempo sono e cosi’ faremo solo spettacolo pagato, non dai nostri biglietti d’ingresso che e’ a gratis anzi ti pagano se vuoi entrare o con la barca o a piedi, ma dalle nostre super TASSE…
    .
    Toh, adesso grido anch’io:

    PAR TERA
    PAR MAR
    W SAN MARKO.

    PS:
    scommetto che nessuno si unira’ a me per far diventare un grido un coro.
    Anzi. Ci sara’ il solito che dira’ che non serve a nulla…
    Gia’, quello di RPL che starnazza sempre che:
    …NON SERVE A NULLA.
    Potete manifestare fare i cretini e duddo guando che noi… (sott’inteso) vi INVADEREMO.
    Dico io: E FANNO BENE..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Max says:

    ma non capisco perchè l’Indipendenza Nuova continua a nominare Salvini, Lega Nord e la “famiglia” Bossi come se fossero dei NOSTRI. La Lega è diventata un partito italiano e questi personaggi NON HANNO NULLA A CHE FARE con l’Indipendenza della Padania!

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