C’ERA UNA VOLTA L’IDEA DEL “PONTE SULLO STRETTO”

di AUGUSTO MONDA

Vent’anni fa alla Fiera del Mediterraneo di Palermo fu presentato il Ponte sullo stretto di Messina.

Ci andai ospite della Fiera come inviato della rivista marittima “Porto e Mare –Port and Sea”. Ebbi modo di parlare con i progettisti William Brown, Giorgio Diana, Leo Finzi, Luigi Alber. In quella occasione discussero del Ponte le più alte personalità interessate al problema: dal Ministro dei Trasporti ai vari presidenti di Enti locali e Autorità. Furono esposte le varie migliorie di vita sociale legate a questo signor “bridge” nascente .

Migliorie economico- commerciali: Completamento della direttrice Nord-Sud quale naturale proseguimento dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria agevolando i traffici commerciali e turistici ( solo tre ore da Tunisi e più rapido avvicinamento dell’Africa all’Europa!)

Migliorie marittime ed ambientali: Passaggio longitudinale dello Stretto già a quel tempo in degrado per il traffico trasversale dei traghetti con forti rischi di collisioni ed eliminazione dei danni ecologici sopravvenienti.

Migliorie alla produzione isolana: abbassamento del baricentro nazionale dei traffici ortofrutticoli e della produzione siciliana in genere.

Migliorie dello sviluppo economico-sociale industriale e del terziario dell’Italia meridionale.

Il Ponte sarebbe costato 10 miliardi di lire. Non molto se si considera che molti parlarono della struttura come dell’ottava meraviglia del mondo. Uno dei potenti illustratori dell’opera infervorato all’idea invitò i giornalisti in conferenza a scriverne bene: “Voi giornalisti dovete scrivere…”. Il tentativo di imposizione svuotò mezza sala ed un collega ( mi pare del Tirreno) iniziò il suo pezzo scrivendo: “L’uomo del Ponte ha detto si!”. Questo accadeva 20 anni fa.

Oggi, le cose sono cambiate. E’ cambiata la politica, persino (forse) la gestione democratica del nostro Paese. E’ cambiato in maniera vergognosa il rapporto PIL e debito pubblico. L’Italia è sottoposta allo strangolamento finanziario che viene da molto lontano, da poteri economici mondiali molto forti e spesso di non chiara matrice. Viaggiamo verso concetti di globalizzazione economica e politica e i nostri piloti non sanno o fanno finta di non sapere in quale periglioso mare si sono avventurati.

Il Ponte sullo stretto di Messina? E’ un progetto ormai impossibile da realizzare perché gli eventi che si attendono, ci suggeriscono di spostare le nostre attenzioni verso un riequilibrio economico-sociale sostenuto da iniezioni di buon senso e solidarietà. Siamo all’inizio della salita, all’affanno di salvarci dal disastro.

La Sicilia è sempre più isolata che mai. Non ha vinto (e non vincerebbe più) l’idea costosa del Ponte, ma quella dei movimenti autonomistici e dei Forconi. Peccato! La crisi attuale sarebbe stata meno ulcerante se si fosse a suo tempo creato il Ponte sullo stretto di Messina: ora non è più una idea praticabile anche perché le statistiche sulla povertà degli italiani avanzano impietose come il nulla della favola della “Storia Infinita” e una ottava meraviglia del mondo può essere costruita solo da una società nel pieno benessere.

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8 Comments

  1. Gaetano says:

    Facciamo fare il ponte sullo stretto di Messina ai privati,per lo stato solo guadagno sulla concessione e sulle tasse .inoltre sara’la oro a migliai di italiani.

  2. Gaetano says:

    Referendum per il ponte di Messina .cerchiamo se c’e’disponibilita’da parte di privati a spese loro,lo stato potrà solo guadagnare con la concessione e con le tasse ,inoltre con il lavoro che dara’

  3. Roberto Porcù says:

    C’era l’idea, ma ci sono ancora gli stipendiati al riguardo.
    In questa Italia di merda, non conta che un dipendente pubblico faccia un dato lavoro e che il suo costo si traduca in servizi. Conta solo “il posto pubblico per gli amici”.

  4. Dante says:

    Io sono dell’Idea che noi indipendentisti Padani non dovremmo mai occuparci dei Problemi Italiani. Qualsiasi cosa diciamo può essere criticata e danneggiare il movimento, Uno dei grandi errori della Lega, secondo me è stato ed è questo. Si finisce nelle loro trame, nei loro loschi disegni. Non avete notato la moda di portare la cravatta verde ? E’ tipico Italiao, fare polverone annacquare tutto. Noi rispettiamo tutti i polpoli. Non ce l’abbiamo con nessuno, non siamo razzisti. Ci facciamo i fatti nostri e vogliamo l’indipendenza perchè riteniamo che questo sia un bene per noi e per tutti i popoli Italici. L’Italia unita non ha portato niente di buono a nessuno. Prepariamo piuttosto un progetto costituzionale. Come sarà la Padania ? Qualcune me lo può dire ? Qualcuno ci pensa ? Chi sono i ns. costituzionalisti ? Quale lingua intendiamo adottare ?

  5. Claudio Franco says:

    Le infrastrutture non solo portano ricchezza durante la loro costruzione ma la creano nel territorio circostante durante la loro vita. Il ponte sullo stretto è una di queste infrastrutture: potrebbe accelerare i commerci e i movimenti tra 5 milioni di siciliani e almeno 15 di meridionali, una crescita economica enorme per delle terre di povertà e emigrazione..

  6. martone says:

    Scusate ma a proposito di cose mai fatte vi ricordate il famoso Canale Navigabile inventato da Bossi che anni fa girava con delle piantine di un canale che si doveva fare sul Naviglio sul Po sul Ticino, un’opera grandiosa per far rinascere i fiumi e renderli navigabili….l’ennesima stronzata di una mente malata…

    • mr1981 says:

      Se anche i nostri antenati avessero ragionato nella stessa maniera con l’autostrada che collega il nord al sud, un’opera grandiosa che permette di spostarci molto più velocemente su e giù nella Penisola, a quest’ora saremmo ancora con la clava in mano. Piuttosto di investire in infrastrutture (vedi Ponte di Messina, TAV, ecc.), che danno lavoro, arricchiscono il territorio e rimangono per il futuro, si preferisce foraggiare un mucchio di nullatenenti, scansafatiche e fannulloni senza nessun ritorno dell’investimento. Queste sono le menti malate…

    • Roberto says:

      Marrone….. Stai parlando di uno dei progetti piu belli e piu interessanti che la padana poteva avere….. A prescindere che l’abbia detto quel cialtrone di Bossi che non é farina del suo sacco….. Quindi stai zitto se manco lo conosci come progetto…… Fai piu bella figura…..

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